Un poco di chiarezza …

La grande spinta tecnologica che Citizen ha impresso al mondo dell’Orologeria corre il rischio di essere interpretata con sufficienza o addirittura sottovalutata anche in virtù delle importanti e frequentissime novità a cui il colosso giapponese ci ha abituato in questi ultimi anni.

L’utilizzo di accumulatori in sostituzione delle normali batterie, l’ausilio delle celle solari (giunte ad un grado di efficenza tale da raggiungere autonomie di carica fino a qualche tempo fa impensati) l’orario che si aggiorna autonomamente attraverso la ricezione radio o satellitare, sono tutte innovazioni che ha visto Citizen protagonista assoluta.

Eppure in laboratorio devo spesso constatare fatti e misfatti che mi stupiscono.

Capita ancora di aprire un Eco-Drive ed avere la sorpresa di trovare una comune batteria al posto dell’accumulatore, segno evidente di imperizia da parte dell’orologiaio, ma forse anche di scarsa consapevolezza da parte dell’utente.

La responsabilità di questo stato di cose va attribuita a quelli che dovrebbero essere i canali di informazione, e quindi, ahimè, a noi dettaglianti, a cui spetta il compito di descrivere dettagliatamente le grandi peculiarità di questi nuovi gioielli di elettronica applicata all’Orologeria.

All’utente spetta poi l’onere di ben scegliere un tecnico affidabile.

L’Eco-Drive è qualcosa di più di un semplice orologio che “funziona con la luce”: è un sofisticato strumento che è in grado di catturare, immagazzinare e distribuire nel tempo energia gratuita con cui alimentarsi.

Non è difficile poi arrivare a comprendere che le funzioni della batteria vengano svolte da un accumulatore, il quale è servito dalla cella solare.

Con queste semplici spiegazioni l’utente saprà che la batteria non deve essere di volta in volta sostituita e attribuirà ad altro l’eventuale arresto del suo orologio.

Un’altra confusione che spesso si crea tra gli utilizzatori delle novità Citizen è quella inerente le ricezioni radio (ora grazie al Satellite Wave, anche satellitari).

L’orologio radio-controllato è un vero e proprio ricevitore di onde.

In un televisore tradizionale il ricevitore è sintonizzato su onde extra-corte (UHF, VHF, ecc.).

Le radio trasmettono sulla base di frequenze di media lunghezza (Onde Medie in Modulazione di frequenza (FM)  o di ampiezza (AM), ecc.).

Nel caso degli orologi radio-controllati le onde sono lunghe (OL oppure LW).

Come tutti i ricevitori anche quelli inseriti all’interno degli orologi sono soggetti a disturbi, cali di segnale, rumori che ne limitano l’efficenza, ecc.

Quante volte abbiamo subito l’interruzione di una trasmissione TV? Eppure non abbiamo mai attribuito le responsabilità al nostro televisore!

Anche per gli orologi è così: i radiocontrollati sono sintonizzati con la stazione trasmittente di riferimento e da essa ricevono il segnale, che qualche volta potrebbe essere distorto, ma nel complesso riesce comunque ad assicurare il suo servizio in modo eccellente.

Non stupiamoci quindi se qualche volta il nostro Pilot non riceve il segnale: è programmato per correggersi saltuariamente, non certo ad ogni ora!

Del nostro Citizen possiamo fidarci: se l’accumulatore è ben carico, l’orologio è sicuramente in piena efficenza e quindi la mancata ricezione non dipende da lui. Specialmente se fino a qualche giorno prima ha ricevuto correttamente il segnale.

Con l’avvento del Satellite Wave questi problemi saranno comunque superati: basterà vedere fisicamente uno spicchio di cielo per avere la certezza di essere raggiunti dal segnale del satellite ed essere costantemente e perfettamente aggiornati sull’orario corretto, con una precisione di 1 secondo ogni 10.000 anni!

L’avvento del Satellite Wave di Citizen ha per l’Orologeria la stessa importanza che ha assunto il sistema satellitare nella televisione rispetto alla diffusione via radiofrequenza!

Questo è il motivo per cui il Satellite Wave potrebbe essere considerato il protagonista di una rivoluzione epocale.

L’immagine dello schema di funzionamento della cella solare è stata tratta dal sito www.bcp-energia.it

 


8 Commenti

  1. Ciro Pollio

    Ma è subacqueo?

  2. Francesco C

    La casa lo dà per 100 m il che vuole dire nuotare ma non immergersi con le bombole.

  3. Se ti riferisci al Satellite Wave della foto, il primo satellitare Citizen, prodotto in soli 990 pezzi in tutto il mondo al prezzo di 3600 euro, posso dirti che non è un diver’s ed è W.R. 5 bar. Io però non mi sognerei mai di andarci in acqua e neanche farci la doccia! 😉

    Se cerchi qualche informazione in più, anche se un pò datata, c’è questo articolo http://www.citizenmania.it/post-tecnici/guerre-stellari-no-e-solo-sana-competizione/ oppure il minisito ufficiale dedicato http://satellite.citizen.it/

  4. Ho scritto un commento ma credo debba controllarlo l’amministratore del sito perchè ho inserito due collegamenti a un altro articolo e ad un sito esterno.
    Chissà magari verrà pubblicato più avanti!

    In ogni caso, come dicevo, non è un diver’s ed è solo W.R. 5 bar.
    Saluti

  5. Francesco C

    Io ho trovato WR 10 bar (boh?) non comunque che abbia molta importanza…

  6. mirko017

    In effetti sul sito ufficiale dedicato al Satellite Wave indica 5 bar.
    Altrove si trova invece l’indicazione 10 bar.
    In ogni caso, anche considerando il prezzo e la rarita’ di quel modello, non e’ certo l’orologio con cui andrei in acqua.
    Saluti.

  7. Francesco C

    Questa mi sembra una prova definitiva

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