Le casse da orologio, queste sconosciute

Con questo articolo rispondo volentieri e ancora una volta alla richiesta del nostro Kris, il quale ha chiesto approfondimenti sulle casse utilizzate in orologeria.

È un argomento molto stimolante in quanto questo componente, seppure di fondamentale importanza, viene considerato spesso solo in chiave estetica, o al massimo sulla base delle impressioni di solidità, senza, nella maggior parte dei casi, approfondire le proprietà reali dei materiali impiegati.

c4e583ba2fec310aa1ad8f8d6a844e82_bigIn questo momento storico, l’Orologeria vive un particolare fermento nella scelta del materiale per le casse.

Se fino a qualche anno orsono, esse erano esclusivamente in lega metallica generica, in metallo dorato o laminato e in oro, oggi le possibilità sono moltiplicate.

Ha fatto il suo ingresso trionfale tra le soluzioni più richieste il Titanio, che Citizen ha arricchito con il suo Titanio + IP, detto Super.

Ma questa in realtà non è l’unica novità del settore.

Vediamo quindi di riassumere quante più opzioni possibile, magari elencandone le più famose.

Per prima occorre citare la soluzione più diffusa: l’acciaio.

Le nuove normative, finalmente e giustamente molto restrittive a riguardo del fattore anallergico, hanno determinato il successo di una lega di acciaio molto peculiare: il 316L.

Si tratta di un acciaio completamente nickel-free e di conseguenza anallergico e molto performante.

Se in passato solo pochi illuminati costruttori ne facevano uso, oggi quasi tutti i brand più importanti producono casse con questo tipo di acciaio.

Sono invece, e per vari motivi, quasi scomparse le leghe metalliche cromate, che sono ormai appannaggio degli orologi più dozzinali, o quelli venduti attraverso i canali non ufficiali. Le casse così create sono poco durevoli, ed invecchiano precocemente a causa della scrostatura del cromo. Sono inoltre allergeniche proprio per la presenza di Nickel e altri componenti che possono irritare la pelle.

La soluzione adottata per gli orologi più economici, oggi, vede invece protagonista l’alluminio e le sue leghe, che rispettano le condizioni a tutela della Salute e possono essere lavorate con meno difficoltà rispetto all’Acciaio 316L.

In posizione di preminenza, come già accennato, troviamo il Titanio, il quale può contare sulle sue caratteristiche di tenacia e di leggerezza.

Più raramente, ma in modo sempre più crescente, specialmente sugli orologi sportivi di grande pregio e costo, troviamo le casse in carbonio.

Ma le novità tecnologiche più interessanti sono date dai trattamenti che questi materiali fin qui citati possono subire, e che esaltano le caratteristiche di durezza, tenacia e durabilità.

Il primo da citare, anche per dovere di ospitalità del nostro blog, è, come detto, i Titanio +IP.

In questo caso si agisce su un materiale di base che già di per sé costituisce un optimum, ma che vede sostanzialmente incrementare le proprie virtù da questo procedimento brevettato che agisce a livello fisico e atomico sulla superficie, rendendola ancora più refrattaria a urti e graffi, senza influire sulla leggerezza, proprio perché modificante della struttura.

Il proliferare delle casse colorate, soprattutto in nero, ma anche di altri colori, tra cui la doratura, introduce un paragrafo importante dell’argomento: il trattamento PVD.

È in realtà un ulteriore trattamento fisico-chimico che anche esso va ad interessare la struttura atomica della base, che in questo caso può essere in Acciaio 316L, ma anche in Titanio.

Con questo sistema si risolve definitivamente il problema della durata del colore.

Ricordate i primi orologi in metallo brunito o annerito? Ebbene la tinta era data da un semplice bagno galvanico che, come nel caso delle dorature conferite con lo stesso sistema, avevano una vita più o meno lunga a seconda dello spessore dello strato, ma che era destinata a scomparire nel tempo.

Oggi con il PVD, non solo il colore diventa pressoché inalterabile, ma anche la resistenza a urti e graffi viene incrementata notevolmente.

La ceramica high-tech, in virtù della sua durezza e brillantezza, si è ritagliata uno spazio oserei dire di nicchia, perché occupa una posizione di preminenza negli articoli che vogliono ispirare modernità e fashion, testimoniando anche con l’alta qualità di questo materiale la loro vocazione sul mercato.

In ceramica high-tech prevalgono quasi totalmente due sole soluzioni cromatiche: il bianco e il nero.

Prima del suo avvento, chi avesse voluto donare alle casse un tocco artistico con colori vivaci, doveva accontentarsi del delicatissimo smalto o della scadente plastica o polimero. Con questa ceramica, utilizzata anche in campo aero-spaziale, anche la fantasia può contare sulla qualità massima.

Ancora presente nel panorama globale la cassa in techno-polimero, ormai però utilizzata esclusivamente per orologi dal dichiarato uso sportivo e casual, e con l’esigenza di non superare un certo costo.

Ho lasciato per ultima una novità sorprendente: una nuova lega di oro appositamente creata da Omega e brevettata a uso esclusivo dei propri orologi: l’Oro Sedna.

Si tratta di una lega sulla cui composizione la casa svizzera mantiene il più assoluto riserbo, che risolve l’unico problema delle casse in oro: la fragilità.

L’Oro Sedna, infatti, pur mantenendo la malleabilità, la duttilità e la conduttibilità record peculiari di questo prezioso metallo, ne incrementa la durezza, rendendo le casse praticamente belle in eterno.

Come abbiamo potuto constatare, quindi, il settore di ricerca relativo alle casse degli orologi e molto dinamico, e come sempre vede all’avanguardia brand che costituiscono nel loro range l’eccellenza del comparto. E Citizen, naturalmente è sugli scudi anche in questo caso.

 


12 Commenti

  1. Grazie per l’articolo !!!!
    riesci gentilmente a decifrare la mia cassa del Citizen h820 AT9030-04E Cinturinato Nero : 491020625 ( penso sia il numero di matricola )h820-s092035 antimag 4800 , gn-4w-s >12g ? grazie.

  2. Ciao Kris.
    Stando a quanto avevamo dedotto tra il 2010 e il 2012 dopo una serie di ricerche che avevano coinvolto il nostro “senatore” Mirko017 e altri appassionati, il numero significativo per risalire all’origine del tuo orologio sarebbe 491020625.
    La nostra non è un’analisi ufficiale perché in realtà Citizen non ha mai confermato né smentito la codifica.
    Stando però a quanto abbiamo decifrato il tuo orologio dovrebbe essere stato prodotto a Settembre del 2014 e dovrebbe essere il numero 1.020.625 della serie.
    Monta il calibro H820.
    Dacci conferma sulla base della tua data d’acquisto in modo da confermare o smentire il sistema di lettura.
    Nel frattempo ho chiesto ancora delucidazioni in sede, che potranno arrivare o meno a seconda dell’intenzione di Citizen a divulgare i dati.

  3. Francesco C

    Molto interessante l’articolo, grazie ad Enrico per averlo postato.

  4. Esatto , l’orologio mi è stato regalato a Natale 2014

  5. Acquistato esattamente il 11/12/2014

  6. 4800 antimag , a quale scala si riferisce?

  7. Ciao Enrico Cannoletta , quando avrai tempo , ti lancio l’idea relativamente ad un argomento che può essere interessante: le lancette . Noi le guardiamo tutto il giorno , ma come vengono fatte ? Sono equilibrate per ridurre gli attriti ? Sono oggetto di disegni studiati nei particolari?cosa guardiamo alla fine ? Ciao

  8. Ciao Kris,
    4800 antimag non credo si riferisca a un dato di resistenza al magnetismo perchè questo valore non rientra in alcuna scala specifica. Spero di decifrarlo presto.
    Riguardo all’articolo sulle lancette è un’ottima idea.
    Il gruppo Citizen è proprietario di una fabbrica di lancette che serve anche brand importanti del range Lusso.
    Compatibilmente col lavoro ti accontenterò entro pochi giorni.
    Grazie per le idee.

  9. Ciao Enrico, cosa ne pensi del Pilot nero canna da fucile ?grazie

  10. renato

    Ciao. Volevo chiedere un consiglio per regalare un orologio da donna, con stile, lei dottoressa, totalmente nichel free. Addirittura per l’allergia al nickel degli orologi ora ha allergia anche al nickel alimentare

  11. Francesco C

    Direi che la risposta per Renato sia: titanio. Il titanio è antiallergico e non contiene nickel.
    Purtroppo mi pare che Citizen non produca orologi per donna in questo materiale. Mi corregga Enrico Cannoletta se sbaglio.
    Comunque una ricerca veloce su Amazon con ‘titanio donna’ fornisce più di 200 alternative, il che tanto per cominciare dà una buona idea delle possibilità.
    Renato non comunica il budget che è però fondamentale per una ricerca più approfondita

  12. Ciao, sono ancora io.una curiosità. Ho appena acquistato uno degli ultimi modelli in super titanio modello B620 R007009 quadrante blu.il negoziante mi ha detto che è rivestito di platino, così è più lucido. A me è parsa una grande bufala. Ho indovinato? Cmq orologio bellissimo, complimenti! !!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *