La tecnologia del satellitare e del radiocontrollo

Se ne fa un gran parlare, ma in definitiva nessuno, oltre a Citizen, aggiunge nozioni sulla tecnologia della ricezione satellitare applicata all’Orologeria.

Ho sentito, e non sapete quanto me ne dolga, anche alcuni colleghi, confondere il sistema di radiocontrollo con quello satellitare, e spesso dare indicazioni identiche, mentre invece tra i due moduli c’è un abisso tecnologico dal punto di vista concettuale.

Vediamo quindi di fare un po’ d’ordine spiegando nel dettaglio in cosa consiste un orologio satellitare e perché è diverso dal radiocontrollato.

Inizieremo col dire che entrambi sono equiparabili, per nostra facilità di apprendimento, a dei ricevitori radio. Detto questo questo si capisce che nessuno pretenderebbe di captare le trasmissioni di una Pay Tv attraverso una radio FM.

Gli orologi satellitari si collegano, come dice il loro nome, direttamente ad un numero variabile dei tanti satelliti che orbitano costantemente attorno al nostro pianeta, e che sono posizionati in modo che nonostante la rotazione della Terra ce ne sia sempre un numero sufficiente per coprire il fabbisogno su tutto il globo.

Ogni Citizen satellitare ha necessità solo di una piccola porzione di cielo “a vista” per dialogare con il satellite ed aggiornarsi all’ora esatta.

Le onde che il Satellite Wave capta, sono infatti micrometriche e di conseguenza ad altissima frequenza, come quelle della nostra parabola televisiva, che nessuno di noi si sognerebbe di tenere in casa.

La zona di ricezione di un orologio satellitare è praticamente tutta la Terra, proprio per la copertura che i satelliti garantiscono.

Può succedere che qualche volta il segnale non venga percepito, esattamente come per le trasmissioni tv, e in questo caso non bisogna pensare subito che la colpa sia dell’orologio, come non sarebbe giusto ritenere che se il segnale tv non arriva sia colpa del televisore. La propagazione delle onde è quella che è. In caso di particolari condizioni di maltempo o altri eventi, il segnale potrebbe essere disturbato e quindi non arrivare oppure arrivare incomprensibile all’orologio.

Incomprensibile? Perché?

Dal satellite vengono spedite informazioni che contengono l’ora esatta dell’orologio campione all’atomo di cesio (il prossimo sarà, absit iniuria verbis, allo stronzio). Ma l’informazione per viaggiare nello spazio deve essere trasformata in impulso elettrico. Quest’ultimo, per differenziarsi da tutti gli altri impulsi viene “modulato” ovvero gli vengono attribuite caratteristiche e intensità peculiari che possano poi essere ricostruite dal ricevitore.

In orologeria l’orario che viene inviato contiene l’ora esatta del meridiano di Greenwich, spetterà poi al nostro orologio, opportunamente programmato di tradurlo all’orario del fuso competente.

In questo modo il possessore di un orologio satellitare, pur senza preoccuparsi dello stress di tentare continuamente una ricezione, si troverà l’orologio aggiornato costantemente con un’accuratezza che sfiora il milionesimo di secondo. Tale infatti è la precisione dell’orologio al cesio.

Per quanto riguarda i radiocontrollati il discorso è un po’ diverso.

Va premesso che poi il risultato in termini di precisione sarà esattamente lo stesso, anche perché la fonte è lo stesso orologio al cesio che serve i satellitari.

La strada e l’utilizzo sono tutt’altro che simili. Intanto va detto che il segnale che viene captato dai radiocontrollati è di tipo radio, ovvero non proviene dallo spazio, ma dalla Terra stessa. Viene infatti lanciato da alcune stazioni disseminate in tutto il mondo e precisamente in Germania, Inghilterra, Stati Uniti e Giappone, e hanno una copertura di circa km. 2.000 di raggio: coprono infatti delle aree circolari da circa 4.000 km. di diametro ciascuna.

I segnali radio vengono anch’essi modulati, ma la loro propagazione risente maggiormente delle intemperanze meteorologiche e degli ostacoli fisici o magnetici. Il vantaggio però, è che essendo calibrate ad una frequenza minore (dai 60 agli 80 Khz: sono in pratica onde lunghe, OL o LW che dir si voglia), riescono a essere percepite anche all’interno delle nostre abitazioni. Ne deriva che il segnale può essere captato dal nostro orologio anche se non vediamo materialmente il cielo.

Insomma dobbiamo considerare che la ricezione radio o quella satellitare sono due cose diverse, esattamente come lo sono un apparecchio radio in modulazione di frequenza e un televisore satellitare: il primo riceve il segnale pur essendo appoggiato sul mobile di casa, mentre il secondo “deve vedere il cielo”, per il tv lo fa la parabola mentre per il nostro orologio dobbiamo essere all’aperto.

In un prossimo articolo scenderemo nel dettaglio tecnico dei singoli circuiti

Sono a disposizione per qualsiasi ulteriore specifica.

 


1 Commento

  1. Romano Lolli

    Gent. Sig Cannoletta mi permetto di approfittare della sua grande competenza per chiederLe un chiarimento. Ho un citizen satellite wave F 150 e vorrei sapere ,quando avviene la ricezione automatica ,come faccio ad avere la conferma che sia avvenuta. Devo verificare che la lancetta dei secondi si sia posizionata su OK anche nella ricezione automatica? O questo avviene solo nella ricezione manuale? Grazie infinite Dr. Romano Lolli

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