Eco-Drive raccontato come non mai

Navigando in rete, senza una precisa meta, mi sono imbattuto in questo video proposto da citizenwatchesindia, che spiega in modo mirabile alcune caratteristiche del sistema di ricarica più famoso del mondo, accennando a particolari che spesso si dimenticano.

Assistiamo al filmato cliccando sull’immagine.

Come abbiamo notato, il regista del video ha posto l’accento sulla capacità delle celle di Eco-Drive di “catturare” ogni tipo di luce, sia quella solare che quella artificiale, specificando che sono valide a questo scopo sia le lampade a incandescenza che quelle a luce fredda.

Questa è una caratteristica che spesso si tende a dimenticare, ma che risulta, nei fatti, importantissima.

Dobbiamo specificare che la luce, secondo le più recenti definizioni scientifiche “viaggia” a frequenze diverse, essendo essa di origine in parte corpuscolare ma soprattutto composta da pura energia.

La luce solare, a seconda della sua intensità e incidenza sul nostro pianeta, assume frequenze diverse. Quella artificiale varia in modo ancor più evidente, a seconda della sua natura e ovviamente del colore.

Ebbene, Citizen, a seguito degli studi effettuati, è riuscita ad ottenere celle in grado di aprirsi al più ampio range di frequenze possibili, risultando veramente efficace in ogni frangente.

Un’altra delle importanti peculiarità del sistema Eco-Drive sottolineato dal filmato, si riferisce alla sua capacità di passare in stan-by dopo un dato periodo di buio, per conservare al massimo l’energia accumulata, per poi ripristinare automaticamente l’ora corretta alla prima esposizione alla luce.

Inutile inoltre dilungarsi sulla grande affidabilità del sistema, esaltata dal consumo energetico veramente minimo dei movimenti Citizen, e supportata dall’enorma attitudine alla cattura della luce.

Insomma, non sarebbe male di tanto in tanto riguardare questo video, se non altro per ricordarci tutte quelle funzioni del nostro orologio, che con il tempo dimentichiamo e trascuriamo.


6 Commenti

  1. Bel video, che come hai puntualizzato mette a fuoco la caratteristica probabilmente più avanzata e distinta rispetto alla concorrenza

  2. Ciao , sono nuovo di questo blog. Mi piacerebbe capire meglio come funziona la reazione del silicio esposto ad una fonte di luce , come si genera il processo di creazione dell’energia in un orologio Eco-drive.Grazie!

  3. Gent. Kris,
    la cella solare, costruita con semiconduttori tra i quali il più usato è il silicio, sfrutta l’effetto fotovoltaico. Non mi di lungo in questa sede in una disquisizione di Fisica, che sarà oggetto di prossimi articoli, ma indico brevemente che L’effetto sfrutta l’instabilità dei semi conduttori, soprattutto in relazione alle orbite esterne degli elettroni dei loro atomi, principio base dell’Elettronica in genere. Seguici su questo blog e sul mio blog.gioielleriacannoletta.it: avrai modo di leggere approfondimenti sull’argomento.
    Salutissimi

  4. Grazie mille per la disponibilità ! Verrò a visitare il tuo sito. Grazie.

  5. Ciao , scusa se approfitto della tua disponibilità , ma avrei alcune domande:
    1 Ho letto su internet che eco-drive impiega il “silicio amorfo”. E’ vero?Cosa e’?
    2 Ho un ” urban BM8476-15X strap nero ” , cosa ne pensi? Durante l’acquisto ho pensato alla grande tecnologia che ce’ dietro al semplice quadrante verde.Spesso però non si considera questo aspetto , affievolito anche dal basso prezzo (per fortuna:-) ).Non pensi che la casa Citizen dovrebbe puntare l’attenzione del consumatore , oltre che sulla funzione eco-drive anche sulla grande tecnologia racchiusa in una strabiliante semplicità?
    3 Ultima domanda . A me piaciono gli orologi di piccola taglia senza rinunciare ai vari aspetti tecnologici come il radio-controllo o il titanio.Quale modello Citizen mi consiglieresti ?

  6. Mi dimenticavo ….grazie per la disponibilità!!!!

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