40 anni: buon compleanno ECO-Drive

Era il 1976 quando Citizen, tra l’incredulità generale e, bisogna dirlo, anche tra la spocchiosa sfiducia di molti addetti ai lavori, presentava il primo orologio ad alimentazione solare. Con un forte richiamo all’emergenza ecologica il sistema fu chiamato Eco-Drive e utilizzava solo energia rinnovabile.

Sappiamo poi com’è andata a finire: Eco-Drive si è affermato come una delle innovazioni tecnologiche più 40 anni: buon compleanno ECO-Driveaffidabili dell’intera orologeria, tanto che oggi tutti i Citizen a catalogo mondiale sono equipaggiati da questo straordinario sistema giunto ormai alla decima generazione.

Eco-Drive si dimostrò affidabile da subito, anzi da ancora prima di apparire sul mercato. Il sottoscritto, orologiaio ormai vecchio, ricorda le tabelle tecniche relative alle prove di laboratorio (carpite per me dal laboratorio italiano grazie alla complicità di fedeli talpe), le quali non lasciavano alcun dubbio grazie a risultati positivamente ineccepibili.

Ma la grande forza di Eco-Drive, quella che lo rende inimitabile e inimitato, è la capacità di essere estremamente attivo ed efficace anche nelle frequenze della luce artificiale.

Il laboratori Citizen, avvantaggiati dalla loro esperienza anche nel campo della fisica teorica, hanno elaborato celle solari in grado di percepire la luce sia nella sua forma corpuscolare che ad onde, e soprattutto nel range della luce artificiale. Questo rende attivo Eco-Drive a 360° e per 24 ore al giorno.

Seppure i più puristi tra li utilizzatori preferiscano accumulare riserva esponendo al sole il loro Citizen, dobbiamo prendere atto che non è necessario: ogni frequenza, “calore” o quantità di luce è adatta a ricaricare il nostro orologio dotato di Eco-Drive.

Oggi infatti i possessori di un orologio Citizen possono affermare con orgoglio di essere i più piacevolmente “viziati” e gratificati del settore, essendo completamente liberi dalla schiavitù del cambio pila, che come indotto porta in eredità la minimizzazione assoluta della necessità di manutenzione.

Siamo vicini a poter dire che Citizen sta creando l’orologio eterno.

 


6 Commenti

  1. Francesco C

    Interessante articolo come sempre, grazie Enrico.

    Devo ammettere di non avere mai caricato un Eco-Drive con la luce artificiale, io uso il sole, non fatemi però sentire un dinosauro …

  2. Ma è vero che nei citizen di ultima generazione, le celle solari sono poste lungo il bordo interno del quadrante? O è solo una leggenda? Grazie

  3. Buonasera Kris.
    È vero. Le celle sono is poste attorno al quadrante.
    La poca dispersione e l’alta sensibilità hanno consentito questo ulteriore passo avanti.
    Esiste inoltre un sistema di convogliamento della luce verso le celle.
    Cordiali saluti.

  4. In cosa consiste questo sistema nuovo di convogliamento? Ho appena acquistato l’ultimo crono a 1/5 di secondo ,ma sul libretto c’è scritto che le celle solari sono sotto il quadrante. Però anche il mio orologiaio di fiducia mi ha detto che le celle sono poste a lato del quadrante. La trovo una grande innovazione!

  5. Guardando il quadrante , sotto si intravedono due linee perpendicolari tra loro e passanti per i perni delle lancette. È riprodotto lo stesso disegno delle celle solari che si vedono nei filmati pubblicitari. Inoltre sul libretto c’è riportato che sotto il quadrante sono poste le celle.ma se le celle solari sono poste a lato , cosa c’è sotto il quadrante?

  6. Come si leggono i codici incisi sul fondello ?grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *