Quando la batteria si scarica

La risposta intelligente di MIRCO 017 ad un lettore che lamentava una repentina morte di un accumulatore, mi ha dato lo spunto per un articolo tecnico che evidenzi i motivi di un consumo anomalo di batterie o accumulatori.

Quando una batteria si scarica in un tempo troppo breve, la prima reazione che si ha è proprio quella di prendersela proprio con la batteria medesima.

in alcuni casi questa è proprio la causa, ma non sempre è così.

Batteria

Sarebbe infatti come incolpare la benzina o il benzinaio riguardo agli alti consumi verificati sulla nostra auto.

In orologeria elettronica le cause di un consumo energetico elevato sono molteplici e molto interessanti.

Prima di ogni sostituzione della batteria negli orologi a quarzo tradizionali o dell’accumulatore per quelli eco-drive o a celle solari, sarebbe buona norma controllare l’assortimento di circuiti e movimento.

Dico sarebbe perché si è diffusa la Barbara usanza di pretendere seduta stante il cambio pila, ritenendo a torto questa operazione abbastanza banale.

Il fatto che sostituire una batteria sia semplice non deve infatti far pensare che in orologeria la si possa effettuare in modo superficiale.

I moderni circuiti caos e successivi evitano almeno l’uso del bracciale anti-statico, ma fino a qualche tempo fa gli orologiai coscienti che sostituivano le batterie lavoravano con bracciali in rame collegati a terra.

Il controllo dei consumi evidenzia immediatamente lo stato di funzionamento di buona parte dell’orologio, evitando che la nuova batteria o l’accumulatore abbiano vita breve.

Occorre quindi misurare l’assortimento generale, e nello specifico caso di anomalia, verificare l’assortimento ai capi della o delle bobine, e in determinati punti del circuito.

Un consumo superiore alla norma può essere dovuto a un corto parziale o totale della bobina, ad un deterioramento di uno dei circuiti integrati oppure a uno dei componenti elettronici esterni.

Anche i problemi meccanici possono tradursi in un consumo eccessivo, costringendo la batteria a fornire più energia per vincere attriti non previsti.

In ausilio al tecnico, in questo caso viene l’esperienza, accompagnata dalle tabelle di controllo che tutti i costruttori forniscono.

In alcuni casi anche una lancetta mal posizionata e non perfettamente parallela al quadrante potrebbe creare problemi di assorbimento.

Nel caso degli accumulatori interviene poi un altro importante fattore.

Essi abbisognano di una seria e completa carica, una volta montati sul movimento.

La mancanza di questa carica iniziale mette perennemente l’accumulatore a dura prova, costringendolo a lavorare in range di criticità.

Se portate quindi l’orologio per la sostituzione della batteria presso uno sconosciuto, mettete in preventivo eventuali sorprese.

Un antico proverbio popolare sentenzia: “È sempre meglio farsi impiccare da un buon boia”.


52 Commenti

  1. Francesco C

    @Luca A: prima di fare sostituire l’accumulatore, operazione peraltro semplice e non molto costosa da far eseguire da un cento Citizen, io lo lascerei al sole per parecchie ore, è probabile che si riprenda.
    Con un sole invernale stiamo parlando di una cinquantina di ore (vedi manuale) quindi un mezzo pomeriggio gli fà solo il solletico.
    Esponilo al sole tutti i giorni per almeno una settimana e vedrai che torna in vita, una scarica di solito viene perdonata dalla batteria.

  2. Francesco C

    @Giorgio da Mantova: come dice il manuale (ma non li legge mai nessuno?) quando la batteria è bassa di livello le funzioni come crono e sveglia vengono disabilitate.
    Anche qui ci vuole una buona dose di sole anche se invernale, cioè esporlo per 2/3 ore al giorno per una settimana.

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