I quadranti degli Eco-Drive

Prendo spunto dalle competenti osservazioni di alcuni tra i più assidui frequentatori del blog, per pubblicare un post che ha per tema i quadranti degli orologi a energia solare di Citizen, i noti Eco-Drive.

In alcuni casi, ma non certo da parte dei nostri amici utenti di Citizenmania, si tende a confondere la cella solare con il quadrante, pensando erroneamente che la prima sia integrata nel secondo, o addirittura che il quadrante in realtà sia una cella solare.

Ricordo brevemente, e con una descizione sommaria e pratica, che la cella funziona attraverso l’attivazione di elettroni che sono sollecitati dall’energia luminosa. Per ottenere ciò sono indispensabili alcune condizioni che i tecnici creano ad hoc: un triplo strato alternato di materiali conduttori e semi-conduttori. Quindi un vero e proprio sandwich in cui il semi-conduttore (quasi sempre a forte presenza di silicio) è compreso tra due parti metalliche.

Una delle maggiori difficoltà risiede sicuramente nel rendere quasi trasparente il primo e più esterno strato metallico, in modo che la luce possa agevolmente attraversarlo per “colpire” il silicio e innescare la reazione di produzione di energia.

Naturalmente la tecnologia applicata agli Eco-Drive ha superato agevolmente questo limite.

Ma tutto ciò potrebbe vanificarsi se si scegliessero dei normali quadranti.

Per dimostrare quanto ininfluente sia l’effetto traslucido che i quadranti degli Eco-Drive inseriscono otticamente, possiamo fare riferimento alla fotografia sotto il titolo.

Vi invito ad osservare l’indice del tecnico che appare al di sotto del suo pollice e del quadrante. Senza parlare del bracciale posto sotto al quadrante stesso a scopo dimostrativo e dello sfondo.

La trasparenza ottenuta, come abbiamo occasione di osservare, è quasi assoluta.

Nasce da questi fattori, sommati ovviamente alla qualità dei circuiti Citizen, ormai in grado di assorbire quote insignificanti di consumi energetici, la grande affidabilità degli

Eco-Drive.

Il quadrante fotografato in laboratorio è quello nero del Pilot.


11 Commenti

  1. Francesco C

    Molto interessante, il quadrante è di vetro o di materiale plastico?

  2. Enrico Cannoletta

    Ciao Francesco.
    Il quadrante e’ in materiale sintetico. La sua colorazione risulta evidente nonostante la trasparenza e l’applicazione sulla cella solare che e’ di colore scuro. Questa particolarita’ e’ utilissima sugli Eco-Drive a fondo chiaro.
    Salutissimi.

  3. mirko017

    Ciao Enrico,
    ma allora se e’ un materiale sintetico non e’ metallico….o no?
    Confesso che non conosco la tecnologia delle celle solari, quindi magari sto dicendo delle sciocchezze, ma mi pareva di aver capito che lo strato piu’ esterno dovesse essere trasparente, ma comunque metallico.
    Saluti.

  4. Ciao Mirko,
    in effetti il quadrante è in materiale sintetico.
    La cella solare si compone di tre diversi strati, metallici i due esterni e in semi-conduttore fotosensibile quello interno.
    Salutoni.

  5. Ciao Enrico,
    grazie per le precisazioni più che tecniche. Dunque questo è il famoso quadrante… e nel mio caso olre ad essere color cobalto, ha anche scanalature varie, indicatori grandi ed è anche parzialmente coperto da grandi lancette… quindi i tempi di carica dei vari orologi non vengono influenzati dalla colorazione o dalle componenti grafiche ma molto più probabilmente dalle sole dimensioni.

    Non riesco però a capire la tua frase: “…cella solare che è di colore scurso. Questa particolarità è utilissima sugli Eco-Drive a fondo chiaro.” Perché? non sarebbe più utile sugli ecodrive il cui quadrante è completamente trasparente?
    Da quel poco che so di fotovoltaico, il rendimento maggiore si ha con fotocellule a sfondo scuro, non chiaro, in quanto tutto lo spettro viene attratto mentre con lo sfondo chiaro tutto lo spettro viene respinto.

    Nel mio vecchio monoscocca, il quadrante azzurro mostrava chiaramente i contorni di conduttori intorno a zone del quadrante, come se lo stesso fosse la cellula (cosa che ho sempre creduto) e che invece probabilmente, da quello che scrivi, il quadrante era assai trasparente.

  6. Ciao Andrea,
    in effetti sono stato poco chiaro e ti confido che Mr. Borsetti, mi ha bacchettato amichevolmente 🙂
    Il senso della mia frase è il seguente: le celle solari sono scure. Se il quadrante è trasparente, il colore di fondo appare scuro. Quando si vuole ottenere un colore di fondo bianco, il quadrante risulta meno trasparente e quindi si potrebbe ipotizzare un maggior filtro di luce con conseguente riduzione dell’energia catturata.
    In Citizen invece questo non accade neppure con quadranti colorati.
    Ti ringrazio per la domanda in quanto mi ha dato l’opportunità di ribadire meglio il concetto.
    Salutissimi.

  7. Ciao Enrico,
    sul vetro dei modelli come il CA0145-00, l’ AT0785-00E,l’ AT0975-04E, e il BM8476-07E, è di tipo antigraffio?

  8. @Marco91.
    Assolutamente si!
    Tutti i vetri degli orologi Citizen sono anti-graffio.
    In alcuni casi si tratta di vetro zaffiro, in altri casi di vetro minerale, ma comunque sempre anti-graffio per loro stessa natura.
    Salutoni.

  9. Molto bene, mi sento più tranquillo, grazie Enrico!
    Ciao

  10. antonio90

    Ciao! sono curioso di sapere che tipo di tecnologia fv a film sottile è utilizzata: CdTe, a-Si, CIS-CIGS?
    Grazie, saluti!

  11. Gent.mo Antonio90,
    le tecnologie da te citate, tipiche della materia, presentano caratteristiche diverse tra loro che per un motivo o un altro si adattano più o meno correttamente alle esigenze specifiche dell’Orologeria.
    Riguardo alla tecnologia utilizzata, è in preparazione un articolo approfondito sull’argomento, per cui lasciò un po’ di suspense.
    Posso però lasciare un indizio.
    Esistono al momento nel settore le seguenti tecnologie:
    Silicio amorfo, celle polimeriche, celle a giunzione multipla, celle a colorante, celle CIS, celle CdTe, celle CIGS.
    In molti di questi casi i brevetti diversi depositati sono centinaia.
    Salutissimi e a presto

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