Eco-Drive, un altro passo avanti

EDcshemaCitizen ha recentemente lanciato la nuova Collezione Urban, in una veste rinnovata e ancora più accattivante rispetto alla prima, che pur tanto successo aveva ottenuto lo scorso anno.

Commercialmente il successo è ancora più eclatante che 12 mesi orsono, in quanto i modelli si propongono con una linea perfettamente aderente alle richieste del momento, le quali privilegiano forme sobrie ma

un look grintoso e una spartanità “maschia”.

La caratterizzazione tecnicamente più significativa di questa collezione, però è l’adozione di una nuova generazione di moduli Eco-Drive, che sono rinnovati tecnologicamente più che strutturalmente.

E’ logico, quindi, cogliere l’occasione per ripassare le concezioni di fondo di questo sistema che ha rivoluzionato e condizionato fortemente il mercato orologiero mondiale.

Va innanzitutto premesso che Eco-Drive è un sistema proprietario di Citizen, che esula dal “solito” sistema a celle solari.

La tecnologia messa a punto da Citizen, per ammissione degli stessi concorrenti, risulta molto efficace nella “cattura” di ogni tipo di luce, sia essa naturale (sole), o artificiale.

Questa prerogativa pone gli Eco-Drive nell’invidiabile condizione di essere estremamente sensibili alla ricarica.

In effetti si tratta di un sistema sofisticato per trasformare l’energia luminosa in energia dinamica, con un dispendio minimo residuale, il quale utilizza celle costruite appositamente per ottimizzare le loro prestazioni inerenti all’orologeria.

La moderna Fisica ipotizza che la luce sia composta da una componente corpuscolare ed una meno palpabile e riferita propriamente a onde e vibrazioni.

Questa descrizione semplicistica ci aiuta a comprendere le difficoltà che gli ingegneri devono affrontare per “catturare” e utilizzare la luce ai nostri scopi.

Tornando a Eco-Drive, questa nuova generazione consente di usufruire di una sensibilità molto accentuata e amplificata da una serie di fattori che andremo ad analizzare, nonchè a “canalizzarla” correttamente studiandone collocazione e inclinazione a seconda dei modelli.

Sul sito ufficiale di Citizen viene specificato che la nuova Collezione Urban è equipaggiata da un movimento in grado di funzionare per 24 ore con soli 2 minuti di esposizione alla luce.

Questa performance è eccezionale, e si aggiunge ad essa l’alta tecnologia raggiunta dai nuovi accumulatori in commercio, che riesce ad uno stockaggio pressochè perfetto.

La conseguenza, estremamente piacevole, è quella di continuare in eterno ad accumulare energia, che mantiene quindi la riserva costantemente al massimo.

Possiamo perciò affermare, supportati dalla opportuna documentazione tecnica, che oggi gli orologi equipaggiati con il sistema Eco-Drive, una volta carichi, funzionano al buio, e quindi senza ulteriori ricariche, da un minimo di sei mesi fino ad un massimo di 7 anni, a seconda delle funzioni dell’orologio.

E’ logico che un orologio “solo tempo” o che al massimo offre la visualizzazione della data, consumerà meno rispetto ad un più sofisticato radio-controllato, il cui circuito ricevente ha assolutamente necessità di essere alimentato da un accumulatore al massimo della carica.

Le funzioni di base, infatti, hanno un limite energetico di funzionamento molto inferiore. In altre parole, un orologio come i nuovi Urban riescono a funzionare tranquillamente anche quando la differenza di potenziale (voltaggio) scende anche fino ad un 10% sotto il valore ottimale, mentre altri elaborati circuiti necessitano di un potenziale integro.

Un altro fattore che determina la qualità dei modelli elaborati da Citizen è il minimo consumo energetico che è sufficiente ad alimentare i moduli elettronici e il ruotismo.

Questo parametro è indubbiamente molto critico, in quanto implica un livello qualitativo elevatissimo.

Solo con uno studio perfetto degli attriti e con l’utilizzo di materiali molto performanti si riesce ad ottenere lo scorrimento ideale del ruotismo, e di conseguenza il minimo sforzo energetico per il funzionamento.

Unito a tutto ciò è fondamentale anche lo studio di una corretta lubrificazione, attraverso l’uso di lubrificanti ed olii che non depositino residui i quali potrebbero, con il tempo, creare ostacolo alla fluidità dello scorrimento del ruotismo.

E’ giusto sottolineare ancora un altro importante fattore qualitativo, spesso trascurato: l’attenta e competente progettazione del circuito elettronico divisore, integrato ovviamente nel modulo. Anche in questo caso Citizen, che ricordiamo ha un’esperienza pluridecennale nella produzione di componentistica elettronica, riesce a minimizzare le tolleranze di precisione dei componenti elettronici riducendo al minimo i consumi.

Ultimo aspetto, ma non certo il meno importante è la scelta del quarzo, l’organo oscillatore, che viene tagliato con estrema competenza nella tradizionale forma a diapason, ma che viene montato sui circuiti dopo averne “snervato” ogni teorica deriva della frequenza.

Questi fattori confermano che il successo si costruisce con una solida base di qualità e competenza, che Citizen dimostra sistematicamente offrendo prodotti e collezioni sempre più vicine alla perfezione assoluta.


5 Commenti

  1. Bell’articolo Enrico 🙂

    Per caricare questi nuovi EcoDrive (per esempio il BM8476-07E) è necessario estrarre la coroncina come per i modelli precedenti?

    Vorrei chiederti un consiglio:
    tra il CA0145-00 e il at0785-00e, posso chiederti qualche sceglieresti e per quale motivo?
    (l’AT0975-04E me lo avevi sconsigliato perchè più adatto a un look classico)

    Questi modelli che ho citato, hanno tutti la possibilità di sostituire il cinturino senza problemi?

    saluti,
    Marco

  2. Ciao Marco,
    per caricare entrambi gli orologi in questione non sarebbe strettamente necessario effettuare la carica con la corona estratta.
    Tuttavia è sempre consigliabile sia per ridurre i tempi dell’operazione, che per completare una carica veramente completa.
    Entrambi gli orologi consentono la sostituzione del cinturino con qualsiasi modello in commercio, anche non originale.
    Salutissimi.

  3. Cari amici,

    Prima da tutto scusate per il mio italiano, ma non é la mia lingua.

    Ringraziare per questo blog, dove possiamo imparare tantissime cose della Citizen e ti fa apprezzare ancora di piú i suoi orologi.
    La mia domanda é una curiositá, e é una domanda per il maestro orologiaio Enrico Cannoletta (bravo per le tue lezione tecniche!):
    Abbiamo visto il tuo Satellite Wave, ma quale ci sono i orologi Citizen da un esperto come te?

    Grazie a tutti per questo meraviglioso sito di riferimento.
    Saluti,
    R.

  4. Scusate, la domanda corretta é: Quali sono i orologi Citizen da un esperto come Enrico Cannoletta?

    Grazie e saluti,
    R.

  5. Ciao Enrico,
    grazie per le info!

    Per quanto riguarda il mio dubbio tra il CA0145-00. il AT0785-00E e l’ AT0975-04E, procedo con l’acquisto del CA0145-00?

    Ciao,
    Marco

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