Eco-Drive, perchè è il migliore?

Siamo tutti al corrente della conclamata supremazia di Citizen nel campo del’Orologeria Elettronica a tecnologia fotovoltaica.

Il successo di Eco-Drive, infatti, ha sbaragliato il campo della concorrenza, fino ad arrivare a far identificare con se stesso e con Citizen la tecnologia ad energia pulita applicata all’Orologeria.

Vediamo quindi di indagare sui motivi di questo successo pressochè assoluto.

Come avrete notato, nel preambolo, ho utilizzato il termine “foto-voltaico” e non “energia solare”.

Il motivo, oltre che tecnico, è anche linguistico. Il termine foto-voltaico, deriva dal sostantivo greco “phos” (= luce) e da Volta, il nome del Fisico Italiano che ha unito il genio all’Elettricità.

Di conseguenza, dire “foto-voltaico” equivale a dire “elettricità che deriva dalla luce”.

Schema di funzionamento elettronico di un pannello fotovoltaico

Schema di funzionamento elettronico di un pannello fotovoltaico

In pratica si tratta di sfruttare la luce per produrre elettricità, ovvero per scatenare quella reazione fisica che mette in moto gli elettroni di elementi specificatamente conduttori o meno, in modo da creare un circuito di circolazione.

Eco-Drive si serve quindi di componenti altamente tecnologici, per “catturare” la luce e innescare una reazione perfettamente naturale.

L’elemento di base di questi componenti è la cella solare. Bisogna però stare molto attenti a questa definizione: il quadrante degli orologi Eco-Drive di Citizen, non è UNA cella solare. E’ invece un pannello formato da varie celle solari, messe insieme secondo uno schema calcolato per determinare una resa voluta.

Gli studi sulle celle solari iniziarono addirittura nel 1918, per merito di uno scienziato polacco e precisamente Jan Czochralski, il quale noto la capacità del silicio, un semi-conduttore, di reagire in modo molto peculiare all’esposizione alla luce.

Il merito di Citizen è sicuramente quello di essere la maison orologiera che maggiormente e tenacemente ha creduto in questo sistema, spendendo tempo e denaro del suo reparto Ricerca e Sviluppo, fino ad arrivare a produrre il primo orologio da polso alimentato esclusivamente dalla luce.

Questo Record fu ottenuto anche grazie alla tecnologia di avanguardia studiata per i pannelli.

Attualmente i pannelli per produrre energia solare sono costituiti ancora prevalentemente in silicio, ed hanno uno spessore di mm. 0,3.

Il silicio viene “drogato” da una parte con atomi di fosforo, e dall’altra con atomi di boro. Nella zona intermedia è evidentemente prevalente il silicio.

Colpiti dalla luce, sia naturale che artificiale, si innesca quella circolazione di cui si parlava all’inizio, dovuta ad una “occupazione” di spazi da parte di elettroni provenienti da un elemento che trovano spazio in quello adiacente. E così, teoricamente, all’infinito.

Esistono, come in tutte le produzioni, celle di qualità inferiore, media e superiore, a seconda della qualità dei materiali impiegati, della loro purezza, della precisione di costruzione degli elementi, ecc.

Nel caso specifico dell’Orologeria, alcuni fattori assumono un’importanza fondamentale e altamente peculiare, che in altri settori non risulta determinante.

Ecco perchè gli studi effettuati da Citizen hanno raggiunto l’affidabilità conosciuta: essi sono stati svolti specificatamente per un utilizzo delle celle foto-voltaiche in Orologeria.

Recentemente Citizen ha elaborato nuove sistemazioni e forme specifiche di pannelli per favorire l’alimentazione di moduli sempre più performanti negli orologi per signora, oppure di particolare sottigliezza, i quali richiedono anche particolari orientamenti del pannello stesso in modo da convogliuare la luce in parti ritenute più adeguate.

Solitamente le celle utilizzate in Orologeria sono collocate sotto i quadranti, i quali devono avere caratteristiche fisiche ben specifiche, che solo un costruttore altamente qualificato riesce a produrre.

Ne deriva una sorta di auto-referenzazione da parte di Citizen, che ha la competenza orologiera, ne conosce le esigenze, e ha il know-how nella componentistica elettronica relativa alle più moderne tecnologie.

Per concludere un dato dichiarato da Citizen che fornisce l’esatta misura del livello di qualità e affidabilità raggiunto dalle celle foto-voltaiche di Citizen: in un moderno Eco-Drive dell’ultima generazione, e precisamente quelli distribuiti attualmente, è sufficiente l’esposizione di due minuti ad una qualsiasi fonte luminosa, per garantire per sei mesi il funzionamento di un orologio, al buio.

Oggi le nuove celle sono anche più reattive alla ricarica da zero, ma questo è un argomento che verrà affrontato prossimamaente.


2 Commenti

  1. L’orologio alimentato a luce solare è un’ottima invenzione.

  2. Ciao , sono nuovo di questo blog. Mi piacerebbe capire meglio come funziona la reazione del silicio esposto ad una fonte di luce , come si genera il processo di creazione dell’energia in un orologio Eco-drive.Grazie!

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