Eco-Drive Luna e Nova: la filosofia della differenza

Uno slogan televisivo di successo recita: “La mia Banca è differente”.

In effetti ciò che maggiormente si cerca, in questo momento consumistico e di marketing selvaggio, sono attenzione e affidabilità.

Per meritare la seconda, occorre necessariamente averne la vocazione e saper donare la prima.

E per essere vincenti occorre assolutamente essere differenti da coloro che intendono il mercato esclusivamente come “arena”.

Citizen lo ha capito da tempo e lancia, insieme alle sue collezioni iper-tecnologiche, continui messaggi che invitano a pensare.

E’ ormai trascorso qualche decennio da quando, in tempi non sospetti, il colosso nipponico dell’Orologeria, ha iniziato la sua ecologica battaglia contro i consumi e a tutela della natura.

Ma la vera differenza che emerge dai progetti Citizen è che questi sono fatti per l’Uomo e per il miglioramento della qualità della sua vita.

La maison è infatta proprietaria della migliore tecnologia di trasformazione della luce in energia, il sistema Eco-Drive, nato nel 1976 e successivamente e costantemente migliorato, fino ad essere l’assoluto padrone del mercato di settore.

In occasione della Fiera di Basilea 2012, Citizen ha presentato due nuovi concept-watch in grado di “dominare” la luce.

Si tratta di progetti rivoluzionari ma dai nomi molto romantici. Eccoli nel dettaglio:

Eco Drive Luna lascia trasparire la sua bellezza dal suo lusso sottinteso nei 60 diamanti che si illuminano ad uno ad uno ogni secondo.

Questo concept racchiude molte tra le tecnologie d’avanguardia create

da Citizen e costituisce motivo di una sfida vincente alla concorrenza, dimostrando con i fatti quanto avanzati siano gli studi della casa giapponese in tema di alimentazione e consumi.

Eco Drive Nova è invece un ulteriore omaggio all’armonia, grazie alla composizione sul quadrante di forme e linee dettate dallo scorrere del tempo.

Da autentica nuova frontiera dell’Orologeria, questo secondo concept avvicina ancor più Citizen agli obiettivi nati con lui: procurare ad ogni persona il piacere di indossare il Tempo.

Una volta era sufficiente saperlo misurare, oggi è necessario saperlo vivere!


5 Commenti

  1. mirko017

    Ciao Enrico,
    avevo visto sul sito internazionale Citizen i filmati relativi a questi modelli presentati a Basilea.
    Tuttavia c’e’ una cosa che non sono riuscito a capire.
    Nel modello Luna, dato che sul quadrante non vedo ne’ lancette ne’ display digitali, come si fa a leggere l’ora?
    Spero che la risposta non sia che i vari lampeggi corrispondono ad altrettanti segnali in alfabeto Morse….!
    Saluti.

  2. Francesco C

    @Mirko: io veramente sul quadrante del Luna vedo due sottili lancette che segnano le classiche 10 e 10

    @Enrico: belli i concept ma c’era anche qualche novità da mettere al polso a breve?

  3. Ciao mirco017 e Francesco C.
    Francesco ha colto nel segno.
    Il Luna forma giochi di luce, facendo apparire tra questi, con cadenza regolare, la forma delle lancette per indicare l’orario.
    Penso però che sia per Mirco che per Francesco, anche se questo orologio fosse di loro gradimento, non riusciranno ad aggiungerlo alle loro invidiabili collezioni, in quanto dovrebbe restare a livello di Concept.
    Riguardo invece le novità, in effetti Citizen ha finalmente presentato una collezione per signora.
    Se ne sentiva la mancanza.
    La collezione, che si chiamerà semplicemente “Lady” è stata fortemente voluta dai distributori occidentali del marchio nipponico, i quali ritengono che il brand sia un po’ carente di offerta in questo settore.
    Si tratta di una linea molto bella, in cui si distingue chiaramente la mano e il gusto estetico del Dr. Dante Grossi.
    Purtroppo non sono ancora disponibili le date di distribuzione in Italia, per cui la collezione non viene per il momento troppo enfatizzata.
    Desidero inoltre puntualizzare che, a mio giudizio, la Fiera di Basilea 2012 di Citizen non è stata assolutamente interlocutoria, dopo il grande scoop del 2011 con il Satellite Wave.
    E’ stata al contrario un’occasione per ribadire i propri concetti storici e per dimostrare la forza culturale di questo brand, del quale l’orologeria internazionale non può fare a meno.

  4. mirko017

    @Francesco C
    Hai ragione, ho scritto Luna, ma in realta’ mi riferivo al modello Nova, ossia quello che ha tutti quei giochi di luce.

    @Enrico
    c’e’ in previsione qualche nuovo radiocontrollato?

  5. @Mirko.
    A Basilea ho visto esposte diverse elaborazioni estetiche del radio-controllato.
    Non sono in grado però di dirti quali e quante saranno riservate al mercato europeo e di conseguenza al nostro.
    Posso però dirti che il processo di adeguamento estetico di questa categoria di orologi, è ormai completato.
    Terminata la fase in cui l’orologio radio-controllato “doveva” soprattutto piacere agli sportivi, le casse assumono forme e immagine meno aggressive.
    Alcuni nuovi radio-controllati si avvicinano addirittura al look del Super-titanio.
    Salutissimi.

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