E ancora sul Citizen Meccanico…

Citizen MeccanicoLa curiosità professionale, unita al “prurito” di verificare il livello tecnico che il colosso giapponese ha raggiunto, mi hanno spinto a sottoporre ai classici test di laboratorio il nuovo orologio meccanico introdotto recentemente da Citizen sul mercato.

A mio giudizio si tratta di una spregiudicata operazione di sfida che la casa nipponica vuole lanciare all’orologeria svizzera, nel momento in cui è più palpabile la tendenza del ritorno al meccanico.

Leader in campo elettronico, dopo il successo inarrestabile e incontrastato dell’Eco Drive, Citizen si cimenta ora in un territorio che per i giapponesi è sempre stato ostico.

Per sostenere questa “tenzone” è stato scelto il calibro 4166, presentato in modo elegante anche attraverso il fondello a vista con vetro zaffiro, circondato elegantemente da sei viti la cui sede le pone ad un piano inferiore.

Il quadrante mostra velleità “simil-complication” con a ore nove un quadrante a 24 ore, ed a ore tre il calendario, sempre mostrando anche l’indicazione della data successiva e di quella precedente.

La corona è comoda ma non sproporzionata e presenta un fregio a mo’ di vite, per armonizzarsi sulle quattro false-viti poste a ornamento della cassa e poste ai lati di archi che esaltano tre linee tornite.

Per l’occasione, la platina dell’automatico è stata finemente rifinita a “cote de Geneve” e la massa oscillante, strategicamente traforata per mostrare in ogni momento il meccanismo sottostante.

Per compensare il calo di peso dovuto all’asportazione di metallo per via della traforatura, la parte esterna della massa oscillante stessa è stata appesantita in fusione con una successiva e intelligente rifinitura satinata che oltre ad ottenere un piacevole effetto estetico, incrementa la sensibilità della ricarica per via centrifuga e cinetica.

Il primo test è naturalmente quello al cronocomparatore con nastro in carta.

Il risultato è molto positivo. Lo scarto orario è pressoché nullo in tutte e sei le posizioni, tanto da indurmi a effettuare il test al crono comparatore a display digitale.

meccanico_3(2)

La foto documenta il risultato veramente sorprendente: 1”30 centesimi al giorno.

Anche il test di impermeabilità, effettuato immergendo la “cavia” in acqua e sotto vuoto, conferma, come d’altra parte ci si attendeva, l’impermeabilità dichiarata di 10 bar.

La gamma completa comprende sei modelli che differiscono tra loro solo ed esclusivamente per il bracciale o il cinturino, e per le dorature o argentature della cassa.

Per concludere il Citizen meccanico ha tutte le carte in regola per appassionare anche l’utente più esigente.

L’idea di promuoverlo accompagnandolo ad una scatola del tempo la dice lunga sulle intenzioni velleitarie della casa, e fa dimenticare la spartanità del meccanismo, ultimo residuo del concetto giapponese di orologeria presente sul nuovo modello.

Enrico Cannoletta


16 Commenti

  1. @Enrico

    Splendido post, mi sono permesso di chiedere in Citizen e di aggiungere l’immagine dei meccanismo a cui ti riferisci.

  2. davide fabbri

    Ciao, io ho una pessima esperienza con un wyler vetta automatico, mentre ho letto del sistema kinetic auto relay, che permetterebbe all’orologio di riavviarsi all’ora esatta anche dopo 4 anni di inattività. il citizen ha bisogno effettivamente di movimento continuo? grazie

  3. Ciao davide,
    la funzione che consente di riavviare l’orologio anche dopo anni di inattività è presente anche su alcuni modelli di Eco-Drive. Si tratta di uno stand-by durante il quale il consumo di energia è economizzato al massimo, alimentando esclusivamente la memoria oraria.
    Permettimi di dirti che il confronto va fatto tra “Kinetic” e “Eco-Drive”, e non con l’automatico.
    Gli orologi automatici sono concettualmente diversi. La loro costruzione è esclusivamente meccanica, con tutti i pro e i contro che ne derivano. Non si può pretendere la precisione dei quarzi, ma si può ottenere affidabilità e ci si può stupire della tecnologia che consente un’armonia perfetta: i collezionisti sostengono che gli orologi meccanici sono “vivi”, con un cuore che pulsa all’unisono col bilanciere.
    L’automatico va coccolato, osservato e “alimentato”; il quarzo è più “indipendente”.
    Ciaooooo

  4. davide fabbri

    ma 6 un poeta…mi hai fatto venir ancor piu’ voglia di un nuovo automatico citizen| sai, mi veniva di fare il confronto da te “sconsigliato”, in quanto entrambi sono alimentati dal ns polso… posso chiederti quali eco-drive hanno la funzione diciamo di risparmio energetico? negli ultimi mesi mi sono molto appassionato ai citizen, sarebbe grande trovare un equivalente del kinetic perpetual; poi ho letto del BJ3074 eco drive-duo, del BQ1000 eco-drive thermo ed infine dei 3 di basilea – ring,dome e vitro (di questa tecnologia non mi è chiaro l’impiego nel vecchio BL2000).
    Scusa la lungaggine ma considerami ancora non indipendente come il quarzo!?

  5. Ciao davide.
    La funzione di risparmio energetico è una peculiarità dei radiocontrollati di Citizen.
    Questi orologi, infatti, prima di scaricarsi completamente, entrano in stand-by, e sono in grado di mantenere in memoria l’ora esatta per un certo periodo, pur bloccando le lancette.
    Rivedendo la luce, essi si vanno immediatamente a posizionare sull’orario corretto, in attesa che l’accumulatore raggiunga la piena carica necessaria per stabilire il dialogo con Mainflingen e quindi sincronizzarsi con l’orologio atomico.
    Ecco una breve definizione dei “magnifici 3 di Basilea”:
    Dome: Esaltazione della trasparenza. Innovazioni soprattutto estetiche. Calibro H610.
    Ring: La cattura della luce è affidata alla parte esterna del quadrante.
    Vitro: Evoluzione del progetto che intende utilizzare il vetro come cella solare.
    Spero di non essermi dilungato troppo e di aver comunque soddisfatto le tue richieste.
    Salutissimi

  6. davide fabbri

    macchè dilungato! è troppo bello trovare le tue risposte, così precise e puntuali. un’ultima domanda – per oggi: ma sono in produzione i magnifici 3?
    ciao

  7. Ciao davide e grazie per i complimenti.
    Per ora posso dirti solo che in Italia non sono commercializzati (nelle collezioni all’ultimo passaggio dell’agente Citizen della mia zona non c’erano).
    La casa giapponese ci abitua però continuamente a sorprese e aggiornamenti di campionario).
    Nei prossimi giorni dovrei incontrare un alto dirigente di Citizen Italia e sarà mia premura avvertirti e informare gli amici del blog su novità e strategie (quelle che potranno dirmi!!!).
    Ciao e a presto.

  8. davide fabbri

    SAREBBE MAGNIFICO! IL MIO NEGOZIO DI FIDUCIA NON MI PARLA UN GRAN CHE BENE DI CITIZEN ITALIA, DA MILANO AL CAPO AREA AL RAPPRESENTANTE. TU CHE RISCONTRI HAI?
    CIAO

  9. Ho un ottimo rapporto con l’agente di zona, e una grande fiducia nell’azienda, che in tanti anni mi ha sempre dimostrato serietà, competenza e dinamismo: mai una sbavatura!
    E’ innegabile che l’Amministratore Delegato di Citizen Italia, stia operando al massimo, e ciò da diversi anni.
    Il mio rapporto con i centri assistenza è conseguente alla distanza da essi, ed è nella media di gradimento dei relativi rapporti con i centri assistenza delle altre marche.
    Ciaoooo.

  10. davide fabbri

    QUESTO MI RINCUORA, GRAZIE. CIAO

  11. TORRE FABIO

    Buongiorno a tutti,
    Voglio fare una considerazione circa un’aspetto non propriamente tecnico sul meccanico, (cosa che peraltro non potrei fare), e riguarda il bracciale. Ebbene, secondo me in CITIZEN hanno un pò “toppato”, nel senso che non lo hanno testato al polso a sufficienza, nel senso che, quando si indossa un giaccone e ci si muove un pò più energicamente una delle due chiusure si apre, e a dirla tutta nn serve nemmeno indossare giacche ecc ecc.
    Averlo saputo lo avrei acquistato con il cinturino di pelle che ha la deployant. Dimenticavo, non sono completamente soddisfatto di questa altra cosa: quando si regola l’ora la lancetta dei secondi continua a funzionare, mi sembra di avere letto già questa “lamentela” da un’altro utente el forum. E si che per dirla come Enrico l’automatico va coccolato, però i giapponesi potevano pensarci a queste due cose…. o dico un’eresia?

  12. Ciao Fabio,
    le tue considerazioni sono come al solito molto garbate.
    Ritengo che il problema del bracciale sia probabilmente da riferirsi al tuo esemplare.
    Basta infatti una piccola imperfezione affinchè si manifesti il problema da te lamentato.
    Posso rassicurarti che basta un banale intervento sulla curvatura della parte a cerniera per risolvere il tutto.
    Naturalmente trattandosi di acciaio ti consiglio di fare eseguire l’operazione da un tecnico: in occasione della tua prossima visita a Sanremo potrei risolvere il tuo disagio.
    Riguardo invece al secondo problema, quello del bloccaggio della lancetta dei secondi, hai ragione.
    Citizen non ha volutamente predisposto questa funzione, ma devo dire che è in buona compagnia con molti movimenti anche di primarie maison svizzere.
    La scelta è prevalentemente tecnica e riguarda il calcolo degli attriti.
    Ti saluto con molta cordialità.

  13. mirko017

    Ciao Enrico e Fabio,
    mi pareva di aver gia’ letto da qualche parte una lamentela simile riguardo al mancato bloccaggio della lancetta dei secondi durante la regolazione dell’ora.
    Come sapete io parteggio palesemente per i radiocontrollati, pertanto non sono interessato agli orologi meccanici, tuttavia a prescindere dal tipo di movimento devo dire che non mi piacerebbe un orologio in cui non posso fermare la lancetta dei secondi per regolare l’ora esatta. Forse mi sbaglio, ma mi pare che in tali condizioni sia molto difficile fare in modo che allo scoccare del 60° secondo la lancetta dei minuti si trovi esattamente sulla tacca di un minuto, e per un maniaco pignolo come me cio’ e’ “intollerabile”….(a proposito, una delle ragioni che molti anni fa mi portarono ad appassionarmi degli orologi digitali fu proprio il fatto che in tali orologi la sincronizzazione tra i secondi ed i minuti e’ garantita per definizione).
    Saluti.

  14. TORRE FABIO

    Ciao Enrico,
    In effetti non ho minimamente calcolato che potrebbe essere un problema del MIO meccanico, parlo del cinturino.
    Se dunque è questo, non vado SICURAMENTE dove l’ho acquistato, per dirgli che ci sarebbe da fare questo lavoro, mi guarderebbe come si guarda un marziano. Lo farebbe contro voglia e chissà…..
    per quanto riguarda il secondo aspetto, ossia quello della lancetta dei secondi, avrei potuto pensare a qualche ragione tecnica, ma io ho fatto questa considerazione da semplice utilizzatore (ignorante).
    P.S. Forse in effetti le mie considerazioni sono state un pò brusche, ma ti assicuro che anche se sembra non sono polemiche… ma ho apprezzato la tua classe, nel dirmelo.
    Tanti saluti a te e al tuo staff e a tutti del forum

  15. TORRE FABIO

    Ciao Mirko,

    A me piacciono i meccanici, e mi piace l’idea che non siano precisi, come ovviamente i radiocontrollati, del resto per quanto mi riguarda,l’orologio radiocontrollato il mio primo non da polso è stato un oregon S. mi sembra nel 1998.
    l’orologio automatico ha un che di romantico, ed è vero che lo devi coccolare….
    Salutissimi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *