Dove acquistare il nostro Citizen

Nella nostra community si è spesso affacciato il dualismo tra distribuzione ufficiale e acquisto “in parallelo” o all’estero.
Grazie a Citizen e alla sua politica di trasparenza abbiamo l’opportunità di esprimere liberamente i nostri punti di vista su questo Corporate Blog del colosso giapponese.

Ecco perchè mi accingo a palesare il mio pensiero in proposito.
Le maison orologiere di un certo rilievo come Citizen, impongono a se stesse una forte presenza sul territorio, in un’abile alchimia ed equilibrio tra densità ed esclusività.
Citizen in modo particolare presta la massima attenzione alla preparazione e all’affidabilità dei suoi concessionari, privilegiando l’aspetto tecnico più ancora che quello geografico.
Il risultato è una comoda rete di riferimento alla quale il consumatore possa facilmente accedere per avere un adeguato supporto nella scelta, nell’acquisizione e nel servizio post-vendita.

Questa struttura implica notevoli sforzi perché deve essere accompagnata da un serio e preparato supporto tecnico che intervenga in caso di difficoltà dell’acquirente.
Questa organizzazione non lascia nulla al caso, e copre ogni dettaglio, dal più banale (ma non troppo) come potrebbe essere la traduzione nella nostra lingua delle istruzioni, all’intervento in garanzia che in alcuni casi potrebbe anche prevedere la sostituzione deli materiali eventualmente difettosi, e comunque garantisce sempre l’efficenza di quest’ultimo.
Ogni distributore nazionale di Citizen, ma la regola è valida in modo simile per tutte le case, agisce in piena autonomia nella scelta del campionario, per cui non sono rare le occasioni in cui determinati prodotti sono importati in Italia e non in altri Paesi o viceversa.

Di conseguenza anche le parti di ricambio sono selezionate e importate dal distributore nazionale in funzione statistica dell’approvvigionamento effettuato.
E’ normale quindi che comprando un orologio all’estero si possa imbattere in una difficoltà di sostituzione di alcune parti di ricambio, perché non importate nel nostro Paese, o importate in misura appena sufficiente per coprire il fabbisogno interno.
In questo caso bisogna prestare la massima attenzione perché nelle pieghe del mercato formate dall’assenza in campionario ufficiale di un determinato modello si inseriscono alcuni commercianti che autonomamente provvedono all’acquisto all’estero per immettere questi prodotti sul mercato nazionale, i quali, non avendo a cuore la cura dell’immagine del prodotto, spesso e volentieri si guardano bene dall’acquistare i pezzi di ricambio, risparmiando così una considerevole somma.

La distribuzione dei modelli in vendita nel mercato parallelo (così si chiama la vendita da parte di distributori non ufficiali) avviene secondo canoni che sfuggono alla politica aziendale della casa madre, per cui ogni dettagliante potrebbe acquisirli a campionario.
Per aiutare il consumatore a non incorrere in questi problemi Citizen ha pubblicato sul proprio sito ufficiale Italiano l’elenco dei Concessionari Ufficiali dettaglianti e siti E-Commerce che rispondono direttamente all’importatore ufficiale.

Acquistando presso quegli esercizi l’utente avrà la certezza di avere la garanzia ufficiale riconosciuta dall’importatore regolare.
Prestare attenzione al momento dell’acquisto e dare una sbirciata a questi elenchi è quindi un comportamento prudente.


8 Commenti

  1. mirko017

    Quello che dici, Enrico, e’ indubbiamente vero.
    In un certo senso quando si acquista un prodotto, sia esso un orologio oppure un’ automobile, si acquista anche la rete di distribuzione e di assistenza del prodotto stesso, specialmente se si tratta di un oggetto fabbricato all’estero.
    Ciascuno di noi ha certamente avuto occasione di constatarlo nel momento in cui ha avuto bisogno di rivolgersi all’assistenza di una qualsiasi marca (chi non ha mai avuto bisogno di far riparare l’auto o il televisore o la lavatrice, ecc..?), tuttavia nel momento dell’acquisto tendiamo sempre a concentrarci solo sul prodotto trascurando tutto cio’ che ci sta dietro.

    Tornando al caso di Citizen, c’e’ da dire che, anche quando sembrano identici, spesso gli orologi venduti in altri paesi non sono esattamente uguali a quelli venduti in Italia.
    Talvolta le differenze possono essere solo estetiche o “esterne” (ad esempio il vetro minerale anziche’ zaffiro, oppure il quadrante di un certo colore anziche’ di un altro), altre volte invece sono solo “interne”, quindi non direttamente percepibili dal cliente.
    Comunque, ogni qual volta ci sia una differenza, cambia sempre il codice del prodotto, pertanto se quello che sembra essere lo stesso orologio ha ad esempio in Inghilterra un codice diverso da quello che ha in Italia e’ molto probabile che ci sia qualche differenza.
    Certo mi rendo conto che non tutti i clienti si documentano a fondo prima di acquistare.

    Ci sono poi anche altre situazioni, nelle quali ricadono i “maniaci” come me, in cui certe versioni speciali o certi modelli non sono disponibili in Italia, e probabilmente non lo saranno mai. Per cui, se c’e’ l’interesse per tali modelli non c’e’ altra scelta che acquistarli all’estero.
    In questi casi pero’ e’ fondamentale rivolgersi sempre ad un concessionario ufficiale, magari rinunciando ad alcune offerte allettanti che si trovano in rete da parte di aziende o personaggi non sempre facilmente identificabili.
    Analogamente a quel che avviene in Italia, anche per gli altri paesi i concessionari ufficiali sono reperibili sui vari siti Citizen internazionali.
    Saluti.

  2. Spesso ci si lascia “sedurre” esclusivamente dal prezzo di vendita senza però porsi alcuna domanda su chi e da dove stiamo acquistando, col risultato che se anche necessita una qualsiasi minima assistenza sul prodotto il venditore non è in grado di aiutarci, io penso che la vera convenienza non sia legata esclusivamente al prezzo, d’altronde tutti sappiamo quanto tempo occorre spendere solo per cercare informazioni quando non troviamo dei venditori ben preparati o un solido customer service, o addirittura effettuiamo l’acquisto all’estero, quindi non posso che sposare le teorie di Enrico e Mirko.
    Cordialmente

  3. Ernesto

    Buona sera a tutti,è la prima volta che scrivo su questo bellissimo sito,anche se in verità sono un freguentatore assiduo,in quanto patito di questi straordinari orologi dalla tecnologia futuristica.In aderenza al tema”dove acquistare un citizen” vorrei esporre la mia esperienza personale.Possessore di un Pilot titanio radiocontrollato dal gennaio 2007 in un negozio ufficiale Citizen,pienamente soddisfatto del prodotto,sempre al polso da 5 anni e sempre perfetto,le uniche due visite al negoziante sono state per la sostituzione del cinturino in pelle,ho deciso,visto che una volta all’anno vado in Cina,di acquistare l’evolution 5 sport quadrante blu visionato sul sito ufficiale.Mi reco dal rivenditore precedente e con grande sorpresa mi dice che non è ancora disponibile.Non ci credo e vado su internet.Quì lo trovo,e con infinita gioia lo pago con uno sconto del’11%,consegna assicurata gratis in 24ore,garanzia ufficiale 2anni Citizen e la cortesia più assoluta del venditore,compreso un indirizzo reale del negozio a disposizione per tutti i ricambi originali. Meglio di così……..un caro saluto a tutti

  4. mirko017

    Buongiorno a tutti,
    prendo spunto da questo messaggio di Ernesto per ribadire un argomento di cui proprio ieri, tra le altre cose, parlavo con Enrico Cannoletta.
    Mi riferisco a Internet ed ai profondi cambiamenti che tale strumento ha indotto nel commercio.
    Non voglio dire in assoluto che tutti questi cambiamenti siano sempre positivi, ma di certo sono un dato di fatto con cui bisogna misurarsi.
    E’ chiaro che, nel momento in cui io posso trovare in rete un rivenditore ufficiale che mi pratica un forte sconto e che mi spedisce gratuitamente a casa il prodotto e che mi offre una vasta scelta, il vecchio negozio sotto casa che magari non mi puo’ fare nessuno sconto e non ha a disposizione tutto l’assortimento ha i giorni contati.
    Lo ripeto, non dico che tutto cio’ sia sempre positivo, ma e’ comunque una realta’.
    Purtroppo ci sono negozianti che non possono o non sanno o non vogliono adeguarsi, ma temo che per loro sia una battaglia persa.
    Naturalmente bisogna stare attenti: in rete ci sono anche molti truffatori ed e’ per questo che bisogna sempre accertarsi dell’attendibilita’ del venditore.
    Io personalmente, nel caso specifico degli orologi Citizen, non mi lascio attirare da offerte strabilianti e verifico sempre che il venditore sia un concessionario ufficiale: non e’ difficile, basta consultare il sito Citizen e cio’ vale anche nel caso di acquisti all’estero, perche’ anche sui siti Citizen degli altri paesi e’ possibile reperire i concessionari autorizzati.
    Saluti.

  5. Ernesto

    Buon giorno mirko017,anch’io su internet vado con i piedi di piombo,ma in questo caso,prima di procedere ho consultato il sito ufficiale Citizen riscontrando la vericidità sia del concessionario ufficiale ma soprattutto di un indirizzo reale da potermi recare in caso di disguidi.Se poi con sorpresa scopri che risparmi anche,e non poco,sul prezzo ufficiale e su quello praticato dalla maggior parte dei negozianti ho deciso l’acquisto.Al giorno d’oggi è meglio non sperperare troppo,ci pensano già i nostri politicanti a farci tirare la cinghia o le bretelle,a secondo di cosa uno indossa. saluti

  6. Ciao Ernesto,
    la tua osservazione è giustissima e condivisibile.
    A questo proposito Citizen Italia, sul suo sito ufficiale ha pubblicato un elenco dei venditori on-line autorizzati, che si può trovare a questo link:
    http://www.citizen.it/dove_internet.jsp
    Salutissimi.

  7. Ernesto

    Grazie per la condivisione,è proprio il sito che ho consultato trovandovi anche lei,peccato che essendomi iscritto da poco su questo blog non ero a conoscenza del suo shop on-line,ma prometto che il prossimo Cìt,mi piace chiamarli così,in torinese significa piccolo,uscirà dal suo negozio,non necessariamente via corriere,in quanto a Sanremo almeno una volta all’anno mi ci reco,così avrò anche la possibilità di stringerle la mano. Saluti

  8. mirko017

    Buongiorno a tutti,
    ho notato, ahime’, che Citizen ha aggiornato il listino prezzi.
    In pratica molti modelli hanno subito aumenti compresi tra i 10 ed i 20 Euro, mentre altri, quelli piu’ recenti, sono rimasti invariati.
    Ad esempio, lo Skyhawk e’ passato da 680 a 690 Euro, il Crono Field Titanio e’ passato da 538 a 558 Euro, mentre il Super Pilot e’ rimasto fermo a 690 Euro.
    Prima o poi doveva succedere e bisogna riconoscere che il prezzo di alcuni modelli era fermo da qualche anno.
    Spero solo che questo aumento non induca alcuni potenziali acquirenti a cercare “miracolose” offerte su internet che potrebbero poi rivelarsi delle fregature.
    Saluti.

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