Citizen, ovvero la ricerca della perfezione

L’ultima sfida di Citizen rischia di essere quella definitiva: la ricerca della perfezione.

Il più recente slogan del colosso giapponese dell’Orologeria, che in Europa si avvale del genio di Dante Grossi (AD di Citizen Italia e membro del board di Citizen), recita: “L’orologio perfetto esiste”.

Questo, ben lungi da essere un jingle vuoto, deriva da un ragionamento che ho l’onore di aver acoltato direttamente dalla voce del Dr. Grossi in occasione di un incontro presso la sede di Citizen Italia a Inzago.

La maison sta di fatto dirottando infinite risorse sulla ricerca e la realizzazione di un prodotto che sia definitivamente consacrato come orologio difficilmente migliorabile, o comunque in grado di soddisfare completamente le esigenze di ogni utente secondo la fascia di desiderio o di utilizzo.

Fa parte di questo progetto il “Satellite Wave”, che, prodotto nella sua rivoluzionaria e ormai introvabile prima versione, si propone di essere uno standard per il futuro dell’Orologeria.

In pratica, nella mente di Grossi, stanno prendendo forma una serie di orologi perfetti: per chi vuole dedicarsi allo sport, per non vuole concedere al proprio misuratore di tempo neppure lo scarto di un milionesimo di secondo, per chi vuole indossarlo con lo smoking senza rinunciare ai vantaggi di un prodotto ad alta tecnologia. In definitiva per tutti secondo le proprie esigenze.

Ecco nascere perciò collezioni di radio-controllati, di super-titanio, di extra-plat, di semplici Eco-Drive, con queste caratteristiche che possono essere miscelate tra loro a seconda di dove vogliamo … condurre il nostro polso.

E in un domani molto prossimo, anche collezioni di satellitari, o di che altro non sappiamo ancora.

Un esempio? Il Citizen BY2000, radio-controllato, titanio, subacqueo professionale certificato Iso 6425, Eco-Drive, pulsante a vite.

E se non è perfezione questa!


2 Commenti

  1. mirko017

    Ciao Enrico,
    pur avendo ben compreso il significato delle parole del Dr. Dante Grossi, questa volta vorrei andare contro corrente dicendoti che spero invece che l’orologio perfetto non esista.
    Le ragioni sono almeno due.
    La prima e’ che ogni volta che l’uomo si e’ illuso di aver raggiunto la perfezione in un qualsiasi settore e’ stato poi smentito clamorosamente dai fatti (penso ad esempio alle navi “inaffondabili”, vedi Titanic e piu’ recentemente Costa Concordia…).
    La seconda puo’ essere sintetizzata in questa frase: “Se non fece tutto fu solo perche’ poi non gli sarebbe rimasto nient’altro da fare”.
    In altre parole, se esistesse l’orologio perfetto non ci sarebbe piu’ l’esigenza e neppure lo stimolo a progettare nuovi orologi.
    Saluti.

  2. nunzio 74

    buonasera, sono nuovo del sito, non sono un esperto di orologi, ma fin da bambino sono stato attratto da essi. Di citizen ne ho due, un superchrono in titanio del quale non mi lamento e un meccanico appena acquistato del quale apparte l’aspetto estetico molto bello, avrei qualcosa da ridire riguardo il meccanismo; mi meraviglio dei giapponesi, non hanno neanche messo un fermo macchina in modo da poterlo sincronizzare con l’ora esatta. Poi in un post di Enrico Cannoletta avevo letto che era un meccanismo a 28800 a/h, e fidandomi di lui quale esperto citizen, l’ho preso, e solo dopo averlo acquistato ho scoperto essere un movimento a 21600 a/h. Che delusione!

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