Lady Citizen

L’orologio è una prerogativa e uno sfizio quasi unicamente maschile, basta dare uno sguardo al nostro blog per rendersi conto di quanto il gentil sesso sia poco presente, e quello che fà più male è scoprire che quando si affacciano in questo affascinante mondo siano vittime di commercianti, se così li vogliamo chiamare, senza scrupoli, molte volte ignari di quello che vendono e in maggioranza impreparati tecnicamente.

Leggere a tal proposito quello che è successo alla nostra amica Carlotta 64 e al suo ex modello EG3125-59D , dico ex perchè l’ha sostituito con un altro marchio data l’incompetenza di chi l’ha venduto.Spero che la casa madre prenda provvedimento,anche per una questione di prestigio del marchio e per evitare in futuro simili  inconvenienti ad altri acquirenti.Considero la Citizen all’avanguardia dell’orologeria,sia per le tecniche adottate che per i prezzi contenuti,se riesce a controllare anche il marcheting di chi gestisce i suoi prodotti penso che avrà pochi rivali in futuro.Detto questo,era un peso che dovevo togliermi,passo al mio nuovo acquisto,o meglio al regalo che ho fatto alla mia neo sposa e non poteva essere che uno sfavillante eco-drive che ho inquadrato da un rivenditore italiano,e l’ho sottolineo,presente sul sito ufficiale,e che non avevo mai visto prima da nessun commerciante e neanche nelle collezioni ufficiali.Citizen Lady Dual Time,HY1002-01D.Macchina semplicissima,con la particolarità del doppio quadrante,molto utile quando ci rechiamo in Cina per avere sotto tiro anche l’orario italiano.Il modello esposto differenzia solo per  il colore della cassa,quello di mia moglie è dorata e il cinturino è in coccodrillo tinta crema.E’ il suo primo Citizen,spero che se nè innamori così da poter aumentare il gentil sesso presente su questo spendido e unico blog e magari incoraggiarne altre a seguirci con più assiduità.Un cordiale Saluto.

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I colori di Eco Drive

In recenti commenti al post di una “sventurata Citizenmaniaca” nell’acquisto di un Eco Drive da donna si è toccato il tema dei tempi di ricarica in relazione al colore del quadrante.


Questa volta anticipo il nostro tecnico Enrico e intervengo per dare qualche informazione in più.
In quei commenti Andrea diceva cosa giuste circa il processo di ricarica di un sistema fotovoltaico sottolineando le differenze di prestazioni in fase di ricarica in base alle quantità di luce che colpisce il pannello fotovoltaico. Eco Drive oggi sfugge a questi vincoli (almeno in parte): infatti ha caratteristiche proprie che beneficiano di un lavoro lunghissimo (20 anni di sviluppo e ottimizzazione): il punto fondamentale per capire la differenza di Eco Drive e le sue prestazioni è la grande efficienza del sistema nel suo complesso.
Questo è il segreto (di Pulcinella) di Eco Drive: meno energia consumo – minori esigenze ho in termini di carica.
Altro punto che caratterizza Eco Drive è la standardizzazione delle prestazioni indipendentemente da forme colori e design dello specifico modello.
Alcuni dati tecnici che evidenziano il livello raggiunto da Eco Drive:

  • in tutti i modelli Eco Drive il coefficiente di trasparenza del quadrante è del 20% indipendentemente dal colore, dalla fattura e dal design del quadrante stesso (il coefficiente di trasparenza di un quadrante in madreperla è lo stesso di un quadrante nero). Se consideriamo l’ultimissima evoluzione, Eco Drive Metal, il coefficiente di trasparenza del quadrante è zero, in quanto non è più necessario che la luce attraversi il quadrante semplicemente perchè non c’e’ più il pannello fotovoltaico sotto il quadrante (è sostituito da un elemento della forma e dimensioni di un capello posizionato nel bordo esterno del quadrante in posizione non visibile).

Lo standard minimo (standard di qualità industriale Citizen) al quale tutti i movimenti Eco Drive (indipendentemente dalle funzioni, caratteristiche etc) devono sottostare è il seguente:

  • massimo 4 ore di esposizione alla condizione di luce minima (500 lux -l’equivalente di un interno abitativo) per generare l’energia necessaria per il funzionamento di 1 giorno.
  • minimo 6 mesi di riserva di carica quando l’accumulatore è a piena carica

E’ facilmente verificabile che la maggior parte dei calibri Eco Drive oggi ha prestazioni (ampiamente) superiori a tali requisiti minimi.

Per comprendere il livello di funzionalità e prestazioni raggiunte dai movimenti Eco Drive basta fare un confronto con le caratteristiche di altri movimenti solari oggi disponibili sul mercato: giusto per rimanere in casa Citizen, i movimenti Myota solari adottati da altri marchi richiedono specificatamente che il coefficiente di trasparenza del quadrante sia almeno del 50%. Il colpo d’occhio in una vetrina con orologi a carica solare evidenzierà tantissimi quadranti neri, pochi altri colori (la maggior parte comunque scuri e nessuna lavorazione di pregio su detti quadranti -saranno dischetti di plastica trasparenti).
Quadranti in madreperla, lavorazioni su più livelli, indici applicati etc, sono possibili solo con un sistema estremamente efficiente: i molti modelli Eco Drive oggi a cataologo testimoniano il livello raggiunto.

 

 

 

 

 

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Crono Radiocontrollato Field Titanio Black

Approfitto del mio primo post per salutare e ringraziare tutti gli appassionati, che leggo da qualche tempo.

Sto per acquistare l’orologio in oggetto, che per me è bellissimo. Come altri su queste pagine (ho letto dei post al riguardo) mi sono però chiesto come mai non sia disponibile un cinturino in titanio “nero”, per unire lo spettacolo della cassa nera con la praticità e la robustezza di un bracciale in titanio. Ho fatto allora delle ricerche con google, ed è spuntato fuori questo: ma allora esiste? Qualcuno ha idea di cosa si tratta?

Grazie ancora e saluti.

Franco

Oggetto misterioso

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Citizen, ovvero la ricerca della perfezione

L’ultima sfida di Citizen rischia di essere quella definitiva: la ricerca della perfezione.

Il più recente slogan del colosso giapponese dell’Orologeria, che in Europa si avvale del genio di Dante Grossi (AD di Citizen Italia e membro del board di Citizen), recita: “L’orologio perfetto esiste”.

Questo, ben lungi da essere un jingle vuoto, deriva da un ragionamento che ho l’onore di aver acoltato direttamente dalla voce del Dr. Grossi in occasione di un incontro presso la sede di Citizen Italia a Inzago.

La maison sta di fatto dirottando infinite risorse sulla ricerca e la realizzazione di un prodotto che sia definitivamente consacrato come orologio difficilmente migliorabile, o comunque in grado di soddisfare completamente le esigenze di ogni utente secondo la fascia di desiderio o di utilizzo.

Fa parte di questo progetto il “Satellite Wave”, che, prodotto nella sua rivoluzionaria e ormai introvabile prima versione, si propone di essere uno standard per il futuro dell’Orologeria.

In pratica, nella mente di Grossi, stanno prendendo forma una serie di orologi perfetti: per chi vuole dedicarsi allo sport, per non vuole concedere al proprio misuratore di tempo neppure lo scarto di un milionesimo di secondo, per chi vuole indossarlo con lo smoking senza rinunciare ai vantaggi di un prodotto ad alta tecnologia. In definitiva per tutti secondo le proprie esigenze.

Ecco nascere perciò collezioni di radio-controllati, di super-titanio, di extra-plat, di semplici Eco-Drive, con queste caratteristiche che possono essere miscelate tra loro a seconda di dove vogliamo … condurre il nostro polso.

E in un domani molto prossimo, anche collezioni di satellitari, o di che altro non sappiamo ancora.

Un esempio? Il Citizen BY2000, radio-controllato, titanio, subacqueo professionale certificato Iso 6425, Eco-Drive, pulsante a vite.

E se non è perfezione questa!

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Orologi Citizen Dal Mercato Parallelo

Un vecchio proverbio, saggezza dei popoli, recita: “Non sempre è oro quello che luccica”.

Assisto perplesso, negli ultimi tempi, un crescente interesse di alcuni utenti, nei confronti del cosiddetto “mercato parallelo”, che consiste nell’acquistare prodotti che non provengono dai normali canoni di distribuzione.
Questo accade in conseguenza ad una asserita convenienza di prezzo riferita a determinati modelli che sarebbero, e sottolineo sarebbero, più convenienti in alcuni Paesi rispetto ad altri.

Si verifica quindi la convergenza dei favori di alcuni internet-nauti a scegliere l’Inghilterra per l’acquisizione di certi radio-controllati, o l’Italia per altri Super-titanio.
Vediamo quindi, approfittando dell’ospitalità di Citizen Italia, che voglio ricordare è padrone di casa in questo blog, e della sua democrazia editoriale, di fare un po’ di chiarezza senza peli sulla lingua.
Personalmente, in qualità di tecnico e osservatore legato al mondo dell’informazione, nego decisamente l’effettiva convenienza e il risparmio tangibile nell’acquisto “fuori-canale”.

Spiego qui in seguito i capi saldi della mia tesi.
La distribuzione mondiale, è ad esclusiva cura di Citizen Giappone, la quale ha come referenti pochissimi soggetti che ne curano la diffusione nei vari continenti.
Le scelte di questi responsabili sono regolate da accordi e da vincoli intrapresi in modo globale, creando equilibri che lascino pochi spazi alla speculazione esterna.
Ne deriva che i prezzi finali degli orologi Citizen risultino il frutto di uno studio complessivo del settore, in perfetta armonia e compatibilità con i vari listini nazionali.
I prodotti, da parte loro, scaturiscono da scelte dettate dall’opportunità di mercato che gli stessi responsabili ad alto livello, ravvisano nella zona geografica di competenza.

Leggi il resto di questo post…

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