Citizen skyhawk – livello di carica

Salve a tutti,

sono in possesso di un orologio Citizen modello Skyhawk acquistato nel Settembre 2011 e dopo circa un anno dall’acquisto mi sono accorto di una anomalia che fino ad ora non mi era mai accaduta.

Normalmente il livello di carica ordinario al quale il mio orologio si è il più delle volte mantenuto è il livello 3.

Da dopo che un giorno ho ricaricato alla luce solare diretta all’esterno il livello di carica si è portato a livello 4 di carica come è giusto che sia, soltanto che poi tenendolo anche al buio per circa 2 giorni consecutivi il livello di carica è sempre rimasto a livello 4 ed ha sempre indicato sempre nella st essa maniera.

Io credo che il livello di indicazione di carica della batteria secondaria non sia del tutto corretto anche magari quando l’orologio risultasse davvero in scarica.

Non so se qualcuno è capito un caso simile oppure sa dirmi qualcosa in merito a questo possibile problema riscontrato.

 

Grazie in anticipo a tutti.

 


27 Commenti

  1. Ciao Francesco,
    Grazie del tuo intervento su Citizenmania.
    In effetti il tuo e’ un caso veramente curioso.
    Generalmente, a testimonianza del buon funzionamento del sistema di controllo del livello di carica, si discute sul fatto che la lancetta oscilla tra livello 1 e livello 4 senza arrivare al fondo scala.
    Francamente se si fosse guastata questa visualizzazione, sarebbe la prima volta che ne vengo a conoscenza.
    Direi che l’unico modo per controllare e’ quello di provare varie ricezioni manuali in modo da scaricare abbastanza l’accumulatore. La ricezione infatti scarica molto più rapidamente che un consumo normale al buio.
    Se anche dopo una ventina di tentativi di ricezione la lancetta non si muove, faccelo sapere in modo da poterti dare altre indicazioni.
    Salutissimi.

  2. mirko017

    Ciao Francesco,
    in attesa di eventuali ulteriori riscontri, per il momento mi pare che la situazione da te descritta non sia un’anomalia.
    Provo a fare un’ipotesi.
    Il fatto che per lungo tempo l’indicatore di carica sia rimasto a livello 3 potrebbe semplicemente significare che l’orologio non era completamente carico e che comunque il consumo giornaliero era compensato dalla quantita’ di luce, anche piccola, ricevuta durante il giorno nel normale utilizzo.
    Poi un giorno hai esposto l’orologio alla luce solare diretta e probabilmente cio’ ha consentito all’orologio stesso di caricarsi completamente, pertanto l’indicatore e’ salito al livello 4.
    Dopodiche’ hai tenuto l’orologio al buio per un paio di giorni, situazione nella quale entra in gioco la funzione di risparmio energetico, pertanto in tali condizioni il consumo e’ vicino allo zero.
    Non mi sorprende quindi che l’indicatore sia rimasto al livello 4.
    Anzi aggiungo che secondo me, se continuerai ad utilizzare l’orologio in modo tale che il consumo giornaliero di energia sia uguale (o addirittura inferiore) alla quantita’ di energia prodotta quotidianamente grazie alla luce ricevuta, e’ probabile che l’indicatore resti sempre a livello 4.
    Saluti.

  3. Una cosiderazione: il sito Citizen parla di 180 giorni di autonomia, le tacche che misurano la carica dell’accumulatore sono 4, quindi 180/4 = 45.
    Credo che dovresti passare da una tacca all’altra ogni 45 giorni più o meno.

  4. mirko017

    Ciao gex85,
    non credo sia proprio cosi’.
    Intanto perche’ probabilmente la scala dell’indicatore di carica non e’ proprio lineare (quindi non e’ detto ad esempio che la seconda tacca indichi necessariamente un livello di carica esattamente doppio rispetto alla prima tacca), ma poi soprattutto il tuo calcolo non tiene conto di un elemento importante ossia del fatto che l’orologio durante il normale funzionamento produce una certa quantita’ di energia e non si limita a consumarla.
    In altre parole, la cella solare dell’orologio durante il giorno produce una quantita’ piu’ o meno consistente di energia in funzione della luce che ha ricevuto, pertanto parte dell’energia consumata durante il funzionamento (o al limite anche tutta, ad esempio stando all’aperto al sole) viene ripristinata da quella prodotta.
    Per avere una situazione di “solo consumo” bisognerebbe tenere l’orologio sempre al buio, ma a quel punto si attiverebbe la funzione di risparmio energetico.
    Quindi, in base a quanto detto sopra, se l’orologio ad esempio indica il massimo livello di carica e viene utilizzato regolarmente in modo tale che l’energia prodotta durante il giorno sia uguale o superiore a quella consumata nel giorno stesso, continuera’ ad indicare il massimo livello anche ben oltre i 45 giorni da te ipotizzati.
    Saluti.

  5. Ciao mirko,
    ho dato per scontato che l’orologio fosse tenuto al buoio in questo “test”, ma in effetti c’è il discorso del risparmio energetico da considerare

  6. Salve possiedo un citizen skyhawk acciaio, portato all assisteza x la riparazione del vetro xche filato, per l’attesa del pezzo è rimastonel cassetto del riparatore x oltre un mese.una volta riparato a de tecnico ha sostituito l ‘accumulatore xche non riusciva a caricarso.
    Una volta ritirato ed esposto alla luce solare x 2 giorni la tacca di ricarica non oltre la 2 tacca..
    Il riparatore mi ha tetto che non hanno avuto altri citizen, e che quindi non conoscendo il suo comportamento!!!!!
    Cosa ne pensate pensate..
    Ciao luca
    ,

  7. mirko017

    Ciao Luca66,
    intanto potresti fare una semplice verifica della posizione di riferimento delle lancette, in particolare di quella dell’indicatore di carica.
    Eventualmente correggi tale posizione se necessario.
    Una volta accertato che la posizione della lancetta e’ quella corretta, se continua a rimanere sulla seconda tacca devo pensare che non sia ancora completamente carico.
    Tieni presente che dovendo caricalo partendo praticamente da zero, anche esponendolo alla luce solare diretta sono necessarie almeno 20 ore. Non se se tu abbia gia’ raggiunto complessivamente questo limite nei due giorni in cui l’hai esposto al sole.
    Saluti.

  8. Ciao Luca66,
    il sottoscritto appartiene alla scuola di pensiero che prevede la ricarica drastica ponendo l’orologio a 30 cm. da una fonte di luce artificiale, possibilmente luce fredda (neon).
    Le celle solari di Citizen reagiscono benissimo anche a temperature in Kelvin molto elevate.
    Prova a effettuare una ricarica drastica e vedrai che il problema si risolverà, a meno che non derivi, come dice mirko017, da un errato posizionamento della lancetta indicatrice del livello di carica.
    Lasciami spendere poi una parola sull’assistenza a questo tipo di orologio: con il massimo rispetto per i colleghi in genere, quando si ha necessità di interventi su Eco-Drive è meglio recarsi presso un centro autorizzato, non per mancanza di competenza degli altri laboratori, ma perchè riguardo a questo tipo di movimento occorre aver sviluppato un’esperienza specifica.
    Salutoni.

  9. Ciao mirko017 e ciao Enrico, grazie delle vostre risposte.
    Ho verificato la posizione di riferimento delle lancette ed ok.
    prima del cambio dell’accumulatore ed esponendo l’ orologio alla luce solare dopo qualche ora la lancetta di ricarica è arrivata alla quarta tacca, mentre dopo il cambio ed averlo esposto x 2 giorni l’indicatore è rimasto sulla seconda tacca.
    L orologio è stato consegnato presso un centro autorizzato Citizen quello di cagliari.
    Vi aggiornerò appena saprò di piu, grazie
    Grazie vi aggiornero

  10. Stesso identico problema, stesso orologio ma con una differenza, ovvero:
    dopo averlo caricato da tre a quattro tacche (lasciato alla luce del giorno)lo indosso 10 – 15 minuti il livello scende a tre tacche. Poggioato su di un mobile in legno per farlo aggiornare di sera quindi ed al buio di una stanza, magicamente lo ritrovo a quattro tacche. Lo indosso, 10 – 15 minuti e scende a tre tacche. Sembra che con il “freddo” aumenti di una tacca e con il calore del polso diminuisca. Qualche idea?? Paolo

  11. ps revisionato i un centro di assistenza da neanche un mese….

  12. Francesco C

    Paolo, secondo me il tuo orologio è semplicemente non del tutto carico e quindi la lancetta oscilla fra la terza e la quarta tacca. Al mattino lo trovi più su perchè di notte si è fermata la lancetta dei secondi e si sono spenti i display, riducendo quindi il consumo di corrente.
    E’ difficile ma non impossibile farlo anche in questi giorni: qualche ora di sole diretto senza vetri di mezzo dovrebbe portare la carica al max, altrimenti segui il metodo caro ad Enrico e lascialo tutta una notte a 30 cm da una luce al neon oppure a LED che non lo surriscaldi.

  13. Ciao Paolo,
    perfetta la risposta del nostro “Senatore” Francesco C.
    In effetti la misurazione della carica residua si basa sul voltaggio misurato in uscita dall’accumulatore, e può variare a seconda di un numero altissimo di combinazioni.
    Per esempio se misurassimo la tensione al momento della ricezione, questa sarà sicuramente più bassa rispetto al momento in cui l’orologio è in stand-by.
    Stesso discorso è valido se osserviamo il livello di carica nel periodo di cambio data in un orologio con datario meccanico.
    Non c’è modo infatti di misurare l’effettiva capacità residua di una batteria o di un accumulatore, e quindi ci si deve affidare alla tensione erogata che varia a seconda del carico.
    Questa regolka vale non solo in Orologeria ma anche in Elettronica in genere.
    Salutoni.

  14. Grazie per il parere, farò una prova e vi farò conoscere i risultati. In quando ho detto “caricato alla luce del giorno”, comunque, intendo dire che l’orologio ha avuto una esposizione sul davanzale della finestra di almeno 12 ore. Auguroni di buon fine anno a tutti, in particolare ad Errico Cannoletta, mi sono accorto che gli auguri di Natale sono rimasti in bozza sul cellulare.

  15. Grazie per il parere, farò una prova e vi farò conoscere i risultati. Quando descritto il modo di carica, ovvero: “caricato alla luce del giorno”, comunque, intendo dire che l’orologio ha avuto una esposizione sul davanzale della finestra di almeno 12 ore. Auguroni di buon fine anno a tutti, in particolare ad Errico Cannoletta, mi sono accorto che gli auguri di Natale sono rimasti in bozza sul cellulare.

  16. Ho provato a caricarlo per due ore abbondanti con una lampada a led, salvo poi “passarlo” ad una ricarica alla luce diurna per ulteriori 6 – 8 ore. Il “mistero” resta.
    Dopo aver indossato l’orologio per 10 minuti, ha fatto la stessa cosa, ovvero passaggio da 4 a 3 tacche.
    Successivamente ho riflettuto sulla risposta di Francesco C. facendo il seguente ragionamento:
    Se le spiegazioni dicono che a tre tacche e sufficiemente carico avendo una oscillazione tra 3 – 4 credo di avere una riserva di carica tale che al buio non dovrebbe attivarsi la modalità risparmio d’energia…che fermando apparentemente il movimento gli consenta di ritornare a quattro tacche. Mi sbaglio nel ragionare seguendo la logica?? Per il resto lo definirei ottimo nel funzionamento.
    Ps. Ho nche un pilot radiocontrollato che dopo una settimana al buio in un mobile, si è aggiornato da solo; la sfera dei secondi funziona a scatti di un secondo. Apparentemente sembra che abbia “paura” di passare in modalità di risparmio energetico.
    Ogni settimana lo porto al polso per un paio d’ore e sembra ricaricarsi e durare per una settimana….

  17. Francesco C

    Paolo, una noterella sulla modalità risparmio energetico. La stessa varia da modello a modello, alcuni nemmeno ce l’hanno (chissà perchè), comunque nello Skyhawk è quasi impossibile riuscire a vedere i display spenti perchè si riattivano istantaneamente appena ricevono un minimo di luce e anche la partenza della lancetta dei secondi è molto rapida. E’ difficile quindi dire se questa modalità si attiva o meno, bisogna credere a quanto riportato sul manuale.

    Sembra proprio che la batteria del tuo Skyhawk non abbia ancora raggiunto il livello massimo di carica, ma è molto probabile che succeda se tu insisti con l’esposizione alla luce. Vedrai che poi non ti darà più problemi, ma come è stato ripetuto molto spesso in queste pagine è importante dare alla cella una carica iniziale completa. Quando ricevo un Eco-Drive nuovo non mi interessa vedere che cosa segna l’indicatore (se presente): io metto l’orologio al sole per parecchie ore giusto per sicurezza.

    In fondo lasciamo che si preoccupino gli scandinavi su come fare con i loro Citizen, noi no, chist’è ‘o paese d’ ‘o sole

  18. Yes !! (dandoti del tu) Hai perfettamente ragione. Insistendo sembra che abbia risolto il problema. Ho mancato di precisare una cosa, ovvero: l’orologio era carico; ho continuato ad utilizzarlo come solitamente faccio; a dispetto del pensiero che potesse essere “compreso” e fregato lo porto al polso comunque sempre bene in vista e pertanto si dovrebbe ricaricare…
    una notte si è presentato questo problema… si è aggiornato un mese esatto indietro (era dicembre e indicava novembre) giorno ed ora esatta ma una tacca della ricarca in meno, e da allora la manifestazione del problema descritto. Dopo aver avuto il Vs. parere ho insistito con l’esposizione ed ha funzionato.
    Sono un po, come i bambini se ho un oggetto di cui sono innamorato “pretendo” che funzioni in tutto e per tutto. Pensa Francesco, che nonostante tutto sull’altro ho ritagliato ed apposto sul vetro una plastica protettiva (quella dei telefoni) per non graffiare il vetro (anche se non serve!!)

  19. Francesco C

    MALISSIMO!!

    La plastica protettiva filtra un sacco di luce e di conseguenza riduce la carica che l’orologio riceve normalmente. Ti suggerisco di toglierla subito.

  20. Consiglio accettato. Mi scuso per il ritardo ma per un “danno” sono rimasto senza pc per un po di tempo.

  21. Francesco C

    Bene. D’inverno i nostri Eco-Drive ricevono in media meno luce di quello che sarebbe necessario e l’aggiunta di filtri non può che peggiorare la situazione.
    Tanto i vetri degli orologi sono destinati prima o poi a rigarsi e bisogna abituarsi … esattamente come per i bordi delle portiere delle auto nuove, soprattutto dal lato moglie.
    A proposito, lo sapete che i peggiori nemici dei vetri degli orologi sono i muri? Negli intonaci, soprattutto quelli per esterno, sono annegate delle particelle di quarzo durissimo che sporgono leggermente dalla superficie e sono dure come il diamante. Capita a volte di scendere di corsa dalle scale, fare un passo falso e strisciare di piatto l’orologio contro il muro: vi sconsiglio di verificare se quello che vi dico è vero …

  22. Ciao Paolo, ciao Francesco C! Mi intrometto, ma senza prepotenza 😉
    Paolo capisco la tua apprensione (anche se non sono mai arrivato ad applicare una pellicola protettiva, in effetti non ci avevo mai pensato……….) ma ha ovviamente ragione Francesco C, meno filtri ci sono meglio è, senza contare che un vetro zaffiro è alquanto difficile da graffiare! Quindi stai pure rilassato, come ho già detto qualche volta: spesso siamo troppo apprensivi magari anche per problemi che neppure sono tali, e rischiamo di compromettere il goderci a pieno i nostri gioiellini per paura di rovinarli! (e lo dico perchè sono il primo ad aver esagerato…) 🙂

    Ahah Francesco C mi hai strappato una risata con l’analogia della portiera lato moglie!!
    Per quanto riguarda gli intonaci, ti è successo personalmente? Accidenti che brutta esperienza…!

  23. Francesco C

    Mi è successo sì di rigare di brutto un vetro piano facendo scivolare l’orologio contro un muro. E’ stato al laboratorio che me lo ha sostituito anni fa che mi hanno spiegato la storia del quarzo, che io non avrei immaginato.

  24. Posso chiederti se era uno zaffiro o un vetro minerale? Sicuramente si sarebbe graffiato anche lo zaffiro, ma mi piacerebbe capire fino a che punto

  25. Francesco C

    Doveva essere un vetro minerale perchè il quarzo ha una durezza superiore alla sua ma inferiore (non di molto) a quella dello zaffiro sintetico.
    Dato comunque che i valori di durezza fra vetro minerale, quarzo e zaffiro non sono poi così distanti fra loro (lo zaffiro in teoria è solo il 25% più duro del quarzo) è meglio comunque stare in guardia.

  26. Mi piace avere un ‘oggetto perfettamente funzionante ed immacolato odio le impronte sull’orologio e sul vetro del cellulare!!!!
    Approfittando della Vs. cortesia, ma soprattutto della vostra pazienza e conoscenza pongo una domanda:
    orologio Mondia; modello Grand Montre, un automatico con doppio datario con giorno (lunedi – etc) indicato alle ore 12.
    Dopo averlo aperto, per mio diletto ed aver “sbloccato” l’alberino ho estratto lo stesso completo di corona senza mai forzare nulla. Al successivo reinserimento (sempre senza forzare alcunché) l’operazione è apparentemente riuscita con la nascita del seguente problema: interamente inserito non cambiava ora ma solo i giorni. Scuotendo l’orologio si rimetteva in movimento indicando una funzione di ricarica (senza intoppi), salvo non poter cambiare orario.
    Per ripristinarlo ho dovuto far sostituire un pezzo che mi pare si chiami tiretto. Solo sfortuna oppure esiste un diverso modo di montaggio?? (il mio è stato il seguente: premuto sblocco e reinserito albero).
    Ps. per la portiera non è solo il danno “rigatorio” della stessa, ma anche e sopratutto il modo di chiudere.
    Ho sempre avuto l’impressione d’essere in un carro armato…..

  27. Ciao a tutti!
    Io vi pongo un quesito particolare. Il mio skyhawk che possiedo da anni ormai ha sempre funzionato alla perfezione. Si scaricava e si ricaricava correttamente… cambiava ora legale da solo e riceveva bene il segnale. Purtroppo però qualche mattina fa l’ho trovato totalmente spento. Lcd compresi. non c’è verso di utilizzare nessuna funzione. L’ho lasciato al sole per due giorni e rimane spento. A 30 cm da un neon… nulla lo stesso. Ora non so che pensare. Possibile che tutte le fonti di alimentazione si siano esaurite improvvisamente? Magari bisogna solo cambiar pila ma il centro assistenza citizen più vicino è a un centinaio di km da me. Voi che ne pensate? È già capitato?
    Grazie a tutti intanto.
    Andy

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