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La parola ai CitizenManiaci: partecipa e dì la tua!”


Orologio Citizen Metropolitan CA4035-57E Crono Eco-Drive.

Postato Da IL Mar 10, 2014 in citizen expert |

Pulizia formale….di Matteo Fantinato

Il Citizen Metropolitan CA4035-57E in oggetto si presenta con un diametro di 44 mm per un peso di 160 gr.

Le funzioni di cui dispone oltre all’orario sono data mensile, ora in formato 24 ore ed ovviamente il cronografo con precisione di 1/5 di secondo leggibile direttamente dalla scala graduata sul quadrante principale.

Citizen Metropolitan CA4035-57E

Citizen Metropolitan CA4035-57E

Il movimento giapponese con i secondi in continuo permette infatti di poter fermare la lancetta in qualsiasi punto del giro permettendone una lettura alquanto precisa.

L’aspetto che maggiormente mi ha colpito è la pulizia formale del quadrante che unita ad un’elegante placcatura nera di cassa e cinturino rende questo Orologio Citizen Metropolitan CA4035-57E un vero e proprio oggetto del desiderio.

Finalmente Citizen ha realizzato un orologio con un look che richiama il minimalismo giapponese nelle forme e nei colori abbandonando quei quadranti pieni di indici, scale e lettori vari che se per qualche amante del tecnico potrebbero essere di stimolo per la maggior parte delle persone sono solo distrazioni.

Concludendo direi un orologio dall’estetica eccezionale, dal movimento accurato e dal rapporto qualità/prezzo inarrivabile. Voto 9

Citizen Vintage, un’eredità vincente

Postato Da IL Gen 7, 2014 in citizen expert |

La consacrazione definitiva di un brand sul mercato orologiero si ha concretamente solo quando si crea la necessità di possedere uno dei modelli che ne hanno fatto la Storia.

Il vintage dei vintage di Citizen, l'Altichron del 1989 con il calibro C046

Il vintage dei vintage di Citizen, l’Altichron del 1989 con il calibro C046

Questa è sempre stata la conditio essenziale, e fino a pochi anni orsono è stata esclusivo appannaggio della grande orologeria svizzera.

Citizen, da qualche tempo, è però entrata in questo ristretto club, non già con i modelli meccanici, che ne costituiscono comunque Storia passata e recente, ma proprio con l’elemento caratterizzante della sua produzione, ovvero con le modellerie inerenti l’Elettronica.

Nel corso degli anni ’80 e ’90, il marchio ha vissuto un periodo d’oro che ha imbarazzato non poco il mercato tradizionale, attaccato da più parti in virtù delle grandi novità e delle nuove performance che mai ci si sarebbe aspettati potessero far parte del mondo dell’Orologeria.

Questi orologi sono oggi ricercatissimi da parte dei collezionisti, sia dai nuovi appassionati dediti esclusivamente agli orologi a quarzo, che addirittura dai puristi, i quali non possono negare la grande incidenza negli ultimi vent’anni del secolo scorso sul gusto e sulle scelte degli utilizzatori.

La ricerca di questi orologi ormai divenuti di culto, non è per niente facile, in quanto nessuno si sarebbe mai aspettato che dovessero divenire un giorno pezzi di grande richiesta, per cui in molti casi, trascurati dai legittimi proprietari, sono finiti perduti.

Chi invece ha avuto l’accortezza di conservarli, un po’ per fortuna, oppure per lungimiranza, si trova ora in possesso di autentici “tesori”.

Molti sono stati coloro che hanno scavato nei meandri più profondi delle loro soffitte o cantine, o in fondo ai cassetti utilizzati per quegli oggetti ritenuti ormai inservibili o obsoleti, ma dai quali, chissà per quale motivo, non ci si è voluti separare definitivamente gettandoli via.

Non sempre queste ricerche terminano a buon fine, lasciando di conseguenza l’amaro in bocca.

Altri si gettano alla ricerca in rete, ma anche qui l’incognita del mercato dell’usato è incombente riguardo allo stato di conservazione del modulo, o dell’eventuale colata della batteria.

Il sogno dei collezionisti, quindi, si riduce ad essere quello di poter trovare il loro bramato Citizen Vintage come fondo di magazzino presso qualche vecchio concessionario.

Non sono però in molti coloro che hanno saputo conservare con la giusta cura questi pezzi di Storia.

Da qui deriva perciò la valenza collezionistica dei pochi esemplari in perfetto stato reperibili sul mercato.

Le richieste degli appassionati si concentrano su alcuni modelli specifici, che in definitiva sono i più rappresentativi del periodo di riferimento.

Sicuramente gli introvabili “Multi-Alarm” e “Ana-Digi” fanno parte del gruppo, ma ancor più sono ricercati quei modelli riconducibili agli sport dell’acqua, quali gli Yacht-Timer e similari, molto apprezzati anche per il colore sul quadrante e la fantasia di funzionamento che anima gli orologi attraverso l’oscuramento di settori lcd dei display.

I modelli di cui sopra rivestono anche una grande importanza sotto l’aspetto della Storia di Citizen, in quanto sono tra gli ultimi multi-funzione progettati che hanno usufruito del sistema di alimentazione tradizionale, prima dell’epocale passaggio all’Eco-Drive.

Nello stesso periodo figurano alcuni primi esperimenti dell’alimentazione a celle solari, già molto affidabili, e per questo vera “leccornia” per i collezionisti.

Vediamo ora di rivivere i “tempi eroici” con una carrellata di modelli che hanno fatto la Storia di Citizen.

In primis dobbiamo citare l’Altichron del 1989, ultimo altimetro a catalogo di Citizen prima del favoloso Cirrus presentato a fine 2013.

Un esemplare particolarmente apprezzato fu la versione con cassa nera e cinturino in pelle.

Equipaggiato con il calibro C046, ha costituito una vera pietra miliare dell’Orologeria elettronica.

Quest’orologio è forse il più rappresentativo in assoluto tra i Vintage di Citizen ad altissimo contenuto tecnologico, ed è rimasto insuperato tecnologicamente fino alla produzione del famosissimo Cirrus di qualche mese orsono.

Un’altra versione di altimetro, con misurazione fino ai 5.000 metri, fu il modello AY6014-05L, che viene costantemente ricercato dai collezionisti in quanto costituiva una variante in accezione decisamente “city” ed era equipaggiato con il calibro 40-F200.

Altro orologio molto ambito fu il modello Yacht Club AI0044-01E che presenta un sistema a finestre di pre-partenza per lo sport della Vela, e che fu oggetto di desiderio non solo dei cultori di questo sport, ma anche e soprattutto degli appassionati in genere.

Grande successo riscosse anche il modello JM3017-09W, appartenente alla serie degli Ana-Digi di seconda generazione, con le lancette, ma che presentava ben 4 display, di cui uno numerico e gli altri a fungere da contatori posti nelle posizioni canoniche di quelli cronografici.

Ana-Digi era anche il glorioso JQ5004-04E, con tre display alfabetici o numerici e uno a contatore.

Insomma le opportunità offerte ai collezionisti sono immense e i temi relativi sono opportuni per ogni gusto: l’importante è che ognuno di questi orologi sia in grado di suscitare una piacevole nota di nostalgia, e i “Vintage” di Citizen non mancano certo di farlo.

i furti di citizen d’epoca un grave problema

Postato Da IL Mar 27, 2013 in citizen expert |

i ricordi sono sacri nessuno dovrebbe mai violare i ricordi degli altri.è una immagine letteraria che da intellettuale di professione uso ma rende l’idea:il 28 febbraio  scorso una rapinatrice,forse romena,che si è autoidentificata col nickname di Antonella mi ha rubato armata entrando con violenza in casa e rubandolo a mia madre che lo custodiva invalida civile tetraplegica e immobilizzata da una ischemia un CITIZEN digi-ana laminato d’oro del 1980 all’apparenza di oro massiccio alla sua frettolosa analisi,in realtà era il ricordo più importante che avevo della mia giovinezza,il regalo della cresima dei miei genitori,in particolare di mio padre morto nel 2002 di tumore,impiegato enel che spese 600.000 lire mezzo sup stipendio all’epoca per regalarmelo,se qualcuno nelmondo citizen ne avesse notizia di un digiana nuovissimo ma del 1980 proveniente da un furto a roma in via campo marzio abbia la nobiltà di restituirmelo o di farmelo ritrovare,gliene sarò sempre grato.

Detto questo non bastava la”banda dei rolex”che ha derubato perfino lino banfi a roma c’è un accanimento sadico stupido nel rubare orologi che arriva all’assurdo di considerare un citizen più rubabile di un rolex.era in effetti all’epoca per un 14nne del 1980 come un rolex un regalo prezioso e molto bello.

Oggi 25/02/2013 al mio polso

Postato Da IL Feb 25, 2013 in citizen expert |

foto copiaApprofitto della rubrica “Oggi al mio polso” per rispondere al lettore Roberto, il quale ha chiesto quali fossero i miei Citizen personali.

Ovviamente sono molto fiero e soddisfatto del mio Satellitare, già comparso in questa rubrica, che costituisce il pezzo forte della mia Collezione, dedicata ai pezzi più particolari dell’Orologeria.

Naturalmente possiedo anche altri Citizen, e per la precisione due. Sono quindi ben lontano dal livello

dei nostri “senatori” del blog.

I miei Citizen sono ricollegabili a momenti specifici della mia vita.

Il primo, un radio-controllato della famiglia Evo-5, equipaggiato dal calibro H145, ha costituito un “unicum” in Italia per un lungo periodo.

Mi è particolarmente caro perchè mi è stato donato dall’allora Amministratore Delegato di Citizen Europa, quel Dr. Dante Grossi che è riconosciuto come personaggio mitico dell’Orologeria, e vera anima del colosso giapponese, essendo arrivato a ricoprire il ruolo di responsabile mondiale del prodotto.

E’ un orologio molto sobrio, che nella sua semplicità espressiva riesce a svolgere tutte le complicate e utili funzione di World-Time.

Il secondo l’ho acquisito nel 2005, prima di approdare negli USA per far visita a mio figlio, Ufficiale Pilota della nostra Marina Militare, che nella base difoto  Pensacola in Florida, stava frequentando i corsi stessi vissuti nel film “L’Ufficiale Gentiluomo”.

In quell’occasione avevo bisogno di un orologio dual-time, e i radio-controllati erano in realtà … poco diffusi.

Questo Citizen, che monta il calbro C820 è molto particolare, in quanto si presenta come un normale analogico con fondo nero, mentre in realtà il quadrante è un display a cristalli liquidi che su richiesta visualizza secondo fuso orario, data, cronografo e sveglia. Si tratta di un modello a quarzo tradizionale, senza la funzione Eco-Drive, e quindi alimentato a batteria.

Anche le funzioni di questo modello sono semplici da raggiungere, disposte in sequenza e molto intuitive.

Ora ragazzi tocca a voi fotografare i vostri Citizen al polso.

Vi invito anche a leggere l’articolo scritto da Mirko e pubblicato nella sezione “Blog”, dove si può ammirare una delle Collezioni di Citizen più convincenti.

Orologio Citizen Bullhead 2013.

Postato Da IL Feb 5, 2013 in citizen expert |

La nuova serie EcoDrive di Citizen ha esordito nelle scorse settimane e come consuetudine ha aperto l’anno anticipando le proposte

che ci accompagneranno per tutto il 2013.

La strategia di Orologi Citizen, oramai collaudata, ha il suo punto di forza nella qualità dei suoi prodotti, nel prezzo, altamente competitvo e da una massiccia e mirata campagna pubblicitaria concentrata sulla carta stampata.

L’altro aspetto fondamentale che vale la pena sottolineare è il prezzo; la stessa collezione è chiamata 98/218, un doppio codice o se preferite un rapporto, che dimostra chiaramente il prezzo d’ingresso e quello terminale.

Orologio Citizen Bullhead 2013.

Orologio Citizen Bullhead 2013.

Orologi che hanno abbandonato da tempo l’utilizzo delle batterie e che attingono energia dalla luce, fonte pura ed inesauribile per muovere i sofisticati meccanismi che originano il movimento delle sfere. 

Pensate che la quantità di batterie risparmiate in questi anni con l’introduzione di questo efficace sistema è stata superiore di ben 8 volte l’altezza dell’Everest, la Vetta più Alta del Mondo.

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