Una giornata in Citizen

Quella che state per leggere è la cronaca di una giornata molto emozionante, che ha visto il sottoscritto e i colleghi Luca Orengo e Lorenzo Ciccone entrare nel “cuore” della sede operativa di Citizen Italia, territorio solitamente off-limits in virtù di quella saggia prudenza commerciale che contraddistingue le aziende vincenti.

Sveglia all’alba per incamminarci da Sanremo in tempo utile per trascorrere più tempo possibile in sede.
Alle 10.15 ci presentiamo di fronte allo stabilimento che ospita il brand più innovativo del nuovo millennio. E’ una costruzione moderna, immersa nel verde e nella tranquillità di Inzago.

Al piano terra, ci accoglie nella ospitale reception una graziosa fanciulla che ci rassicura circa la disponibilità del Dirigente addetto alla logistica ed al servizio post-vendita, Dr. Roberto Diletto.
Immediatamente il Dr. Diletto ci introduce nei corridoi che portano al laboratorio, prima tappa della nostra visita.

Devo sottolineare ancora una volta che per un tecnico, il poter visitare un laboratorio di questo livello è un’occasione abbastanza rara, per cui tutti e tre spalanchiamo gli occhi per non perdere neppure una sfumatura.
Lo spettacolo è imponente non solo per le dimensione del laboratorio ma anche per la impeccabile disposizione degli spazi.

Veniamo presentati al Capo-Tecnico Luca Bersani, ex- Richemont, che ha trovato nella “dimensione giapponese” una collocazione di gratificazione professionale e umana. Bersani è coadiuvato per l’aspetto tecnico-operativo dagli ottimi Davide e Filippo, che per tutta la giornata sono stati chini sul banco da lavoro.
Altre due persone sono integrate nel laboratorio per la gestione amministrativa e il diretto contatto con concessionari e centri assistenza.
Una sezione del laboratorio, quella più premiata dai raggi solari, è dedicata al reparto “energetico”, quello in cui si curano tutti i problemi relativi all’alimentazione solare o tradizionale.

E’ qui che giacciono macchinari di ogni tipo destinati a “nutrire” circuiti e meccanismi.
Troviamo infatti il caricatore di automatici meccanici a più bracci, accanto alla piastra per i test e gli esperimenti relativi agli accumulatori. Grandi tabelle di dati e indicazioni tecniche campeggiano nelle vicinanze di lampade a luce fredda e del Nord, adatta a sostituire al meglio la naturale luce solare.
Poco distante, ma abbastanza da evidenziare un reparto a se stante, troviamo i banchi di lavoro dei tre tecnici, dotati di ogni soluzione tecnologica relativa al controllo ed al montaggio degli orologi.
Come impone la più severa delle regole imposte ai tecnici-orologiai, tutto è perfettamente in ordine in ambiente sterile.

Gli strumenti e gli attrezzi sono allineati in modo scrupoloso e ordinati secondo la frequenza d’uso.
Ogni tecnico dispone di sofisticati sistemi per svolgere al meglio il lavoro, ma quello che colpisce è il perfetto equilibrio tra strumenti classici e attrezzature avveniristiche.
I computer sono tutti accesi sul vasto e sofisticato programma di gestione Après-Vente e ogni dettaglio è registrato con cura.
I tecnici di Citizen Italia sono in grado infatti di gestire un’anagrafica completa di ogni singola operazione effettuata.
Alle spalle dell’area tecnico-operativa lavorano i due addetti alla logistica in un ambiente che immediatamente si trasforma in spazio amministrativo classico.
Non sfugge all’attenzione, però, la porta a vetri che separa il grande ambiente testè descritto dall’area destinata ai test “umidi” e di ricezione.
Quest’ultima è un’esigenza peculiare di Citizen data la sua assoluta leadership nel campo dell’orologeria via radio e satellite.

La stanza dedicata presenta due lunghi banchi parallelli tra i quali si spostano i tecnici analisti.
Da una parte prendono posto tutte le più nuove soluzioni tecniche dedicate al test di impermeabilizzazione. Abbiamo quindi l’occasione per “toccare” strumenti da diverse migliaia di Euro. Passiamo in rassegna almeno un paio di strumenti per il controllo in acqua e altrettanti per il test a compressione in aria, senza contare lo strumento voluto da Citizen che si presenta in tutta la sua prestanza e solidità.
Bersani effettua su quest’ultimo un test per dimostrare l’affidabilità e la differenza.
Nel secondo banco invece vediamo all’opera il generatore di segnali radio, attraverso il quale si possono testare tutte le frequenze e i canali di ricezione dei Citizen.
Non perdo l’occasione per far verificare l’affidabilità del mio orologio: prova superata a pieni voti.

A questo punto vengo chiamato dal Dr. Bolletta al piano superiore per un colloquio con il Dr. Dante Grossi.
Confesso che l’occasione di parlare con uno dei più quotati manager in Europa, mi ha molto emozionato.
Un po’ titubante salgo le scale e ho modo di stringere la mano a tutto lo stato maggiore di Citizen Italia, dal Dr. Borsetti, al Dr. De Ferrari, oltre al già citato Dr. Bolletta.

Ma il momento più emozionante è stato per me l’incontro con il Dr. Dante Grossi.
Uomo vincente da diversi lustri, Dante Grossi ha iniziato la carriera come pupillo del famosissimo De Marchi, allora importatore storico di Omega, per poi “convertirsi” al mondo giapponese con Seiko.

Chiusa questa stagione con questi grandi successi, Grossi ha accettato la sfida proposta da Citizen, quando questo brand era conosciuto esclusivamente dagli addetti ai lavori quale fornitore di meccanismi e moduli.
Se Citizen in Europa e nel mondo è il brand che conosciamo, gran parte del merito va attribuito al Dr. Grossi, oggi divenuto responsabile mondiale del prodotto e “padre” dell’estetica della più grande novità orologiera del terzo millennio: il Satellite Wave, il primo orologio satellitare.
Trascorrere una giornata con persone di questo calibro vale effettivamente quanto numerose lezioni universitarie.
Abbiamo avuto infatti il modo per constatare che il successo non arriva mai per caso.
Attraverso i discorsi affrontati, e che spaziavano dalla strategia commerciale, alla tecnica pura, passando per le proiezioni e le analisi di mercato, è emersa la “voglia” di Citizen e di Dante Grossi di rimanere a lungo nella posizione di vertice raggiunta.
A proposito: sono in serbo numerose innovazioni profonde e stupefacenti … ma di questo non parlerei neppure sotto tortura: ne parleremo a breve.
Restate “sintonizzati” su Citizenmania.


2 Commenti

  1. Walter Mantovani

    Intanto devo farvi dei complimenti.
    Sono gia in posseso di due pilot radio controllati in acciaio.
    Che funzionano a meraviglia, sono contento della scelta che ho fatto.

    grazie Mantovani Walter

  2. Giuseppe

    Semplicemente stupendo!
    complimenti,grandissimo orologio.

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