Pronto? Qui Basilea!

Ogni promessa è un debito. Così ho imparato da giovane e così cerco di comportarmi nella vita!

Avevo promesso un reportage sulla presenza a Basilea di Citizen, ed eccomi qui a illustrare l’esperienza 2011 vissuta in questa prestigiosa manifestazione.

Scelgo di recarmi presso lo stand di Citizen di buon mattino, il lunedì, sperando di evitare la folla del week-end, ma mi rendo subito conto che tutti gli addetti sono circondati da operatori, colleghi e anche da semplici curiosi attratti dalla dinamicità delle proposte della casa giapponese.

Vengo immediatamente accolto dal Dr. De Ferrari, dal Dr. Bolletta e da Mauro, che sorridenti mi introducono all’interno dello stand.

Neppure il tempo per i saluti ed i convenevoli, che, dopo un rapido cenno d’intesa ci rechiamo davanti al pannello che sta proiettando il video che illustra il primo orologio satellitare della storia dell’orologeria.

Quello di Citizen è un vero e proprio scoop che spiazza le case concorrenti, tanto da monopolizzare l’attenzione dei clienti iper-tecnologici.

E’ una festa espositiva di fotocamere digitali, iphone, ipad, quella che danza attorno alla locazione di Citizen, con uno scintillio quasi continuo di flash.

Ci avviciniamo con fatica alla vetrinetta che contiene questo gioiello che si svela ancor più esteticamente valido di quanto non appaia in video.

E’ un vero e proprio concetto filosofico quello che ci viene proposto.

Da oggi, se si vorrà, l’ora esatta sarà sempre e costantemente monitorata dallo spazio.

Ma Citizen a Basilea non è solo satellite.

I più preparati, ma anche attempati, tra gli appassionati ricorderanno una collezione rivoluzionaria che venne proposta intorno agli anni ’80: “Exceed”.

La novità era rappresentata dalla cassa e dai bracciali che erano assolutamente inscalfibili.

Ricordo che il sottoscritto, prima di vendere un orologio Citizen “Exceed” dimostrava l’incorruttibilità della cassa passando la lama di un coltellino sull’orologio e sul vetro, o strofinando una chiave, che essendo in ottone, provocava limatura senza intaccare assolutamente l’orologio.

Ebbene Exceed rivive nel 2011 vestendo splendidi orologi con cronografo o solo tempo, equipaggiati naturalmente da vetro zaffiro e tecnologia Eco-Drive.

Molto interessante la rassegna di proposte che fanno da corona al satellitare.

Ognuno di esse meriterebbe la dignità di un post, ma vedremo di rimediare nei prossimi giorni.

Sto parlando di Dome e di Ring, due orologi ad alta tecnologia.

Citizen Ring è stato il primo concept-watch di Citizen, sul quale i tecnici hanno iniziato a lavorare nel 2009. Solo ora, dopo due anni di dura ricerca, Ring sarà commercializzato con debutto in autunno.

Si tratta di un prodotto che presenta un design rivoluzionario nella carrure, la quale mostra un anello in cristallo attraverso cui la cella cattura la luce.

Si supera quindi il limite della ricarica dal quadrante, sfruttando la nuova collocazione delle celle, in posizione marginale, e assicurando un nuovo elemento di design.

Citizen Ring, sarà costruito per il momento in serie limitata e avrà funzioni di data e fase lunare.

Il calibro che lo equipaggia è l’8712.

Citizen Dome, invece ha corso il rischio di essere la promessa non mantenuta di Basilea 2010.

La casa giapponese tiene ora fede a quanto annunciato lo scorso anno presentando un orologio la cui commercializzazione è iniziata in teoria ad ottobre 2010.

Un design dirompente e aggressivo, sconvolge l’idea che tutti abbiamo dell’orologio da tenere al polso.

La versione presentata a Basilea è vestita di fibra di carbonio e rende elegante con il suo colore nero un look altamente tecnologico.

Nella cassa di questo orologio c’è qualche particolare che non è fibra di carbonio: è titanio!

Ritroviamo qui il calibro H611, radio controllato multi banda, fusi orari di 26 città, cronografo al 1/5 di secondo, allarme, vetro zaffiro e indicatore di riserva di carica.

Citizen Dome Carbon sarà prodotto in soli 250 esemplari in tutto il mondo, esattamente la metà dei numeri previsti per Satellite Wave.

Volutamente per ultimo, infatti, ecco la star della manifestazione: l’orologio satellitare, che come avrete capito ha il nome di “Satellite Wave”.

In pochi giorni le caratteristiche di questo modello hanno fatto il giro del globo, in una ridda di informazioni, previsioni, illazioni, ecc.

Anche per dare un punto fermo a tutte le deduzioni arbitrarie del mercato, ecco qui in seguito una lista delle funzioni salienti del calibro H990 eco-drive che equipaggerà il gioiellino.

L’area di ricezione abbraccerà tutto il mondo, grazie al collegamento con tutti i 24 satelliti orbitanti a 20.000 km. Sopra la Terra. Il segnale sarà in grado di controllare orario e data.

La cassa sarà un mix di ceramica e acciaio.

Detto questo, tutte le altre funzioni appaiono quasi banali.

Calendario perpetuo, fuso orario di 26 città, vetro zaffiro, impermeabilità 10 bar, sono caratteristiche che in ogni altro modello farebbero la differenza, ma che nel Satellite Wave sono ridotte al rango di comprimarie.

Il prezzo, ma qui ricadiamo nelle voci di corridoio, dovrebbe essere tra €. 2.500 e €. 2.700,00.

Sono previsti 500 esemplari per tutto il mondo.

Non si ha ancora idea di quanti ne saranno destinati al mercato italiano.

Una frase era ricorrente a Basilea: “… dopo aver conquistato il Mondo pare che Citizen voglia ora impadronirsi dello Spazio …


13 Commenti

  1. Carlos T.

    Enrico et alii,

    Basta dire che questo modello realizzato interamente accaio+composto ceramico in piu con il vantaggio di essere…radiocontrollato?? , cinque bande??? NO! dipende dal segnale GPS quindi é indipendente completamente da disturbi atmosferici, distanze ecc. Lo porterete??? dite il prezzo soltanto ed io mi metto in lista.
    Byeeee!
    N10 28 07.6 W66 52 02.4

  2. Carlos T.

    Enrico et alii,

    Basta dire che questo modello realizzato interamente accaio+composto ceramico in piu con il vantaggio di essere…radiocontrollato?? , cinque bande??? NO! dipende dal segnale GPS quindi é indipendente completamente da disturbi atmosferici, distanze ecc. Lo porterete??? dite il prezzo soltanto ed io mi metto in lista.
    Byeeee!
    N10 28 07.6 W66 52 02.4

    Sorry!! ecco il link: http://www.citizenwatch.jp/baselworld_2011/satellite.html

  3. Grazie a Enrico per l’ottimo report da Basilea. A parte queste novità dallo “spazio” ci sono novità più “terra terra” per i prossimi mesi nella gamma dei radiocontrollati o serie promaster (pilot, Field crono e non ecc.) nuovi modelli o varianti di colore o latro?
    Grazie.

  4. Ciao Sami,
    certamente.
    La novità più “solleticante” è rappresentata dal Pilot-Skyhawk, un mix tra i due modelli, con l’abito del Pilot e il modulo dello Skyhawk.
    Salutissimi.

  5. e qualche foto di questo Pilot-Skyhawk ?

    ciao!

  6. Ciao Ric77,
    scrivo dal pc di casa e quindi non ho l’immagine del Pilot-Skyhawk.
    Domani al mio rientro sarà mia premura pubblicarla.
    Salutoni.

  7. mirko017

    Ciao Ric77,
    credo che l’orologio in questione sia quello che puoi vedere a questo indirizzo:
    http://citizen.jp/promaster/lineup/sky/652271.html

    In Giappone e’ gia’ disponibile da tempo con il codice PMV65-2271.
    In pratica assomiglia ad un Crono Pilot in cui e’ stato montato il calibro U680 (erede del precedente calibro U600 dello Skyhawk).
    Saluti.

  8. mirko017

    A quanto pare sul server abbiamo ancora l’ora solare.
    Ma non dovrebbe aggiornarsi automaticamente cosi’ come accade per tutti i PC di questo mondo…?
    Grazie. Saluti.

  9. Ciao Ric77,
    puoi vedere il Pilot-Skyhawk anche a questo link:
    http://blog.gioielleriacannoletta.it/orologi/un-successo-annunciato/
    Se cliccherai una volta sulla foto la isolerai dall’articolo.
    Cliccando ancora una volta otterrai un’immagine ingrandita per gustarne i particolari.
    Ciao e a presto.

  10. Fabrizio

    Nessun altro modello radiocontrollato ?
    Il Dome e’ molto bello ma non credo proprio sara’ possibile acquistarlo visto che ne rilasciano solo 250 esemplari (e il costo poi sara’ proibitivo).

    Sul modello con ricezione satellitare: credo che la ricezione del segnale esatto (a meno che non sia ‘continuativo’) rischia di essere piu’ difficoltosa del sistema attuale … il segnare degli attuali radiocontrollati arriva anche all’interno delle case … quello satellitare dovrebbe fermarsi all’esterno …

  11. Ciao Fabrizio,
    oltre al satellitare e al Pilot-Skyhawk, ho visto a Basilea un modello radio-controllato per signora.
    Su questo fronte non ci sono per il momento altre novità, a parte l’incognità di un modello che dovrebbe essere introdotto sul mercato italiano.
    Potrebbe trattarsi di una derivazione dell’Exceed sul quale ancora non si sa molto.
    Riguardo alla sensibilità del satellitare, a Basilea si parlava di un risultato stupefacente e di una ricezione pressochè costante.
    Non mancheranno certo occasioni per avere ulteriori dati tecnici e li troverai qui su Citizenmania.
    Salutoni.

  12. giovanni mocerino

    Salve a tutti, facendo varie ricerche mi sono imbattuto su argomento abbastanz adelicato . le lancette a radio o al trizio e vari materilai usati per costruire gli orologi. su vari orologi sono stati effettuati dei test con strumenti che misurano le radiazione in microserviet/ora proveniente dai fondi o quadranti degli orologi, ove sono state rilevate delle rdioazioni notevoli per alcuni. cè da preokkuparsi pe ri nostri radiocontrollati? sono consapevole che da alcuni anni cmq nn si usa piu il radio e il trizio. grazie

  13. Ciao giovanni mocerino,
    il tuo intervento è come al solito molto pertinente.
    Mi fornisci lo spunto per trattare questo argomento tanto importante da indurre una regolamentazione internazionale.
    Da anni gli orologi sia giapponesi che svizzeri si attengono alla normativa che regola l’utilizzo di materiali fotosensibili e la quantità impiegata.
    Tutti gli orologi attualmente in commercio attraverso le distribuzioni ufficiali sono in regola con le normative.
    Quelli di importazione parallela sfuggono a controlli di soggetti co-responsabili. Non è detto però che siano in contrasto con la norma.
    Negli anni scorsi il problema era più sentito da coloro che non riuscivano a leggere l’ora di notte, proprio a causa della bassa quantità di materiale fotosensibile usato.
    Da un paio di anni la situazione è un po’ migliorata, naturalmente con valori sempre al di sotto dei parametri di legge.
    salutissimi.

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