Citizen SATELLITE WAVE F100.

Per chi si chiede a cosa serva nella vita di tutti i giorni un orologio con l’accuratezza di un secondo ogni cento, mille, diecimila anni una precisazione è doverosa: a niente! …di Andrea Job

Ovviamente con questa affermazione vogliamo provocare, però in effetti visti i ritardi cronici dei mezzi di trasporto, vista la lentezza del traffico delle grandi città, vista l’impossibilità materiale di rispettare costantemente con rigore gli orari degli appuntamenti è probabile che anche un segnatempo che ‘corre’ o ‘va indietro’ di qualche minuto alla settimana sarebbe più che sufficiente nella stragrande maggioranza dei casi.

È anche vero però che un punto di riferimento assoluto per poter regolare periodicamente i nostri orologi o, se non altro, per controllare di quanto sgarrano è necessario più di quanto si possa ritenere.

Ormai molte persone usano il proprio telefonino, sincronizzato tramite rete cellulare, come caposaldo temporale e, a volte, fanno anche a meno di indossare qualcosa al polso, però bisogna ammettere che poter disporre in qualsiasi momento di un orario, possibilmente corretto, senza dover premere alcun pulsante rappresenta una bella comodità.

Orologio Citizen SATELLITE WAVE F100.

Orologio Citizen SATELLITE WAVE F100.

Tutta questa premessa per arrivare a parlare del Citizen SATELLITE WAVE F100, una grande (in tutti i sensi) novità nel campo dell’orologeria giunta da poco tempo sul mercato nella sua versione definitiva.

La prima versione di questo orologio, prodotta in tiratura limitata, è stata venduta molto velocemente e ora, per possederne un esemplare, è necessario sborsare anche più di 7000 €.

Fortunatamente la Citizen ha provveduto a immettere sul mercato una versione più abbordabile economicamente, anche se forse un po’ meno accattivante dal punto di vista estetico.

L’Orologio Citizen SATELLITE WAVE F100 è un bellissimo orologio la cui caratteristica peculiare risiede – come si può desumere dal nome – nel fatto di potersi collegare via radio con i satelliti geostazionari che fanno parte del noto sistema GPS a cui fanno riferimento i navigatori satellitari.

Al di là di qualsiasi considerazione sull’utilità o meno di avere la precisione assoluta a disposizione sul proprio polso, il segnale GPS ha una carta in più rispetto al metodo tradizionale: è disponibile ovunque.

Fino ad ora il segnale orario utilizzabile, poiché viene emesso da antenne terrestri il cui raggio d’azione è limitato al massimo a qualche migliaio di chilometri, era presente solo in alcune zone della Terra, come Europa, Cina, Giappone e Nord America; il Citizen Satellite Wave Air invece, collegandosi con lo spazio, può ricevere tale segnale indifferentemente che si trovi al Polo Nord piuttosto che all’Equatore o al Polo Sud.

Dettaglio Citizen SATELLITE WAVE F100.

Dettaglio Citizen SATELLITE WAVE F100.

Magari non capiterà spesso di trovarsi in località estreme di questo tipo ma il tipico “viaggiatore per lavoro” che per esempio va avanti e indietro dal Sud Africa o in Australia tutte le settimane troverà incredibilmente pratico potersi sincronizzare in maniera semplice e veloce ogni qualvolta lo desideri senza doversi preoccupare del fuso orario.

La ricezione del segnale avviene in maniera del tutto automatica se il livello di carica della pila (alimentata a energia solare come tutti gli Eco Drive) è sufficiente e se – ovviamente – l’orologio è situato in una posizione dove non vi sono ostacoli; in luoghi come gallerie, sotterranei, metropolitana, ecc. la schermatura è tale da non consentire il collegamento con i satelliti, ma in ogni caso l’orologio ha una precisione interna tale da garantirgli un funzionamento affidabile per svariati mesi; sono previste comunque anche una procedura di verifica dell’ultima sincronizzazione ed eventualmente anche di ricezione manuale, nel caso in cui si volesse avere la certezza dell’orario perfetto.

Un altro punto a favore del Citizen SATELLITE WAVE F100 è il fatto che il tempo richiesto per una ricezione perfetta è dell’ordine solamente di qualche secondo; non dovendo ricavare dai satelliti la propria posizione sul globo terrestre l’orologio si “accontenta” del segnale di un solo satellite, producendo quasi immediatamente una visualizzazione corretta, a differenza di orologi di altre marche che dovendosi collegare ad almeno tre satelliti impiegano molto più tempo; il cambio di fuso orario dev’essere effettuato a mano, premendo semplicemente un pulsante, in quanto l’orologio non conosce la propria posizione, ma probabilmente chi cambia spesso fuso orario troverà perfino divertente questa operazione.

Poiché nel segnale GPS non è neanche contenuta l’informazione di ora legale / solare l’unica operazione che dev’essere necessariamente compiuta a mano, oltre a quella succitata del cambio di fuso orario, è appunto quella del passaggio da un’ora all’altra, ma è verosimile che chi compera un simile gioiello di tecnologia non si curi troppo di questo dettaglio.

Forse è inutile precisarlo, ma il calendario è perpetuo e non necessita di alcuna regolazione; l’orologio “conosce” non solo la data, rappresentata tramite finestrella a ore 6, ma anche tutti gli altri dati di calendario come giorno della settimana, mese, anno, ecc. anche se non vengono visualizzati.

Le grosse lancette bianche sagomate di ore e minuti, unitamente a quelle dei quadrantini secondari dalla colorazione verde piuttosto che arancione (a seconda che il modello preveda bracciale in titanio oppure cinturino in poliuretano e titanio), spiccano sul fondo essenzialmente nero del quadrante e garantiscono un’ottima leggibilità in qualsiasi condizione.

L’unica pecca di questo stupendo orologio, se così la si può definire, è rappresentata dalle dimensioni davvero ingombranti: 50 mm di larghezza, senza considerare la corona.

Forse sono pochi i polsi che si possono permettere di indossarlo con naturalezza, ma questo è il prezzo da pagare per poter comunicare agevolmente con lo spazio siderale.

Dalle profondità del cosmo a quelle più terrene degli oceani, il Citizen SATELLITE WAVE F100 è in grado di affrontare con tutta tranquillità anche i mari più tempestosi; la sua cassa in titanio dello spessore di 19 mm infatti è stata progettata per sopportare pressioni fino a 20 atmosfere, ovvero ben 200 metri, al pari di orologi da sub progettati specificatamente per questo tipo di attività. Voto: 9,5.


36 Commenti

  1. Finalmente stanno arrivando sul mercato degli orologi che ricevono il segnalare orario in qualsiasi parte del globo, ma a mio parere questi orologi “satellitari”, a parte il discorso costo e dimensioni, non rispondono ancora pienamente alle esigenze della clientela a cui dovrebbero essere rivolti, io non considero gli appassionati ed i collezionisti, per avere veramente successo dovrebbero esser progettatati per soddisfare le esigenze di chi viaggia molto, di chi per motivi vari vive per un poco di tempo in un luogo e poi in un altro, oppure di chi sia per motivi lavorativi che personali ha contatti quotidiani o quasi con persone che vivono in diversi fusi orari.

  2. ALESSANDROD

    Ma lo spessore della cassa non è di 12,4 millimetri? Dovrebbe esserci infatti una notevole riduzione rispetto al suo predecessore il Satellite Wave Air del 2013.

  3. Giorgio D.

    Mah, francamente il fatto che si debba effettuare a mano il passaggio tra ora legale e ora solare mi lascia perplesso, perché esistono già da tempo soluzioni intelligenti a questo problema, persino su orologi NON radiocontrollati.
    Ad esempio, il mio Casio Edifice EQS-A500 (che non è radiocontrollato), usando i dati del calendario perpetuo e l’impostazione del fuso orario corrente, fa automaticamente il passaggio ora legale/solare e viceversa, all’ora e data esatta in cui deve avvenire.

  4. mirko017

    @ALESSANDROD
    Si, lo spessore della cassa e’ 12,4 mm e la larghezza (corona esclusa) e’ di 45,4 mm, come si puo’ facilmente verificare andando sul sito giapponese di Citizen.
    Le dimensioni indicate nell’articolo sono sbagliate, cosi’ come la resistenza alla pressione che non e’ 20 atmosfere (come indicato) ma 10.
    Saluti.

  5. ALESSANDROD

    Grazie delle precisazioni Mirko017.
    Per quanto riguarda il discorso ora solare / ora legale secondo me Citizen dovrebbe ovviare al problema. Alla fine si tratta solo di un intervento manuale di pochi secondi due volte all’anno, che però in un orologio da 1500 euro o più non dovrebbe essere presente.
    C’è da dire anche che quando si è collezionisti, certe mancanze vengono comunque accettate…

  6. Francesco C

    Credo che la scelta di lasciare l’inserimento dell’ora legale in manuale sia dettata da una precisa motivazione. Ci sono aree nell’est asiatico che ricevono il segnale radio dal Giappone ma dove non c’è l’ora legale. Per esempio Shanghai e aree limitrofe (la Cina non ha ancora adottato l’ora legale). Quindi per le persone che risiedono e si muovono in quelle parti del mondo (e sono decine di milioni) l’orologio non deve andare avanti di un’ora da solo. Ho un Seiko JDM radiocontrollato che fà lo stesso, l’ora legale deve essere inserita a mano.
    Nei Citizen che ricevono solo il segnale di Francoforte il problema invece non si pone e l’orologio adotta da sè l’ora legale a dimostrazione che Citizen sa benissimo come si fà a farglielo fare, se vuole. In teoria si potrebbe programmare il circuito per l’inserimento automatico a seconda del segnale che riceve ma forse ci sono troppe possibilità di errore.

  7. Giorgio D.

    Sì, Francesco lo so che l’adozione o meno dell’ora legale varia da paese a paese (e oltretutto la data del cambio non è la stessa in tutto il mondo), ma non è un buon motivo per non risolvere il problema su un orologio di questo prezzo. 🙂
    Anche perché nell’articolo si fa riferimento al “viaggiatore per lavoro”, ma proviamo a pensare di perdere un aereo perché, quando ci siamo svegliati, l’orologio segnava le 07.00 ed invece erano le 08.00.
    Insomma, per chi l’orologio lo usa sul serio, non è un problema da poco. 🙂
    Saluti

  8. Intervengo per chiarire in via ufficiale alcuni dati.
    Le dimensioni corrette sono quelle specificate da Mirko, ovvero mm. 12,4 mm. di spessore e mm. 45,4 di diametro.
    L’impermeabilità e di 10 atmosfere.
    Per queste e altre caratteristiche potete fare riferimento anche all’articolo “Citizen a Baselworld 2014″(http://www.citizenmania.it/articoli/citizen-a-baselworld-2014/) sempre sul nostro blog Citizenmania.
    Riguardo alla funzione per l’ora legale, la soluzione più semplice potrebbe essere l’impostazione dell’orario di riferimento.
    Non trovate?.
    😉
    Salutissimi.

  9. mirko017

    Sulla questione dell’ora legale forse e’ il caso di fare qualche precisazione.
    Qui non stiamo parlando di un normale radiocontrollato che puo’ ricevere il segnale “terrestre” da uno dei vari trasmettitori presenti in alcuni paesi (Germania, U.S.A., Giappone, Cina, ecc.), bensi’ di un satellitare che puo’ quindi ricevere il segnale “dallo spazio” in qualsiasi punto del globo.
    Non si pone quindi il problema di essere ad esempio in Cina (dove non c’e’ ora legale) e ricevere il segnale dal Giappone (dove invece l’ora legale esiste).
    Credo che la scelta di Citizen sia stata quella di privilegiare al massimo la velocita’ di ricezione del segnale satellitare, a scapito magari di qualche altro aspetto.
    Tra l’altro non dimentichiamo che una maggiore velocita’ di ricezione significa anche minor consumo di energia.
    Pertanto a questo orologio basta vedere un solo satellite per regolare l’ora, ma naturalmente cosi’ facendo l’orologio non puo’ ad esempio capire la posizione in cui si trova (come fa invece il Seiko Astron, che pero’ ha bisogno di piu’ satelliti…).
    Quindi non e’ solo l’ora legale che deve essere impostata a mano, ma anche la citta’ di riferimento.
    Non dimentichiamo poi che i satelliti trasmettono esclusivamente l’ora “solare”, quindi l’orologio dovrebbe avere un software che, in base alla citta’ selezionata, imposti automaticamente l’eventuale ora legale tenendo conto delle consuetudini in vigore nei vari pesi del mondo. Consuetudini che potrebbero anche cambiare in futuro (ad esempio la Cina potrebbe domani decidere di adottare l’ora legale), rendendo quindi necessaria una modifica al software. Modifica che dovrebbe essere fatta portando l’orologio in assistenza, dal momento che non puo’ certo collegarsi ad internet e scaricarsi l’aggiornamento come un qualsiasi computer.
    Naturalmente stiamo parlando di una scelta tecnica fatta da Citizen e che a qualcuno puo’ risultare discutibile anche in ragione del prezzo dell’orologio (capisco ad esempio le obiezioni di Giogio D.).
    Probabilmente sarebbe interessante poter porre la questione direttamente ai tecnici Citizen che hanno fatto questa scelta, ma credo che per il momento dovremo accettarla cosi’ com’e’.
    Saluti e Buon Pasqua a tutti.

  10. Concordo con Giorgio D. quando scrive “per chi l’orologio lo usa sul serio, non è un problema da poco”.
    Faccio un esempio pratico legato alla mia esperienza. Sono a New York, quindi oltre all’ora della East Cost, ovviamente mi interessa sapere l’orario di casa, poi quello di Sydney perché ho in corso una trattiva con un società locale, quello di Manila dove c’è un collaboratore e infine il Zulu Time, orario di riferiemnto che abbiamo adottato con il team di collaboratori per le conference su Skype, per ovviare appunto alle problematiche di quando qualcuno è in viaggio. Ora immaginatevi questa situazione nel periodo di inizio/fine del dst. Il dst a Roma inizia l’ultima Domenica di Marzo, a New York inizia la seconda Domenica di Marzo, a Sydney termina la prima Domenica di Aprile e invece a Manila non c’è il dst. Come è possibile gestire una situazione simile, con un orologio come quello in oggetto, ma anche con un meccanico tipo il Glycine Airman Double 24 09? E’ impossibile. Un situazione come quella sopra descritta penso che sia comune a milioni di persone in una società come quella odierna. Per me l’orologio è uno strumento di lavoro. Come ho scritto nel mio primo intervento, sono contento che stiano arrivando orologi che ricevano il segnale dal satellite perché ovunque sono, so che il mio orologio è preciso, anche se per un lungo periodo mi trovo in una zona non coperta dal segnale terrestre, alla mattina mi alzo, guardo l’orologio e vedo che ha ricevuto il segnale (ho questa mania), ma purtroppo questo non mi basta perché non risolve il mio problema. A mio parere è possibile invece ovviare al problema con un orologio di tipo digitale con un quadrante simile a questo http://theawesomer.com/photos/2011/04/042711_nixon_synapse_watch_1.jpg oppure a questo http://www.gps4us.com/uu_uploads/fenix-1-HRM.jpg dove sia possibile inserire il nome delle città/nazioni che interessano (tipo codice ISO Alpha-3) e programmare inizo e fine del relativo dst. Se non è possibile fare un’operazione simile direttamente dall’orologio, andrebbe bene anche tramite un programma dedicato per pc al quale poi interfacciare l’orologio per aggiornarlo. Un orologio come quello descritto per me non sarebbe un orologio da collezione, ma un vero e proprio tool-watch da indossare in pratica 365 giorni all’anno, ovvio che poi dovrebbe avere altre caratteristiche e funzioni come impermeabilità, allarmi, ecc.

  11. Ciao a tutti ! Scusate se mi “intrufolo” nella discussione , ma nella mia ingoranza , ritengo ,che per un orologio del genere , sia una bella pecca non essere in grado di rilevare la propria posizione sul globo con la conseguente regolazione manuale di fuso orario ed ora legale.
    Relativamente ai “semplici” radio controllati , nelle 5 stazioni che emettono il segnale , il tempo esatto da che “macchinari” e’ scandtito? grazie.

  12. Francesco C

    In attesa dell’introduzione imminente di sistemi ancora più precisi il tempo è scandito da un orologio agli atomi di cesio che nonostante il nome complicato è un apparecchio che ha dimensioni ‘rack’

    http://it.tinypic.com/r/1z1wrpx/8

    e non costa nemmeno una fortuna, diciamo 25,000 Euro – su Ebay se ne trovano di usati a molto meno – il suo funzionamento è basato sul fatto che in certe condizioni gli atomi di cesio hanno una frequenza di risonanza costante e molto precisa.

  13. Grazie Francesco

  14. Giorgio D.

    @mas: prova a cercare in internet il manuale del modulo CASIO 5289 (che è appunto quello montato dal Edifice EQS-A500) e vai a pagina 30. 😉
    Saluti

  15. Ciao Francesco C ., scusa se approfitto della tua disponibilità e preparazione . Non riesco a capire il funzionamento della bobina nell’orologio.come fa ad invertire i poli sul ponte sfalsato ? Riesci ad illuminarmi oppure conosci un sito che spiega il tutto ? Grazie mille .

  16. Francesco C

    Esiste una letteratura vastissima sui motori passo passo e su come si comandano. Una ricerca su Google fornisce fin troppi risultati.

    Io trovo che questo sito fornisca spiegazioni piuttosto chiare:

    http://www.vincenzov.net/tutorial/passopasso/funzionamento.htm

    ma naturalmente la cosa è soggettiva.

  17. Francesco C

    Se non ti soddisfa prova quest’altro:

    http://www.nutchip.com/progetti/stepper.htm

  18. Fabrizio

    @Enrico Riguardo alla funzione per l’ora legale, la soluzione più semplice potrebbe essere l’impostazione dell’orario di riferimento.

    Potresti cortesemente spiegare meglio questo passaggio ?
    Grazie

  19. Giorgio D.

    @Se vuoi capire a fondo il funzionamento di un motore passo passo (che non è altro che una particolare macchina elettrica) ti consiglio un testo universitario di elettrotecnica che tratti le macchine elettriche.
    Ad esempio
    Giulio Fabricatore, Elettrotecnica e applicazioni. Reti, macchine, misure, impianti

    oppure (più semplice)
    Giorgio Rizzoni, Elettrotecnica.Principi e applicazioni.

    Esistono ovviamente anche testi più specifici sulle macchine elettriche ma prima ci vogliono le basi (che danno libri come quelli che ho appena citato).

    Saluti.

  20. Grazie 1000 Francesco C e Giorgio D.siete stati gentilissimi !!!!! Ho dato un’occhiata ai link e qualcosina ho capito. In questo periodo ho cominciato a leggere un compendio di fisica relativamente alla corrente elettrica , per spolverare un po le basi . Terrò a mente i tuoi libri Giorgio , sempre se riesco ad “uscire vivo “dal libro di fisica :-).grazie ancora per la vostra disponibilità !!!!

  21. Ciao a tutti . Io spesso leggo riviste di orologi ma poche volte trovo articoli sui citizen. Sapete se esistono riviste sulle quali vengono trattati anche questi orologi ?

  22. Francesco C

    Io ne ho lette due per anni ed anni ma poi mi sono stufato perchè facevano solamente servizi su orologi che costano come miniappartamenti, belli ma poco interessanti.

    Adesso frequento forum, c’è quello famosissimo di soli Seiko e Citizen dove si trovano un sacco di notizie:

    http://www.thewatchsite.com/

  23. Francesco C

    e poi c’è la sezione Seiko & Citizen di Watchuseek dove si trovano novità, recensioni e belle foto:

    http://forums.watchuseek.com/f21/

  24. @Fabrizio.
    In effetti questo passaggio della programmazione non viene recepito da tutti.
    Il segnale orario che i radiocontrollati ricevono, serve a posizionare i minuti e i secondi corretti rispetto all’orario campione, che è quello dell’orologio atomico.
    Affinchè ogni in ogni Nazione d’Europa in cui si trovi l’orologio ricevente, questo sia posizionato sull’ora corretta, è necessario impostare la relativa correzione.
    Ne deriva che in fase di programmazione, attraverso la lancetta delle ore, si deve determinare il fuso orario corretto rispetto a Greenwich.
    Questa operazione è definita “impostazione dell’orario di riferimento” e non DEVE ESSERE CONFUSA con l’impostazione dell’orario corrente.
    Salutoni.

  25. In pratica avviene quanto segue:
    Il trasmettitore di Meinflingen trasmette l’ora, i minuti e i secondi riferiti al fuso di Greenwich.
    L’orologio ricevente adatta l’ora a quanto memorizzato dall’impostazione dell’orario di riferimento, e assume direttamente l’indicazione di minuti e secondi.
    Questo è quanto.
    Ciao ciao.

  26. Non giro più nel mondo ma solo in Italia e al massimo qualche paese più o meno confinante. Chiedo se vale la pena di acquistare il satellite wave f 100 € 1290 o, con un bel risparmio, il field titanio AS 4030-04E € 538 che non ha i problemi dell’ora legale e dimensioni un pochino più adatte al mio polso?

  27. Caro inaldo, per come la vedo io è tutta una questione di gusti!
    Tecnicamente parlando, vai sul field se vuoi risparmiare. Ma se ci pensiamo un attimo, quasi nessun orologio al mondo viene acquistato per la praticità delle sue funzioni in relazione al reale uso…! Quasi nessuno compra un cronografo perchè deve prendere i tempi in qualcosa… 😉

    Quindi, se ti piace il Satellite, costa di più ma prenditelo! La soddisfazione è tutto.
    Se trovi invece che al tuo polso stia meglio un Field, perchè perdere tempo a riflettere su una questione che non esiste =D

    Facci sapere cosa scegli e magari posta un bell’articolo con foto!!!!
    Saluti

  28. Francesco C

    Sottoscrivo in pieno quello che ha detto Lamapss, oggi che tutti i cellulari e tutti i PC forniscono l’ora l’orologio è ancora più di prima l’unico ornamento che l’uomo può portare senza suscitare commenti.

    Di conseguenza se ti piace il Satellite e te lo puoi permettere compralo senza farci sopra troppi conti e portalo con piacere. Questo per quanto mi riguarda è il criterio principale: il piacere che provo nell’indossare un orologio che mi soddisfa.

  29. Grazie a tutti per i consigli, probabilmente sarà una scelta estetica considerata la qualità dei citizen. Ne ho uno in titanio sub da 200 m che ha ormai 20 anni e non mi ha mai dato alcun problema. Lo uso quasi esclusivamente d’estate al mare.Tornando a bomba il mio “polsino” è solo 17 cm, non vorrei che si vedesse prima l’orologio del sottoscritto. Ciao a tutti

  30. Può darsi che tu abbia ragione, ma anche il polso piccolo è relativo…!
    In ogni caso, se c’è una cosa che ho imparato, è che non puoi sapere davvero cosa preferisci, o se un orologio ti piace o meno, finchè non lo provi al polso. Rigorosamente LIVE! Fidati… mi sono stupito di qualche modello che scansavo, poi quasi per spavalderia l’ho provato e mi è piaciuto!

    Sono come ogni altra cosa che si indossa, è bene provare prima di acquistare

  31. Mi fa piacere essere uno di quei ” quasi nessuno che compera un cronometro per rilevare i tempi di qualcosa…”
    Come qualcuno è solito affermare: meglio in pochi che….

  32. Non ho mai desiderato possedere un orologio radio o satellite controllato. Come è noto il tempo è relativo. Non ho mai portato al polso un meccanico automatico abbastanza a lungo per scoprire se mantiene l’ora esatta o di quant’è lo scarto.A fregarci tutto sommato non è il tempo in ore minuti e secondi, giorni, settimane mesi ed anni. Il tempo che ci induce in errore è quello psicologico. Oggi non ho tempo, lo farò domani. E così via. Poi ti accorgi che sei invecchiato e non hai fatto nulla. In conclusione non è il tempo che passa, siamo noi che passiamo.Mi reco anch’io all’estero, oltre oceano e l’ultima volta l’ho fatto con un meccanico automatico ( ovviamente Citizen ) Giunto all’aeroporto non ho fatto altro che controllare l’ora locale e regolare il mio.

  33. E poi ogni qualvolta mi reco ad un appuntamento con la mia Bella, precisione o no dell’orologio che ho al polso LEI arriva sempre con mezz’ora di ritardo.

  34. CACCIAVILLANI CLAUDIO

    http://citizen.it/collezione/satellite-wave/satellite-wave-f100/cc200/cc2006-53e
    HO CONSEGNATO L’OROLOGIO RELATIVO AL LINK SOPRA INDICATO PER LA RIPARAZIONE IN GARANZIA CIRCA 60 GIORNI OR SONO. L’OROLOGIO NON MI E’ STATO ANCORA RICONSEGNATO E NON MI SEMBRA GIUSTO, VISTO CHE NEL LIBRETTO NON SONO INDICATI TEMPI DI RESTITUZIONE COSI’ LUNGHI. VORREI SAPERE PERCHE’ NON MI E’ STATO SOSTITUITO? L’OROLOGIO E’ PRATICAMENTE NUOVO(ACQUISTO 17/10/2015 PREZZO 1.290 EURO) AVRA’ UNA ESTENSIONE DELLA GARANZIA?
    NB: NON SONO PER NIENTE SODDISFATTO DEL TRATTAMENTO COME PURE DELL’OROLOGIO.( PRECEDENTE OROLOGIO “ECO DRIVE RADIOCONTROLLATO ACQUISTATO NEL 2005. MAI NESSUN PROBLEMA

  35. CACCIAVILLANI CLAUDIO

    PROBLEMA TEMPESTIVAMENTE RISOLTO DA CITIZEN. COMMENTO DOVUTO

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