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Il punto di ritrovo degli appassionati Citizen: notizie e novità da casa Citizen”


Ecco perché Citizen ti dà di più!

Postato Da IL Mag 11, 2017 in Articoli, blog, tecnologia |

Ecco perché Citizen ti dà di più!

Il mercato, e non solo quello orologiero, è spesso spietato. L’offerta è tanta e pullula di richiami spesso accattivanti sotto l’aspetto estetico. Ma quante sono in realtà le proposte che in campo tecnologico offrono delle informazioni chiare?

Se diamo un rapido sguardo alle pubblicità nel campo degli orologi ci accorgiamo che si parla di tradizione, di storia, e di estetica. Quando però si passa all’aspetto che dovrebbe essere più importante, ecco che il discorso si fa nebuloso e ci si limita a citare i termini qualità, affidabilità e precisione, ma senza dare supporto alle affermazioni.

In questo caso occorre dare atto a Citizen che il suo comportamento e totalmente diverso.

Vengono citati a supporto di qualità, affidabilità e precisione delle prove specifiche che rispondono a risposte tecnologiche di altissimo livello.

Prendiamo ad esempio il SuperTitanio IP.

Questo materiale brevettato da Citizen deriva da un trattamento a cui è sottoposto un minerale che è già di per sé stesso sinonimo di alta tecnologia: il Titanio. Ebbene su questa base Citizen ha elaborato una modificazione della superficie a livello atomici in modo da “incrudire” ancora di più gli atomi di titanio e rendere così cassa e bracciale costruiti in questo materiale più resistenti a usura e urti.

Ecco perché Citizen ti dà di più!Vogliamo poi parlare del sistema Eco-Drive?

Questo tipo di alimentazione, giunto ormai alla decima generazione e sempre più sensibile alla luce, ha di fatto sostituito la batteria, con grandi benefici per l’ambiente ma anche per il portafoglio.

Per non citare i discorsi che potrebbero farsi sulla qualità generale e la precisione.

Citizen dispone dei laboratori di ricerca applicati all’Orologeria certamente più sofisticati del mondo. Non a caso i record mondiali raggiunti dalla casa giapponese si moltiplicano. E queste sono prove tangibili: non si tratta di quei premi conseguiti nei soliti concorsi in cui guarda caso ci si premia a turno. Questi sono riconoscimenti numerici che sono inconfutabili.

L’aspetto estetico? Basta dare uno sguardo al ricco catalogo Citizen per avere la risposta.

E vediamo ora il riscontro economico sul mercato.

Al prezzo di un orologio di altre case, magari anonimo e senza innovazioni tecnologiche, Citizen offre un movimento a quarzo dotato di Eco-Drive.

Allo stesso costo di un orologio di nome appena conosciuto, Citizen mette a confronto un esemplare Eco-Drive, in Super Titanio e magari col cronografo.

E così via, fino ad arrivare al confronto con un orologio “di marca” al cui pari costo Citizen oppone il suo eccezionale Satellitare.

Insomma, ditemi voi se c’è partita.

 

Riparazione, revisione o manutenzione

Postato Da IL Mag 3, 2017 in Articoli, post laboratorio |

Riparazione, revisione o manutenzione

Nell’ambito dell’assistenza tecnica in genere, e in quella specifica del mondo dell’Orologeria, occorre fare una debita distinzione tra i vari interventi che si applicano.

Esistono 3 tipi di tecnici o sedicenti tali

Un mio vecchio insegnante di Orologeria soleva sostenere: esistono tre tipi di tecnici orologiai, i riparatori, manutentori e revisionatori.

È pur vero, continuava questo “vecchio saggio” che anche revisionando semplicemente un orologio, si possa farlo funzionare dopo un arresto. Ma la riparazione – sosteneva – è un’altra cosa.

In effetti vedo molti tecnici in grado di smontare e rimontare correttamente un movimento, un modulo. Pochi però sono quelli in grado di effettuare delle “vere” riparazioni. E ancor meno quelli che sono in grado di allontanarsi dalla fatua difficoltà della sostituzione di un pezzo.

Da cosa si riconosce il vero riparatore

Il riparatore (quello vero), non si ferma davanti all’indisponibilità di un componente. Ma riesce a ricrearlo utilizzando tornio e altri strumenti a disposizione.

Anche in campo elettronico il discorso è simile. Poche sono le riparazioni che non si possono effettuare, e molte tra esse si riferiscono alla mancanza di convenienza piuttosto che ad altri motivi.

La sostituzione di un circuito, molto spesso è il frutto di misurazioni che il “tecnico” di turno effettua, qualche volta anche senza sapere il vero significato dei dati rilevati. Basta a lui sapere quali sono i valori minimi e massimi da cogliere, e al di fuori di questi sostituisce, ribaltando la spesa sul cliente.

Ben sarebbe se questo facesse risparmiare denaro, oppure garantisse un miglior risultato al proprietario del segnatempo. Purtroppo non sempre è così.

Il tecnico riparatore, innanzitutto conosce il funzionamento di base del movimento meccanico, ma anche del modulo elettronico. E quando c’è per esempio un guasto dovuto al cristallo di quarzo, non sostituisce tutto il circuito, ma solo il quarzo, facendo risparmiare da 1/5 a 1/10 della spesa.

I moderni strumenti e le attrezzature a disposizione consentono un’agile risoluzione di ogni problema. Basta però saper dove mettere le mani e soprattutto come.

È giusto però che si conoscano queste distinzioni:

REVISIONATORE:

Sedicente orologiaio che è in grado solo di smontare e rimontare un meccanismo o un modulo.

MANUTENTORE:

Sedicente orologiaio in grado di smontare e rimontare un meccanismo o un modulo e di scoprire quale pezzo va eventualmente sostituito.

RIPARATORE:

Orologiaio in grado di smontare, rimontare, revisionare, dare manutenzione a un meccanismo o un modulo, ma che è anche capace di ricostruire pezzi difettosi, modificare componenti alterati. E soprattutto non effettua sostituzioni totali laddove ci fosse la possibilità di effettuare una riparazione di un elemento di un insieme, senza drasticamente cambiare il gruppo sotto analisi.

Citizen e i SUB, amore eterno: ecco il nuovo 1.000 metri

Postato Da IL Apr 3, 2017 in Articoli, blog, notizie |

Citizen e i SUB, amore eterno: ecco il nuovo 1.000 metri

La Fiera di Basilea, ma questa non è una novità, ha visto ancora una volta Citizen come grande protagonista del settore orologiero. Ma la casa nipponica non ha stupito solo per la nuove collezioni, che arricchiranno il catalogo. Le grandi novità, quest’anno sono soprattutto concettuali.

Tra queste emerge una grande novità: il Subacqueo Professionale m. 1.000 di profondità.

La grande simbiosi che intercorre tra il mondo dei Sub professionisti e Citizen è evidente. Nasce dai tempi ormai lontani dell’Aqualand 1, orologio che è ancora a catalogo dopo oltre 40 anni per specifica presa di posizione dei professionisti.

Quando Citizen decise di togliere dalle collezioni Aqualand 1, nacque un moto di “rivolta” spontaneo da parte dei SUB, i quali ottennero, caso unico nella storia, che Citizen rimettesse in vendita quel modello, anche se con un modulo diverso sebbene più moderno.

Oggi Citizen ha immesso in vendita un orologio Professionale.

Occorre a questo punto specificare cosa si intende per orologio subacqueo professionale, anche perché questo termine viene spesso abusato.

Si può definire Subacqueo Professionale solo ed esclusivamente un segnatempo che dispone di alcune caratteristiche imprescindibili. Eccone l’elenco:

  • Corona a vite
  • Ghiera girevole unidirezionale
  • Punto luminoso sulla ghiera
  • Lancette visibili al buio e in profondità
  • Guarnizioni o-ring
  • Valvola di elio

Quest’ultima caratteristica è fondamentale e come sappiamo non è presente in tutti gli orologi. Anche in molti “cosiddetti” professionali.

Si tratta della funzione che consente di stazionare nelle camere iperbariche.

Perché è importante? Si deve sapere che a grandi profondità, e quindi in presenza di alte pressioni, le molecole si comprimono, e quindi alcune di quelle dell’acqua riescono ad entrare nella cassa.

Risalendo in superficie e attenuandosi la pressione, le molecole riprendono la dimensione originaria e non riuscendo a fuori-uscire farebbero esplodere l’orologio.

La valvola di elio consente invece di spingere fuori tutto quanto fosse entrato all’interno della cassa, evitando di fatto la distruzione dell’orologio.

Il nuovo Subacqueo Professionale di Citizen quindi, non solo arriva a 1.000 metri in assetto statico, ma è testato per stazionare 15 giorni in camera pressurizzata in presenza di ossigeno e elio o anche con 100 di gas elio. È in grado di ritornare in soli 3 minuti alla pressione atmosferica dopo una decompressione ad alta velocità.

Questo orologio rappresenta un ulteriore Record del Mondo per Citizen. È infatti la prima volta che la valvola ad Elio viene associata ad un tipo di orologio con alimentazione solare.

Vedremo solo 50 di questi orologi in Italia. Il prezzo sarà di €. 1.800. Le prenotazioni sono aperte.

Tecnologia. Perché il quarzo oscilla?

Postato Da IL Mar 20, 2017 in Articoli, post tecnici, tecnologia |

Tecnologia. Perché il quarzo oscilla?

Negli ultimi 40 anni gli orologi a quarzo hanno fatto la parte del leone nel comparto della misurazione del Tempo. Non si può pensare a strumenti diversi da essi quando si vuole parlare di alta precisione.

In realtà, a parte una piccola rappresentanza di super-tecnologici appassionati, molti non possono apprezzare i motivi di questo grande successo. Esso è dovuto alle prestazioni peculiari di questo cristallo che si trova in abbondanza in natura. Vediamo insieme quindi perché è stato scelto proprio il quarzo e come si rende partecipe nella storia dell’Orologeria e nell’evoluzione dei sistemi della misurazione del Tempo.

Il quarzo è un cristallo che reagisce a stimoli piezo-elettrici. Cosa vuol dire? Significa che se ad esso applichiamo una tensione elettrica, ovvero gli “diamo corrente” inizia ad oscillare.

Gli scienziati si sono accorti nel corso del secolo scorso che le oscillazioni, ovvero la loro frequenza, risultavano costanti e molto stabili. In altre parole se ad una barretta di quarzo di cui possiamo scegliere e calcolare le dimensioni più opportune, applichiamo una batteria, possiamo ottenere contrazioni a scadenza fissa così precise da … poterci regolare l’orologio.

Da lì a calcolare le dimensioni che potessero entrare in un orologio da polso, il passo è stato breve. Possiamo vedere un quarzo inserito dentro il tipico “contenitore a cilindro” e contraddistinto dalla lettera C nell’immagine di copertina. Nacque così il primo orologio a quarzo, nel quale con una batteria in grado di fornire una tensione di v. 1,55 si faceva oscillare un cristallo per 32.768 volte ogni secondo.

L’organo costituito dal quarzo e il circuito della sua alimentazione è chiamato oscillatore o “base dei tempi”. Viene infatti creata una base-campione che è uguale a 2 elevato alla 16a potenza, appunto 32.768.

Questa frequenza è cosi (passatemi il termine) veloce, che simula abbastanza credibilmente lo scorrere del tempo. Gli errori che possono intervenire ad un ritmo così elevato spostano in modo insignificante un’eventuale deriva, dandoci un’accuratezza pressoché perfetta.

Questi impulsi ad alta frequenza vengono poi prelevati da un altro circuito dell’orologio e introdotti nel divisore (contraddistinto dalla lettera B) , il quale li riduce ad un impulso ogni secondo: il tipico scoccare della lancetta dei nostri orologi a quarzo.

Una volta ottenuto questo risultato si tratta di trasmettere per induzione (bobina contraddistinta dalla lettera D) questa cadenza al motorino chiamato “pas à pas” (passo a passo) (lettera E sull’immagine) che determinerà attraverso il ruotismo (F, G, H) lo spostamento delle lancette (I, L, M).

A questa spiegazione va aggiunta l’interazione che l’ambiente circostante introduce sulla fisica dei circuiti. È importante tener conto del fatto che l’equilibrio in cui avvengono i fenomeni descritti è legato a condizioni di temperatura di 25°C. Qualsiasi altra variazione di temperatura tende a far rallentare la frequenza oscillatoria del quarzo e di conseguenza a far ritardare l’orologio.

orologio a quarzo

Quarzo oscillatore

È stata quindi calcolata statisticamente qual’è l’incidenza di tale interazione dovuta alla temperatura. Nel nostro paese, un buon tecnico orologiaio è al corrente del fatto che la regolazione deve essere fatta ad uno scarto di + 0.025 secondi al giorno (venticinque millesimi di secondo al giorno).

Esistono però altri sistemi di controllo affidati ad un secondo quarzo, ma non sono quasi mai applicati ai nostri giorni.

Sono allo studio da parte di Citizen alcune soluzioni futuristiche. Una tra queste è già stata realizzata e si riferisce all’incremento del numero dei rebbi nella forma tipica del quarzo che solitamente viene modellato a forma di diapason. Ma questa tecnologia sarà oggetto di un prossimo approfondimento.

Nuovo acquisto; CA0595-03F

Postato Da IL Mar 15, 2017 in Articoli |

Buongiorno a tutti e….ben ritrovati, dopo tanto tempo che non intervengo in questo interessantissimo spazio che però ho sempre seguito e consultato. Da ben sette anni, sono possessore soddisfatto di un Evolution5 Ecodrive Radiocontrollato in titanio: indossato al momento dell’acquisto e praticamente mai tolto. Lo tengo sempre al polso, anche quando dormo; mai nessun problema di funzionamento ed in particolare, viaggiando molto per i continenti, ho potuto apprezzare le doti di adattamento automatico ai vari fusi e la precisione sempre mantenuta in modo del tutto naturale. Inoltre….un gran bell’oggetto per il quale, peraltro, non mi sono stati risparmiati complimenti da parte chi lo notava (senza cattive intenzioni!!!!) Ora ho sentito l’esigenza di acquistare un secondo Citizen, più sportivo e “sbarazzino” (non per questioni di praticità, visto che come ho detto il mio EVO5 lo indosso 24 ore al giorno senza fastidi, ma più per “vezzo” e desiderio di un orologio meno formale) ed in livrea nera, quindi la mia scelta è andata a concentrarsi sul CA0595-03F, che mi ha colpito. Come ho detto, lo volevo nero, col cinturino in caucciù, con il crono e soprattutto ecodrive. Il radiocontrollo mi è sufficiente “sull’ammiraglia”. Il prezzo rientrava nel mio budget previsto e così….visto dal vivo, piaciuto e preso. Ora ce l’ho al polso da 3 ore e mi sto abituando con piacere alle nuove sensazioni sia fisiche che visive. Molto accattivante e comunque aggressivo, di look. Direi dinamico. Avrei due domande da fare a chi è più afferrato di me (in particolare ad Enrico Cannoletta, grande esperto ed appassionato) che riguardano il nuovo arrivato. Prima domanda: sul sito CITIZEN c’è scritto che il vetro è “MINERALE”, mentre sul sito ilblogdegliorologi.com in un articolo, proprio Enrico Cannoletta riporta che il vetro è “ZAFFIRO”. Vista la mia ignoranza in materia, mi chiedevo se fosse lo stesso modo di intendere la stessa cosa o ci fosse una differenza. Seconda domanda; sempre nello stesso articolo, Enrico scrive “quando è buio ci pensa il super-luminova, il nuovo materiale inerte e quindi assolutamente privo di radioattività, a rendere l’orario eccezionalmente visibile”. Al momento, anche se non è notte fonda, in forte ombra, il mio quadrante risulta totalmente illeggibile. Nulla di luminoso: devo forse attendere una sorta di “accumulo luminoso” oppure sottoporlo a forte sorgente di luce affinché riesca a beneficiare di questa caratteristica che ritengo molto utile e spesso mi è d’aiuto? (l’EVO5 è praticamente una festa di piazza, di notte!!!! Spettacolo!). Spero di non essere stato troppo prolisso (in realtà è stato proprio così….l’entusiasmo!) e vi ringrazio per l’attenzione e la disponibilità. Con orgoglio, allego la foto dei miei due Citizen; old&new. Buon lavoro a tutti. Davide