Rivolto Ai Citizen Expert

Buongiorno a tutti, mi chiamo Davide e qualche volta vi ho scritto per farvi delle domande, ma soprattutto ho letto e riletto, risultato: in pochi mesi, grazie alla passione trasmessami da mio cognato e alla competenza dei CITIZEN EXPERT ho messo su l’inizio di una mini collezione di orologi Citizen.

Al fine di incrementarla, richiedevo un intervento tecnico per i nuovi automatici scoperti attraverso il blog e non certo alla visibilità sul sito Ufficile Citizen.

A parte la merivigliosa scatola del tempo in regalo, gradivo un confronto cogli automatici in genere.
Foto14032010

Io ho un Wyler Vetta di cui sono scontentissimo; e coi Kinetic Casio.

Un saluto ancora a tutti.


5 Commenti

  1. Caro Davide,
    direi che il post pubblicato da Enrico (http://www.citizenmania.it/articoli/e-ancora-sul-citizen-meccanico/#comment-283) è meritevole di una lode e più di ogni ulteriore commento mostra gli eccellenti requisiti tecnici dei prodotti della Collezione Meccanici di Citizen.

    Qualità che non teme confronti con i blasonati Svizzeri !

    Un bravo ancora ad Enrico ed un plauso a Citizen !!

  2. davide fabbri

    HAI RAGIONE, L’HO LETTO ED E’ VERAMENTE MAGNIFICO. ERO CURIOSO DI SENTIRE ANCHE QUALCUNO CHE L’AVESSE ACQUISTATO E PROVATO. A ME HANNO DETTO CHE LA CARICA DOVREBBE DURARE CIRCA 24 ORE E CHE L’UTILIZZO COSTANTE DELLA MACCHINA DEL TEMPO D’ALTRA PARTE PUO’ CAUSARE UNA PRECOCE USURA DEL MECCANISMO.
    CHE NE PENSATE?

  3. Ciao davide.
    In attesa che qualche appassionato ti risponda con le sue impressioni post-acquisto, provo a soddisfare le tue richieste.
    In occasione della prova da me effettuata “sul campo”, e oggetto del post
    http://www.citizenmania.it/articoli/e-ancora-sul-citizen-meccanico/
    avevo calcolato anche il tempo di durata della carica.
    Devo ammettere però che non ero sicuro di quanto fosse carico in partenza l’orologio “cavia”: avevo semplicemente caricato manualmente con i canonici 15 “giri di carica”, prima di sottoporlo al cronocomparatore.
    Non mi pare che questo sia un metodo scientifico sufficiente a permettermi di comunicare dei risultati e quindi avevo soprasseduto.
    Devo dirti altrettanto sinceramente che sulla mia scheda ho registrato comunque il dato, che, dati i preamboli posso rivelare: l’orologio si è fermato dopo poco meno di 32 ore.
    Per quanto riguarda l’usura a cui “la macchina del tempo” sottoporrebbe il meccanismo, ebbene, penso siano proprio leggende metropolitane.
    E’ vero che in questo modo il ruotismo continua a scorrere e la massa oscillante a ruotare sul suo asse, ma è anche vero che tutto ciò è molto salutare per un’infinità di altri fattori.
    Chi diffonde questi timori dimentica che i perni delle ruote ruotano all’interno dei rubini, e che, in secundis, ogni attrito è calcolato per durate pluridecennali: penso che nessuno possa preoccuparsi dell’usura meccanica del suo orologio al punto di non indossarlo. La “macchina del tempo” in questo senso sostituisce il polso, e nulla, nella meccanica di un orologio di qualità e in buone condizioni, è sottoposto a eccessivi stress.
    Ciaoooo.

  4. davide greco

    i lubrificanti degli ingranaggi possono “seccare”diventando gommosi e poco viscosi, e cio avviene tante volte lasciando fermi i meccanismi.inoltre i ruotismi della scatola del tempo risultano più omogenei di una postura fissa che usurerebbe i perni in un solo lato. Negli orologi da tasca questo difetto era molto comune e si ovviò con una invenzione strabiliante tuttoggi(tourbillion).Credo inoltro che sia studiata una proporzione fra la carica effettuata dalle rotazioni e la marcia del meccanismo così da non sovratendere la molla.

  5. davide fabbri

    SEI UN GRANDE!

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