Ritorno di fiamma

Ciao a tutti, non nascondo l’emozione di scrivere per la prima volta in un blog, se questo poi é un blog di appassionati di orologi (seppur monomarca) allora la mia emozione é ancor piú forte; vi scrivo dal Messico dove lavoro da “espatriato” da oltre 16 mesi, non so se la mia permanenza qui durerá ancora a lungo oppure ritorneró nella mia amata Italia definitivamente (si fa per dire) a maggio, lavoro per una multinazionale che mi spedisce in giro per il mondo a volte in posti belli, altre in postacci indicibili, quello che é certo é che mi sento un cittadino del mondo ed ancor di piú un Italiano, fiero di esserlo!

Dopo questo preambolo da perfetto emigrante veniamo all’argomento che avevo voglia di condividere con voi, ovvero il mio “ritorno di fiamma” per gli orologi Citizen, mi spiego meglio: per i  miei 18 anni volevo un orologio bello, sportivo e “tecnologico”, comprai un Citizen (allego foto e mi scuso per la qualitá) che allora mi strabilió per le sue specifiche tecniche ed estetiche (stiamo parlando del 1990 e naturalmente il cinturino nella foto non é l’originale!) questo acquisto mi scatenó una passione che ancora oggi é viva in me, compravo orologi non per ostentare un brand, ma per il puro piacere di indossarli, per le forme piú svariate di design, di grandezza (inteso proprio come dimensioni), di funzioni, queste ultime strane ed a volte inutili.

Dopo piú di ven’anni e oltre 90 orologi collezionati (e molti altri comprati) mi sono di nuovo innamorato della tecnologica giapponesina, non é che l’avessi abbandonata, era li ben presente e a volte indossata, peró il ricordo era un poco sopito ed invaso da altre marche piú o meno conosciute, altre forme ed altri concetti. Questo ultimo aspetto mi ha portato nell’ultimo periodo a innamorarmi di nuovo della casa giapponese, del suo stile personale, elegante e tecnologicamente ineccepibile.

Negli ultimi 2 mesi ho comprato un PILOT radiocontrollato (cassa nera e cinturino nero con cuciture arancio), ed un DIVER ecodrive con cassa e cinturino in titanio, adesso le mie attenzioni sono cadute sul fantastico Skyhawk, sul Supercrono e sul Sailhawk (quest’ultimo visto bene qui in Messico).

Dopo tanti

anni, 21 per la precisione, e tutto questo mio viaggiare e girovagare nell’universo degli orologi la pura passione mi ha riportato di nuovo al mio primo amore, in un modo molto naturale e spontaneo, in questo mio sproloquio posso sembrare esagerato ed a tratti indemoniato, ma la forza con la quale Citizen é rientrata in me mi ha sconvolto. Tutto qui, per tanti di voi sará il post di un pazzo da rinchiudere ma credetemi, é una passione che ti da tanto, ed arricchita dai fantastici orologi Citizen si completa sotto tutti i punti di vista.


4 Commenti

  1. Marcello

    Complimenti Diego per come hai raccontato la tua passione. Tieni con cura il tuo primo Citizen (quello in foto): montava un gran bel movimento, mai più superato. E’ un pezzo da collezione.

  2. Diego 72

    Grazie Marcello, quell’orologio l’ho scelto tra cinque o sei modelli che all’epoca amavo, ed effettivamente come tecnica era tra i piú evoluti (in quella fascia di prezzo e non solo) ed é bello sapere adesso che la scelta fu azzeccata.
    Tu pensa che non aspettavo altro che regolare la sveglia, due scatti della corona ed un solo piccolo movimento e le lancette iniziavano a muoversi da sole… “magia della tecnologia” pensavo, adesso é banale ma ti assicuro che quando sei preso da una passione anche il piú piccolo particolare ti rapisce!

  3. salve, ho anch’io un modello simile, ho perso i pirellini del cronometro, un orologiaio mi ha sparato una cifra assurda per metterlo apposto, sai per caso dove reperirli? Grazie e complimenti anche per il cinturino, è bellissimo.
    danny

  4. Ciao Danny e grazie! Non saprei come aiutarti, forse qualche amico del blog puó darti un consiglio azzeccato… Saluti.

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