Prova comparativa Orologio Citizen Aqualand 3

francischita_1Francischita, zona nord dell’isola, profondità 58 metri. Si tratta di un relitto molto bello, adagiato sul fondo in assetto di navigazione. E’ un’immersione impegnativa perché, oltre alla profondità comunque importante, ci troviamo in una zona di forti correnti.

E infatti anche oggi non si scherza; bisogna scendere veloci per non essere spostati e ritrovarsi lontani dallo scafo. Verso i venti metri di quota sembra di essere entrati in un fiume in piena tanto la corrente è violenta. Poi, per fortuna, un po’ si attenua. Buttiamo un rapido sguardo al computer e agli orologi. I dati sull’Aqualand Eco Drive si leggono in modo rapido e intuitivo, un po’ meno sull’Aqualand e sul Crono.

La corrente ha sollevato la sabbia dal fondo, riducendo la visibilità al punto che non distinguo la sagoma del mio compagno ad appena un paio di metri. Il sole filtra a mala pena, dando un’immagine spettrale al relitto.

Dopo una ventina di minuti cominciamo la risalita. A causa della corrente fatichiamo a mantenere la corretta velocità e infatti un paio di volte l’Aqualand Eco Drive e l’Aqualand segnalano che stiamo “correndo” un po’ troppo.

Ci ritroviamo in decompressione abbracciati alle cime predisposte; le pinne sono a bandiera e fatichiamo a rimanere attaccati.

Per fortuna dopo una decina di minuti possiamo salire.

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