Oggi al mio polso: Skyhawk in acciaio

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Di Skyhawk qui ne parliamo spesso, oggi ho deciso di portarlo al polso, provvisoriamente ritornato al bracciale in acciaio dopo anni di cinturino in cuoio. Come è noto all’inizio Citizen ha offerto questo modello solo in acciaio per poi passare alla versione in titanio che successivamente è rimasta l’unica in catalogo in Italia. In altri paesi sono in vendita entrambe le versioni.

Comunque io così lo trovo troppo pesante e tornerò al cinturino.


20 Commenti

  1. Davide2000

    Ciao Francesco,complimenti!!!!
    Non posso che darti ragione sul fatto che,abituandosi alla leggerezza con cinturino per poi tornare al bracciale sia più pesante,ho fatto diverse prove anche io(grazie al tuo autorevole consiglio),anche su altri marchi e ho ottenuto risultati molto soddisfacenti,sia per il peso che sull’estetica!
    Salutoni

  2. Francesco C

    In effetti dal cinturino è difficile tornare al bracciale se la modifica è stata fatta per il peso. Lo Skyhawk torna alla pelle stasera e per dire la verità ho rimesso il bracciale soltanto perché l’ho ritovato in fondo ad un cassetto e non perché ho cambiato idea.
    Quando ero più giovane il peso di un orologio non era mai eccessivo per me (ne ho avuti di veramente bestiali) ma negli ultimi anni ha cominciato a darmi fastidio. Ora ho tirato una linea a 160 grammi e in più anche se in titanio i bracciali mi hanno decisamente stancato e tendo a prediligere le versioni con cinturino. Ho verificato e degli X orologi (è meglio che non ne sappiate il numero …) che ho acquistato nell’ultimo anno circa 9 su 10 erano con la pelle.

  3. Davide2000

    Chissà questo X a quanto ammonta 🙂 .certo,per un collezionista non deve essere difficile acquistare anche 30 orologi all’anno!io non sono molto costante negli acquisti,c’è il mese che ne acquisto 3 di fila e poi sto un po fermo,sperando che esca qualche “Novità”,per poi tornare indietro e vedere quello che mi piace ed eventualmente prenderlo!
    Salutoni,Davide

  4. Salve, ho acquistato il skyhawk usato, aveva il vetro leggermente filato, cosa che ho fatto cambiare presso un centro autorizzato a cagliari.dal laboratorio mi dicono che hanno sostituito anche l accumulatore xche non caricava.
    Io possiedo altri 3 citizen eco drive che tengo costantemente espositi alla luce quando non li uso, e anche avendo diversi anni sono sempre ben carichi.
    È possibile che quello che ho comprato, di cui mi è stato detto che dovrebbe avere un anno o al massimo 2 abbia avuto gia l ‘accumulatore da sostituire? Forse xche per diverso tempo tenuto nel cassetto?
    Per fortuna questo intervento aggiuntivo è costato solo 20€
    Grazie , Luca

  5. mirko017

    Ciao Luca66,
    se il tuo Skyhawk e’ in acciaio, come quello di cui si parla in questo articolo, dubito che abbia al massimo solo 2 anni, perche’ e’ da qualche anno che la versione in acciaio non e’ piu’ in vendita in Italia.
    Certo e’ comunque possibile che qualche esemplare sia rimasto in giacenza nei negozi e che il precedente proprietario lo abbia acquistato li’. Oppure potrebbe essere di provenienza estera, dato che altrove e’ ancora in vendita la versione in acciaio.
    Saluti.

  6. Grazie mirko017

  7. … inoltre ricorda che gli accumulatori possono essere più “vecchi” dell’orologio: possono esser stati prodotti anche molto prima dell’orologio in cui verranno montati, ed un corretto uso dell’accumulatore lo mantiene a ottimi livelli di efficienza per moltissimi anni, mentre un uso inadatto può declassarli in molto meno tempo.
    Poi c’è anche il fattore casualità… un difetto di fabbrica, un accumulatore meno efficiente, sono casualità che si trovano, anche se per fortuna sporadicamente.

    In ogni caso l’importante è che con poco hai fatto tornare il tuo nouovo segnatempo in gran forma! ed è un bellissimo modello, GODITELO! 😉

  8. In effetti, presso il centro di assistenza mi stanno cambiando l’accumulatore perche il primo non permetteva di caricarlo sino alla 4 tacca

  9. Francesco C

    Come dice giustamente lamapss le celle ricaricabili sono anche loro soggette a difettosità di fabbrica, bisogna però dire che questa pare essere ridottissima e che di solito i danni sono causati da cattivo uso dell’orologio.

    C’è una cosa che non ho mai capito, forse Enrico può illuminarci: quasi tutti gli utilizzatori di celle al litio, dai PC alle Prius, hanno un circuito che stacca la cella prima che si scarichi completamente in modo che questa non si danneggi e possa restare tranquilla con una piccola carica residua anche per molto tempo prima di essere ricaricata. Perchè questo non avviene negli orologi? Oppure, se c’è questo circuito, come mai gli Eco-Drive soffrono nel venire scaricati completamente? Non dovrebbe essere possibile scaricare completamente la batteria.

  10. mirko017

    In teoria Francesco potresti aver ragione. In pratica pero’ credo che le cose vadano diversamente.
    Qualunque batteria, anche se staccata dal circuito che la utilizza, tende a scaricarsi. Naturalmente cio’ non avviene in pochi minuti o giorni, ma ci vogliono magari mesi o anni.
    Se fai caso ad esempio anche sulle comuni pile che tutti acquistiamo e’ indicato un anno entro il quale e’ preferibile utilizzarle. Dopo tale termine non viene piu’ garantita la carica.
    Immagino quindi che, anche staccando la cella prima che sia completamente scarica, se il periodo di “buio” (ossia di non esposizione ad una qualsiasi fonte luminosa) si prolunga per mesi o addirittura anni la cella stessa non potra’ fare altro che scaricarsi completamente.
    Saluti.

  11. Mentre aspettiamo delucidazioni da Enrico Cannoletta, posso confermare quello che dice mirko017: in effetti anche negli Eco-Drive c’è un circuito che stacca la batteria prima di terminare completamente la carica residua, al pari di quando la batteria è carica al massimo e viene “staccata” per evitare sovracarica, ma ciò non toglie che i mesi in un cassetto o in un caveau di una gioielleria al buio completo, mettono alla prova tutte le batterie, che appunto si scaricano naturalmente anche se non hanno un carico collegato che ne richiede l’energia.
    Poi dobbiamo considerare che in effetti, al di là del difetto di fabbrica, non tutte le batterie sono identiche… questo perchè il trattamento chimico a cui viene sottoposto il nucleo della batteria, non risulta sempre identico in tutte le batterie prodotte: è sempre differente anche se magari di pochissimo e al giorno d’oggi siamo arrivati a livelli tecnologici che permettono un’accuratezza maggiore. Però se sommiamo tutti i fattori: la differenza di carica “insita” in ogni singola batteria dovuta a quanto prima, con i mesi che passano al buio alcuni orologi prima di essere acquistati, magari consideriamo anche il periodo in cui un accumulatore è stato prodotto ma non ancora montato in un orologio, e anche altri fattori… è qui che escono fuori i casi di segnatempo che sembrano difettosi e tengono poco la carica. Ma appunto spesso non è da considerare un difetto di fabbrica ma la logica conseguenza di una serie di eventualità che portano al declassamento della batteria, e che a livello logistico non sempre si possono prevenire.

    In ogni caso spesso è sufficiente fare appello alla garanzia per farsi sostituire gratuitamente (o fuori garanzia con pochi euro) un accumulatore e ripartire con un orologio in piena forma! 😉

    (Seppur rimango dell’idea che questo tipo di orologi meno vengono aperti e meglio stanno)

  12. Francesco C

    Certo tutte le batterie hanno una corrente di autoscarica, chi piccola chi meno piccola. Comunque quelle al litio, parlo delle primarie, hanno una data di scadenza a 10 anni. Quindi un orologio, riposto con la batteria scollegata dal circuito, potrebbe al riavvio dopo 9 anni funzionare benissimo. Direi proprio che questo non accade e quindi devo pensare che negli Eco-Drive si permette alla cella di scaricarsi completamente. Vorrei però saperne di più.

  13. Francesco C

    Mi rivolgo a voi per vedere se qualcuno ha un’idea: sul forum WUS c’è stamattina un tale che dice di avere appena ereditato uno di questi Skyhawk e che guardandolo bene ha notato che sul quadrantino dell’indicatore di carica e frequenza di ricezione invece che EUR (vedi foto) c’è scritto GER:

    http://it.tinypic.com/r/126a4jc/5

    a parte la possibilità che l’orologio sia un falso, vi viene in mente qualche altra spiegazione?
    Qualcuno di voi ha mai visto questa scritta?

  14. Da parte mia non ho mai visto nè sentito parlare di uno Skyhawk con tale scritta, per quanto modesta sia la mia esperienza. Però non mi sento di escludere la possibilità di un modello magari destinato a qualche altro paese che possa aver scritto GER inteso ovviamente come Germany dove c’è la stazione di trasmissione radio.
    Mi pare strano che vengano fatte imitazione di uno Skyhawk che tutto sommato non è un orologio “prestigioso”…
    Vediamo che ne pensa il nostro esperto di radiocontrollati mirko017 😉

  15. Francesco C

    Tieni comunque presente che oggi ci sono sul mercato (soprattutto nell’est asiatico) anche delle copie di modelli Citizen e Seiko veramente economici, tanto da far pensare che il contraffattore sia scemo. Invece risponde alla logica di quelli che fanno le monete da 1 Euro false: sono talmente comuni e diffuse che nessuno le guarda mai bene al contrario delle banconote da 50 che sono esaminate con attenzione.

  16. Francesco C

    La cosa si fà interessante. Un collezionista di Skyhawk degli USA segnala che il modello Red Arrows JY0110-55E (titanio/minerale) in vendita in UK ha scritto GER invece di EUR sul quadrante:

    http://it.tinypic.com/r/k1a17d/5

    lui ne ha ordinato uno in Inghilterra e gli è arrivato con la scritta EUR ….

    Proviamo a proseguire questa piccola indagine e vediamo se ci porta ad un risultato. Mirko, hai qualcosa da raccontare sull’argomento?

  17. Francesco C

    E questo è l’orologio del tizio:

    http://it.tinypic.com/r/2el5qx3/5

    come vedete non è affatto un Red Arrows (ed è pure scarico …) quindi pare che ogni tanto abbiano stampato dei quadranti con scritto GER al posto di EUR ma questi sono pochissimi.
    Forse che siano stati previsti per paesi che amano la Germania? Ma ce ne sono? Neppure quelli venduti sul mercato tedesco hanno scritto GER, vedere per credere.

  18. mirko017

    Scusate, mi sono collegato soltanto ora.
    In verita’ non mi e’ mai capitato di vedere uno Skyhawk col la scritta GER al posto di EUR, e neppure ne ho mai sentito parlare prima.
    I miei hanno tutti la scritta EUR, compresi il Red Arrows ed il Blue Angels.
    Diciamo che da un punto di vista formale sarebbe in effetti piu’ giusto scrivere GER anziché EUR, perché in effetti si tratta del segnale tedesco e non europeo.
    Del resto per gli altri segnali e’ indicato JPN e non ASIA oppure USA e non AMERICA.
    Pero’ sta di fatto che io li ho sempre visti con scritto EUR.
    Volendo escludere che si tratti di un falso, mi viene da pensare che sia un esemplare (o una piccola serie) realizzato fuori standard per qualche motivo particolare.
    Ricordo ad esempio che ancora oggi sul sito della gioielleria Cannoletta e’ visibile la foto di un Crono Pilot con le lancette diverse da quelle che solitamente sono presenti su tale modello.
    Lo stesso Enrico aveva spiegato che si trattava di una serie limitata.
    E’ possibile quindi che anche la scritta GER ricada in un caso simile.
    Saluti.

  19. … questo “mistero” (volendo esagerare un pò) mi ricorda quello del NaviHawk con display nero con scritte bianche…! Vi ricordate?
    In ogni caso chissà se Enrico Cannoletta ci sappia dire qualcosa di più

  20. mirko017

    Si, pero’ almeno nel Navihawk, come sia io sia Francesco abbiamo constatato di persona, i display sono effettivamente neri con scritte bianche (o almeno diciamo grigio chiaro…), a parte l’ultima versione in edizione limitata dedicata alle Red Arrows che ha i display tradizionali.
    Qui invece sembra che occasionalmente qualche esemplare sia stato realizzato con la scritta GER, ma questo non e’ certamente lo standard. Oltretutto, a parte quella indicata da Francesco, non riesco a trovare in rete nessuna foto reale che mostri tale scritta.
    Non ci resta che aspettare Enrico.
    Saluti.

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