La carica dei Citizen

Un saluto a tutta la comunità Citizen !
Vi presento i miei orologi mentre fanno il bagno di sole … qualcuno mi ha detto che quando dovrò cambiare gli accumulatori saranno dolori, spero proprio che non sia così!

In ogni caso sono ampiamente soddisfatto dei miei Citizen.

 


14 Commenti

  1. Un saluto anche a te, a me sembra di ricordare da alcuni dati riportati su materiale pubblicitario,all’inizio della commercializzazione degli orologi Ecodrive, che il decadimento di prestazioni dopo 20 anni di utilizzo era del 10% per l’accumulatore, se è così possiamo per il momento stare tranquilli (io ne ho “solo 5” di ecodrive). E comunque il costo dell’accumulatore non credo che sia altissimo vista ormai la grande diffusione di questi orologi.
    Ciao.

  2. Francesco C

    Bella raccolta Bicoi! Io ne ho qualcuno in più …

    Su Ebay USA le batterie ricaricabili di ricambio originali Citizen sono in vendita a una media di 20 $ l’una, immagino che qui le facciano pagare un po’ di più, diciamo circa 30 Euro. Comunque queste celle, se trattate bene, durano moltissimo. L’importante è tenerle sempre ben cariche, come è anche detto sui manuali di istruzione. Perciò non stanchiamoci mai di dire ai colleghi appassionati meno esperti: NIENTE CASSETTI PER GLI ECO DRIVE !! LUCE, LUCE, LUCE !!

  3. Ciao ragazzi,
    il grado di decadimento degli accumulatori di cui si serve Citizen per gli Eco-Drive è stato calcolato nella misura del 20% dopo 20 anni di utilizzo.
    Il loro costo oscilla a seconda del tipo utilizzato, mediamente da €. 20,00 a 25,00.
    Salutissimi.

  4. Roberto B.

    Beh, se il tempo di decadimento è a questi livelli , direi che non ci sono assolutamente preoccupazioni.
    Grazie per la notizia.

  5. mirko017

    Bene, bene bicoi: continua cosi’.
    Io per ora sono a quota 16 che, salvo imprevisti, dovrebbero diventare 17 a breve.
    Per il resto non posso che essere completamente d’accordo con quanto detto da Francesco C.
    In effetti alcuni giorni fa, quando ho letto i messaggi di un paio di utenti che dicevano di aver tenuto i loro orologi Eco-Drive in un cassetto per uno o due anni, ho pensato che se esistesse un tribunale per la difesa dei diritti degli orologi quegli utenti rischierebbero una condanna per maltrattamenti.
    Saluti.

  6. Mirko, complimenti per i tuoi quasi 17 … spero che di poterti raggiungere !

  7. mirko017

    Grazie Bicoi.
    Se e’ per questo ti auguro anche di potermi superare…!
    Il numero di per se’ non e’ certo irraggiungibile.
    Piuttosto nel mio caso la difficolta’ nasce dal fatto che a me interessano quasi esclusivamente gli Eco-Drive radiocontrollati (degli attuali 16 ben 13 sono cosi’, ed anche il prossimo lo sara’…), quindi, poiche’ nel listino italiano non esistono cosi’ tanti modelli diversi con tali caratteristiche (escludendo il fatto di acquistare piu’ esemplari di uno stesso modello), ho “integrato” la collezione con alcuni modelli disponibili solo all’estero.
    Saluti.

  8. Salvatore

    il mio marinaut non ha nemmeno 3 anni di vita e ho dovuto mandarlo alla citizen per la sostituzione dell’accumulatore € 78,00 e del cinturino pelle effetto carbonio €35,00 non capisco questo decadimento repentino se si parla di 20 anni…

  9. mirko017

    Buonasera a tutti,
    come preannunciato nei messaggi precedenti, ho raggiunto quota 17.
    Nell’occasione ho avuto modo di conoscere personalmente Enrico Cannoletta che ringrazio ancora per la cortesia e la disponibilita’.
    Devo dire che e’ stato un incontro assolutamente piacevole. Abbiamo chiacchierato un po’ e posso garantirvi che la passione e l’entusiasmo che si pecepiscono leggendo i messaggi che Enrico scrive in questo blog sono ancora piu’ evidenti avendolo di fronte “dal vivo”.
    Tornando all’orologio, si tratta del nuovo Evolution 5 Sporty Elegant. E’ vero che questo nuovo modello utilizza in realta’ lo stesso calibro H610 gia’ visto sul precedente Evolution 5, ma grazie alla nuova “carrozzeria” (consentitemi questo termine) si presenta con un look molto diverso. La cosa che forse piu’ colpisce al tatto e’ l’estrema leggerezza: nel mio caso, dopo aver regolato il bracciale, il peso finale e’ di soli 88 grammi.
    Insomma, e’ stata una giornata positiva sotto tutti i punti di vista. Oltretutto il tempo era splendido e ne ho approfittato per fare un giro per Sanremo.
    Saluti.

  10. Ho avuto occasione di vedere lo “Sporty Elegant” con quadrante bianco e devo dire che mi è piaciuto davvero molto , penso che potrei farci un pensierino ….
    Complimenti per il N. 17 !!

  11. Ernesto

    Ero indeciso tra il quadrante bianco,elegantissimo,e quello blu,più sportivo,poi per questioni di vista ho optato per lo scuro,in quanto secondo me,si riesce a vedere meglio l’ora nelle ore diurne,i segna-ore sono scuri,gli altri sono bianchi,per il notturno non c’è problema data la luminosità delle lancette.Gran bella macchina del tempo,saluti a tutti.Complimenti per le vostre collezioni.

  12. mirko017

    Ciao Ernesto,
    anch’io alla fine ho scelto quello con il quadrante blu, esattamente per le tue stesse ragioni.
    Guardando le immagini presenti sul sito ufficiale mi pareva che il bianco fosse quello piu’ interessante, ma poi quando l’ho visto di persona ho cambiato idea. Pertanto la scelta e’ stata tra il nero ed il blu, quest’ultimo in verita’ e’ molto scuro (una volta questo colore si chiamava blu petrolio…) e la differenza dal nero si apprezza meglio solo avendoli entrambi davanti. Comunque, anche considerando che di modelli con il quadrante nero ne ho gia’ molti, ho deciso per il blu.
    Saluti.

  13. Ciao Mirco,
    ti ringrazio per le parole di stima.
    Ti assicuro che l’incontro è stato veramente piacevole anche per me.
    Ragazzi, mirco017 è veramente preparato sotto l’aspetto tecnico, e costituisce un patrimonio importante per il nostro blog, nel quale interviene sempre con risposte a quesiti e proposte intelligenti.
    Questo suo impegno sul blog può essere da sprono per tutti noi, e indurci a collaborare per rendere Citizenmania sempre più utile e piacevole.
    Citizen ci ha messo a disposizione uno strumento fantastico, che Fabio Dell’Orto gestisce in piena autonomia editoriale, affinchè diventi il punto d’incontro tra tutti gli appassionati.
    Partecipiamo quindi senza timore e attivamente per renderlo ancora più vivo.
    Salutissimi.

  14. Marcello

    Sul discorso durata accumulatori c’e’ qualche mito e leggenda da sfatare.
    Il dato diffuso da Enrico, ovvero di una capacità residua dell’accumulatore dopo 20 anni del 80%, è un dato “storico” dichiarato anni fà e asseverato sopratutto da prove di laboratorio (quando è stato diffuso non c’erano ancora 20 anni di storia “reale” di Eco Drive). Oggi abbiamo ormai 20 anni di storia vera di Eco Drive e molti dati disponibili su milioni di orologi Eco Drive al polso di altrettanti consumatori. Le evidenze (appena posso chiederò a Fabio il permesso di pubblicarle) sono molto lusinghiere, confermano il dato di Enrico, anzi mostrano performance superiori alle attese con un decadimento delle prestazioni degli accumulatori molto limitato (vicino a 0%) al giro di boa dei 10 anni, e di pochissimo superiore (entro il 6%) ai 15 anni. Questo sulla base di evidenze reali sul parco orologi circolante. Sulla stessa base statistica si vede con chiarezza che le produzioni a partire dai primi anni 2000, beneficiando di una serie di migliorie (di cui vi parlerò quando riuscirò a completare il racconto della storia di Eco Drive) hanno un indice di difettosità e decadimento delle prestazioni degli accumulatori (ovviamente siamo sull’orizzonte dei 10 anni per questi modelli) veramente insignificante. Proiettando tali dati su orizzonti più lunghi si hanno indicazioni di efficienza veramente interessanti. Vedremo se la storia ci darà conferma.
    Purtroppo gli stessi dati evidenziano un’altra situazione, meno positiva: più del 90% (siamo al 96% circa -questo dato riguarda il mercato italiano) degli accumulatori sostituiti non mostra alcun difetto o decadimento. Ogni volta che è stato approfondito il motivo di una tale sostituzione si evidenziava o l’ignoranza tecnica di chi ha fatto l’intervento (molti ancora pensano che l’accumulatore sia da sostituire come una batteria normale) o, purtroppo, la speculazione di chi ha trovato in questo la possibilità di “fare cassa” con un’intervento non necessario (o che, evidenza emersa spesso, nemmeno faceva, limitandosi a caricare correttamente l’orologio).
    Non voglio instillare dubbi sulla correttezza dei concessionari, ma il consiglio rimane sempre quello di rivolgersi ai centri assistenza ufficiali o approfittare dell’estrema competenza e disponibilità di Enrico Cannoletta qui su Citizenmania.

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