Fondelli a vite o a pressione e confronto famiglie

Carissimi tutti.

Da un 3d su un Forum italiano di orologi m’è sorto un dubbio.

I fondelli delle seguenti famiglie di Citizen:

– Field Crono

– Pilot (sia crono che solo tempo)

sono avvitati o a pressione ? “Esteticamente” ed effettivamente parrebbero a pressione, ma i relativi indici di impermeabilità (per tutti WR = 200 metri) lascerebbe ragionevolmente suppore che siano avvitati

Infine, esiste o v’è la possibilità di definire una tabella comparativa che permetta rapidamente e facilmente (cosa non sempre possibile dal sito istituzionale di Citizen) di carpire e confrontare le caratteristiche tecniche e tecnologiche (quindi, sia costruttive come, ad esempio, materiali, tecniche di assemblaggio – corona e fondello a vite piuttosto che a pressione – resistenza all’acqua, etc… ma anche dei relativi moduli interni) delle “principali” famiglie dei ns cari orologi (ad esempio proprio Field, Pilot, solo tempo , crono, etc..) ?

Scusate il disturbo e buona giornata a tutti! 😉


17 Commenti

  1. Francesco C

    Io ho più di 20 Citizen, una parte dei quali ha il fondello serrato a vite (quindi con le tacche per inserire l’attrezzo) ed una parte ha il fondello chiuso a pressione. Nella mia esperienza non esistono fondelli chiusi a vite senza le tacche per svitarli.

    Non pare possibile capire la logica delle scelte perchè la classifica WR200 abbonda pure fra i modelli con il fondello chiuso a pressione.
    L’Altichron, il 2100, il Pilot solo tempo sono a vite mentre i crono Pilot, compreso il nuovo Navihawk AT non in vendita in Italia, i crono Field ed altri sono a pressione.

    Per quanto riguarda tabelle comparative delle caratteristiche temo che l’unica soluzione sia quella di farsele, anche se la cosa è più complessa di quanto possa sembrare in quanto le case non sono certo generose nel pubblicare i dati. Io per esempio che non sopporto più orologi troppo pesanti faccio una grande fatica a trovare un dato banale come il peso …

  2. Francesco C

    Aggiungo che dopo un ulteriore controllo ho trovato il crono CA0255-01E non commercializzato in Italia che ha il fondello chiuso a vite ma è classificato WR100.

  3. Grazie Francesco.
    Ora, sono felice possessore della referenza by0081-54e (comunemente “The Pilot”) e ricordavo erroneamente (neppure ci avevo fatto caso al tempo dell’acquisto) avesse il fondello avvitato, quando invece è ovvio sia soltanto a pressione.

    Tendenzialmente son portato a fidarmi di Citizen, per cui quando mi vien detto che malgrado il fondello (oltre che la corona) non sono a vite ma, malgrado ciò, la resistenza all’acqua è WR200 sto abbastanza tranquillo…

    Certo è che, per la mia pur piccola esperienza, sono caratteristiche, solitamente, piuttosto agli antipodi tra loro…

    Casi d’uso in acqua di orologi siffatti e relativi riscontri, ne hai/avete ?

    Grazie e buona giornata

  4. Francesco C

    Dopo una giovinezza di immersioni in apnea anche impegnative sono passato ad una maturità di sospetto per cui mi tolgo sempre l’orologio quando faccio il bagno in lago o in piscina. Il motivo è che per garantire l’impermeabilità di un orologio lo stesso deve essere sottoposto a regolare manutenzione e avendone un sacco non ricordo mai quale è OK e quale no. Per questo motivo preferisco non correre rischi e non sono quindi in grado di rispondere alla tua domanda.

  5. Ciao a tutti . Dato che si parla di casse , avrei una domanda da porvi.ho preso il citizen Leonardo e vorrei sapere se la cassa è in acciaio anallergico . Grazie.

  6. Francesco C

    Che io sappia le casse degli orologi in acciaio sono realizzate in AISI 316L, un materiale che pur avendo un sostanzioso contenuto di nichel non ne rilascia che una quantità minima e non è quindi dannoso per chi soffre di allergia.

  7. Grazie al solito Francesco. Se possibile vorrei anche il parere di qualcuno che in acqua, questi orologi WR200mt con corona e fondello a pressione, li usa regolarmente.

    Il mio è nuovo (1,5 anni) tornato da poco da assistenza (per vari motivi) con relativo controllo delle guarnizioni (su mia richiesta esplicita) e quest’estate vorrei poterlo usare in acqua senza patemi.

    La scorsa, un paio di volte, lo feci ma avevo memoria del fondello avvitato e neppure mi ero posto il problema di verificarlo a vista…

    Grazie

  8. mirko017

    Ciao AlexB,
    concordo con quanto dice Francesco a proposito delle tabelle comparative: fai prima a fartele da solo.
    Per quanto riguarda il peso, effettivamente pare che non ci sia l’abitudine di renderlo noto, chissa’ poi perche’. A onor del vero sul sito giapponese di Citizen il peso viene indicato quasi sempre, ma purtroppo la maggior parte di quei modelli sono venduti solo in Giappone, per cui in fondo a noi poco importa sapere quanto pesano.
    Infine credo che le moderne guarnizioni siano in grado di offrire una buona tenuta all’acqua anche in presenza di fondello a pressione.
    Non dimentichiamo comunque che la scritta WR200 non significa che l’orologio sia stato effettivamente testato in mare (o in lago) a 200 metri di profondita’.
    Anch’io comunque quando vado in acqua tolgo sempre l’orologio, a scanso di equivoci, anche perche’ dopo un’immersione in mare e’ opportuno sciacquare l’orologio in acqua dolce e poi lasciarlo asciugare prima di usare i pulsanti, pertanto preferisco evitare tutto cio’.
    Saluti.

  9. Grazie Francesco C

  10. Ciao Francesco C , dato che mi sembri preparato , vorrei porti una domanda su una questione tecnica che non mi è molto chiara. Negli orologi al quarzo , la bobina come fa ad invrtire il campo magnetico sul rotore ? Grazie .

  11. Francesco C

    Credo che oggi negli orologi alimentati a batteria si impieghino motorini passo passo brushless (quindi senza spazzole) comandati da impulsi di corrente generati dal circuito integrato, la cui frequenza proviene dall’oscillazione del quarzo.

  12. Ciao a tutti.
    Il parametro discriminante per l’impermeabilità NON è il sistema di fissaggio del fondello.
    O meglio non lo è più dall’avvento, ormai da diversi anni, di nuovi materiali tecnologici componenti la cassa e le guarnizioni.
    Se facciamo mente locale, ci accorgiamo che altri punti critici per l’impermeabilità sono la corona e il vetro, e per quanto riguarda il secondo non si ricorre certo a fissaggi a vite.
    Ormai i parametri utilizzati per discernere l’impermeabilità sono esclusivamente tecnici e dati dalle misurazuioni sul “campo”, ovvero in laboratorio, di fattori quali la deformazione della cassa o l’effettiva resistenza meccanica dei materiali.
    Ne consegue che potremmo avere, e infatti abbiamo sul mercato, orologi con fondello a vite, i quali non sono in grado di proteggere neppure da una pressione di 3 atmosfere, e altri con fondello a pressione resistenti fino a 20 atmosfere.
    Ad abundantiam posso aggiungere che in laboratorio si utilizzano numerosi prodotti protettivi, quali silicone o similari, in grado di porre ulteriori barriere alla penetrazione dell’acqua.
    Abbiamo inoltre in questo comparto una cultura crescente, data dai continui studi e gli aggiornamenti tecnici, grazie ai quali si arriva a conservare le guarnizioni al massimo della loro efficienza, e tutte le parti critiche assolutamente sottocontrollo.
    Ricordo inoltre, che proprio a questo proposito, il fondello a vite NON è tra le caratteristiche indispensabili affinchè un orologio subacqueo possa essere definito professionale, mentre lo sono, tra le altre, corona a vite e valvola a elio.
    Concludendo: un orologio è impermeabile, quando esce da casa madre, esattamente quanto è dichiarato dal costruttore. Da lì in poi dipende dalla manutenzione successiva.
    Salutissimi.

  13. Caro Kris, ottima domanda.
    Tecnicamente e praticamente si presenta un impulso con picco positivo ed uno con picco negativo su un ponte sfalsato in modo da attrarre i motorini pas-a-pas sempre nella stessa direzione di rotazione.
    La causa dell’inversione di polarità risiede nella generazione dell’impulso stesso e dalla fisica magnetica.
    Salutissimi.

  14. Grazie Enrico per la risposta esaustiva, che m’ha tolto ogni dubbio in merito alla reale tenuta all’acqua del mio The Pilot! 😉

  15. Enrico, una cortesia. Posso pubblicare la tua risposta sul forum da cui ha tratto origine il mio dubbio ? E’ un forum di appassionati (credo il primo, per dimensione ed importanza, in Italia sugli orologi) e credo desterebbe molto interesse il tuo parere.

    Grazie cmq ed in anticipo.

  16. ALESSANDROD

    Ciao Enrico, bentornato da Basilea! Com’è andata? A quando un bel reportage?
    Leggendo di qua e di là su internet, ho scoperto che per Citizen è prevista l’uscita di due modelli satellitari quest’anno.
    Ne sai qualcosa? E per i radiocontrollati ci sono novità?
    Nella speranza di vedere qualche buona nuova, mando a tutti i miei migliori saluti!

  17. Grazie ancora Francesco C ed Enrico

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