Eco-Drive: è ora di fare chiarezza

Mi perdoneranno i colleghi e qualche centro assistenza se mi permetterò di parlare molto chiaro, in questo articolo che serve per fare il punto definitivo sull’affidabilità degli accumulatori.

D’altra parte sono convinto dell’onestà intellettuale e economica di quanti orbitano attorno al mondo Citizen per cui sono certo che non ci saranno problemi. E inoltre, come soleva dire Platone: “Amicus Socrates, sed magis amica veritas” (Sono amico di Socrate, ma sono ancora più amico della verità).

Una cosa prima di tutto: l’affidabilità degli accumulatori utilizzati da Citizen e del suo sistema Eco-Drive è assolutamente indiscutibile.

Questo va detto perché sono sorte alcune perplessità legate al fatto che in certi casi vengono sostituiti degli accumulatori dopo soli 4 o 5 anni di vita.Eco-Drive: è ora di fare chiarezza

Non è per la spesa, che si riduce a circa 20 euro, e che suddivisi in 5 anni verrebbe più conveniente rispetto alle pile, ma è per giustizia: Eco-Drive può anche essere in un certo senso eterno.

Le cose che l’utilizzatore deve tenere a mente sono poche e le elenchiamo volentieri in questo promemoria:

  1. Gli accumulatori possono durare oltre 20 anni: dopo questo periodo perdono circa il 20% dell’efficacia
  2. Se possibile non far scaricare completamente l’orologio: l’accumulatore risulta molto più dinamico se mantenuto sempre in funzione.
  3. Se ci fosse necessità di ricarica, porre l’orologio a circa 30 cm. da una fonte luminosa (possibilmente luce fredda, neon) di almeno 30 watt, CON LA CORONA DI MESSA IN ORARIO COMPLETAMENTE ESTRATTA, e quindi con l’orologio fermo o al minimo di consumo.
  4. Se l’orologio non si ricarica NON PENSARE SUBITO che l’accumulatore sia da sostituire: la maggior parte delle volte una ricarica ben fatta, dall’utente o da un Centro Assistenza risolve la situazione.
  5. Nel malaugurato caso l’accumulatore fosse da sostituire, costa attorno ai 20 euro, 5 più o 5 meno a seconda del modello.

Ricordarsi quindi che chi è in possesso di un orologio dotato di Eco-Drive di Citizen ha uno strumento di grande tecnologia.


4 Commenti

  1. Massimiliano

    Sono un felice possessore di un Pilot e di un The Pilot! Il Pilot mi fu regalato al mio quarantesimo compleanno! …beh, ora di anni ne ho quasi cinquanta e il Pilot funziona ancora PERFETTAMENTE!!

  2. Francesco C

    Come sempre gli articoli di Enrico sono esaurienti e chiari.

    Qui posso portare la mia testimonianza. Ho una trentina di orologi solari di tre marche (Casio, Citizen e Seiko) che abitano sui ripiani di una libreria di fronte ad una finestra e quindi prendono luce tutti i giorni. Non ho mai avuto alcun problema e qualcuno di questi orologi ha ormai una quindicina di anni.

    Secondo me però la responsabilità dei malfunzionamenti di cui si legge non è da addossare completamente agli utenti che cacciano il loro orologio solare in un cassetto, lo tirano fuori dopo due anni e si meravigliano di trovarlo fermo. E si meravigliano pure che non basti un’ora di sole per farlo tornare nuovo.
    Io credo che chi vende gli orologi a queste persone non faccia nulla per spiegare loro che la batteria deve essere tenuta sempre ben carica per garantire una durata lunghissima. A me nessuno ha mai detto niente in proposito e in fondo neppure i manuali della Citizen sono molto chiari. Più che dire che sarebbe auspicabile fare prendere all’orologio tanta luce non fanno. Sono esigenze imposte dal marketing (mai spaventare il cliente con indicazioni categoriche) che mi ricordano le istruzioni delle pizze surgelate, sulle cui confezioni c’è scritto ‘pronta in 5 minuti’ ma se uno veramente la tira fuori dal freezer e la mette in forno per soli 5 minuti si ritrova un sasso. Se però sulla confezione ci fosse scritta la verità qualcuno direbbe che ci vuole troppo tempo e non la prenderebbe.

    Secondo me quindi i manuali dovrebbero essere un poco più decisi nelle loro enunciazioni ed i negozianti un poco più preparati ad istruire i clienti sulle necessità degli orologi a carica solare.

  3. Francesco C ha centrato perfettamente il problema.
    Citizen è molto impegnata nella diffusione delle indicazioni tecniche su Eco-Drive, come in tutte le altre tecnologie che impiega.
    Quando comperate un orologio, come un altro prodotto tecnologico PRETENDETE che chi ve lo venda conosca e illustri le caratteristiche: è uno dei diritti del consumatore.

  4. Francesco C

    Questa mattina ho scoperto l’esistenza di un nuovo oggetto potenzialmente molto interessante per tutti noi: si tratta del caricatore per orologi solari CoolFire e ne ho subito ordinato uno:

    http://it.tinypic.com/r/2w4gpk4/9

    Si tratta in pratica di una testa di torcia multi LED montata in un involucro dotato alla sommità di un anello in gomma su cui si appoggia l’orologio, ovviamente con il quadrante in basso. I LED forniscono una luminosità di 30,000 lux pari a quella di un sole un po’ velato. Naturalmente non sviluppano alcun calore. Il CoolFire è alimentato dalla presa USB di un PC oppure di un alimentatore.

    Sono molto curioso di provare questo caricatore che, se funziona come pubblicizzato, permette di ridare vita in poche ore a qualunque orologio solare un po’ stanco. Tornerò sull’argomento appena effettuata qualche prova.

    A proposito, non posso certamente lamentarmi di essere stato rapinato, il CoolFire mi è costato 20 Euro più la spedizione.

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