E ancora sul Citizen Meccanico…
- on 10 dicembre 2009
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La curiosità professionale, unita al “prurito” di verificare il livello tecnico che il colosso giapponese ha raggiunto, mi hanno spinto a sottoporre ai classici test di laboratorio il nuovo orologio meccanico introdotto recentemente da Citizen sul mercato.
A mio giudizio si tratta di una spregiudicata operazione di sfida che la casa nipponica vuole lanciare all’orologeria svizzera, nel momento in cui è più palpabile la tendenza del ritorno al meccanico.
Leader in campo elettronico, dopo il successo inarrestabile e incontrastato dell’Eco Drive, Citizen si cimenta ora in un territorio che per i giapponesi è sempre stato ostico.
Per sostenere questa “tenzone” è stato scelto il calibro 4166, presentato in modo elegante anche attraverso il fondello a vista con vetro zaffiro, circondato elegantemente da sei viti la cui sede le pone ad un piano inferiore.
Il quadrante mostra velleità “simil-complication” con a ore nove un quadrante a 24 ore, ed a ore tre il calendario, sempre mostrando anche l’indicazione della data successiva e di quella precedente.
La corona è comoda ma non sproporzionata e presenta un fregio a mo’ di vite, per armonizzarsi sulle quattro false-viti poste a ornamento della cassa e poste ai lati di archi che esaltano tre linee tornite.
Per l’occasione, la platina dell’automatico è stata finemente rifinita a “cote de Geneve” e la massa oscillante, strategicamente traforata per mostrare in ogni momento il meccanismo sottostante.
Per compensare il calo di peso dovuto all’asportazione di metallo per via della traforatura, la parte esterna della massa oscillante stessa è stata appesantita in fusione con una successiva e intelligente rifinitura satinata che oltre ad ottenere un piacevole effetto estetico, incrementa la sensibilità della ricarica per via centrifuga e cinetica.
Il primo test è naturalmente quello al cronocomparatore con nastro in carta.
Il risultato è molto positivo. Lo scarto orario è pressoché nullo in tutte e sei le posizioni, tanto da indurmi a effettuare il test al crono comparatore a display digitale.

La foto documenta il risultato veramente sorprendente: 1”30 centesimi al giorno.
Anche il test di impermeabilità, effettuato immergendo la “cavia” in acqua e sotto vuoto, conferma, come d’altra parte ci si attendeva, l’impermeabilità dichiarata di 10 bar.
La gamma completa comprende sei modelli che differiscono tra loro solo ed esclusivamente per il bracciale o il cinturino, e per le dorature o argentature della cassa.
Per concludere il Citizen meccanico ha tutte le carte in regola per appassionare anche l’utente più esigente.
L’idea di promuoverlo accompagnandolo ad una scatola del tempo la dice lunga sulle intenzioni velleitarie della casa, e fa dimenticare la spartanità del meccanismo, ultimo residuo del concetto giapponese di orologeria presente sul nuovo modello.
Enrico Cannoletta
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@Enrico
Splendido post, mi sono permesso di chiedere in Citizen e di aggiungere l’immagine dei meccanismo a cui ti riferisci.
Ciao, io ho una pessima esperienza con un wyler vetta automatico, mentre ho letto del sistema kinetic auto relay, che permetterebbe all’orologio di riavviarsi all’ora esatta anche dopo 4 anni di inattività. il citizen ha bisogno effettivamente di movimento continuo? grazie
Ciao davide,
la funzione che consente di riavviare l’orologio anche dopo anni di inattività è presente anche su alcuni modelli di Eco-Drive. Si tratta di uno stand-by durante il quale il consumo di energia è economizzato al massimo, alimentando esclusivamente la memoria oraria.
Permettimi di dirti che il confronto va fatto tra “Kinetic” e “Eco-Drive”, e non con l’automatico.
Gli orologi automatici sono concettualmente diversi. La loro costruzione è esclusivamente meccanica, con tutti i pro e i contro che ne derivano. Non si può pretendere la precisione dei quarzi, ma si può ottenere affidabilità e ci si può stupire della tecnologia che consente un’armonia perfetta: i collezionisti sostengono che gli orologi meccanici sono “vivi”, con un cuore che pulsa all’unisono col bilanciere.
L’automatico va coccolato, osservato e “alimentato”; il quarzo è più “indipendente”.
Ciaooooo
ma 6 un poeta…mi hai fatto venir ancor piu’ voglia di un nuovo automatico citizen| sai, mi veniva di fare il confronto da te “sconsigliato”, in quanto entrambi sono alimentati dal ns polso… posso chiederti quali eco-drive hanno la funzione diciamo di risparmio energetico? negli ultimi mesi mi sono molto appassionato ai citizen, sarebbe grande trovare un equivalente del kinetic perpetual; poi ho letto del BJ3074 eco drive-duo, del BQ1000 eco-drive thermo ed infine dei 3 di basilea – ring,dome e vitro (di questa tecnologia non mi è chiaro l’impiego nel vecchio BL2000).
Scusa la lungaggine ma considerami ancora non indipendente come il quarzo!?
Ciao davide.
La funzione di risparmio energetico è una peculiarità dei radiocontrollati di Citizen.
Questi orologi, infatti, prima di scaricarsi completamente, entrano in stand-by, e sono in grado di mantenere in memoria l’ora esatta per un certo periodo, pur bloccando le lancette.
Rivedendo la luce, essi si vanno immediatamente a posizionare sull’orario corretto, in attesa che l’accumulatore raggiunga la piena carica necessaria per stabilire il dialogo con Mainflingen e quindi sincronizzarsi con l’orologio atomico.
Ecco una breve definizione dei “magnifici 3 di Basilea”:
Dome: Esaltazione della trasparenza. Innovazioni soprattutto estetiche. Calibro H610.
Ring: La cattura della luce è affidata alla parte esterna del quadrante.
Vitro: Evoluzione del progetto che intende utilizzare il vetro come cella solare.
Spero di non essermi dilungato troppo e di aver comunque soddisfatto le tue richieste.
Salutissimi
macchè dilungato! è troppo bello trovare le tue risposte, così precise e puntuali. un’ultima domanda – per oggi: ma sono in produzione i magnifici 3?
ciao
Ciao davide e grazie per i complimenti.
Per ora posso dirti solo che in Italia non sono commercializzati (nelle collezioni all’ultimo passaggio dell’agente Citizen della mia zona non c’erano).
La casa giapponese ci abitua però continuamente a sorprese e aggiornamenti di campionario).
Nei prossimi giorni dovrei incontrare un alto dirigente di Citizen Italia e sarà mia premura avvertirti e informare gli amici del blog su novità e strategie (quelle che potranno dirmi!!!).
Ciao e a presto.
SAREBBE MAGNIFICO! IL MIO NEGOZIO DI FIDUCIA NON MI PARLA UN GRAN CHE BENE DI CITIZEN ITALIA, DA MILANO AL CAPO AREA AL RAPPRESENTANTE. TU CHE RISCONTRI HAI?
CIAO
Ho un ottimo rapporto con l’agente di zona, e una grande fiducia nell’azienda, che in tanti anni mi ha sempre dimostrato serietà, competenza e dinamismo: mai una sbavatura!
E’ innegabile che l’Amministratore Delegato di Citizen Italia, stia operando al massimo, e ciò da diversi anni.
Il mio rapporto con i centri assistenza è conseguente alla distanza da essi, ed è nella media di gradimento dei relativi rapporti con i centri assistenza delle altre marche.
Ciaoooo.
QUESTO MI RINCUORA, GRAZIE. CIAO
http://www.citizenwatch.jp/baselworld_2010/debut.html