D: PER FARLO BEN FUNZIONARE DEVO PORTARE IL MIO AUTOMATICO MECCANICO SEMPRE AL POLSO?

R: L’automatico meccanico nasce per evitare IL PIU’ A LUNGO POSSIBILE all’utilizzatore il disagio della carica manuale.
Per caricare la molla si serve di una massa oscillante sbilanciata nel peso, che con il suo movimento e grazie a un sistema di ruotismo arma una molla senza fine.

Sono previsti anche due invertitori i quali fanno in modo che ogni movimento venga convertito esclusivamente nella direzione di carica.
Da tutto ciò si comprende che l’orologio si carica attraverso il movimento del braccio.
E’ altrettanto evidente che in mancanza di movimento e quindi di energia cinetica, l’orologio esaurisce la sua carica e si ferma.
Solitamente gli orologi automatici sono studiati per funzionare ininterrottamente dalle 36 alle 42 ore.
Una regola fondamentale è quella di assicurarsi che l’orologio abbia una buona “riserva di carica”.

E’ buona abitudine caricare l’orologio con una decina di giri di corona ogni qualvolta lo si riprende al polso dopo averlo lasciato a riposo: osservando questa semplice precauzione il nostro automatico sarà sempre al massimo dell’efficienza.