Crono Bullhead

Per gli appassionati Bullhead richiama alla mente un modello degli anni ’70 caratterizzato dalla pulsantiera del crono “in testa”, ovvero posizionata ad ore 12.

Citizen apre l’anno nuovo introducendo a catalogo un modello ispirato al mitico Bullhead anni ’70, aggiornato nello stile e nel” motore”: cassa e bracciale in acciaio 316L trattati IP con effetto nero opaco, quadrante a 4 contatori dispositi a qudrato, una parte degli indici serigrafati all’interno del vetro. La pulsantiera non è esattamente a ore 12 come nel modello storico

ma disassata tra ore 12 e ore 3. Corona e pulsanti hanno una presenza discreta con poco sporgente rispetto al profilo della cassa. Sono evidenziati da un discreto “punto” verde, unico colore che interrompe il gioco tra bianco e nero, richiamato negli sferini dei contatori. Oggi Bullhead è equipaggiato con un movimento Eco Drive che garantisce una riserva di carica di 210 giorni. Ha la funzione cronografica, a visualizzazione del ciclo orario su base 24 ore.


31 Commenti

  1. Francesco C

    Il mio commento alla vista di queste prime foto non è positivo, trovo che il pulsante che spunta da un buco nel bracciale sia decisamente brutto e probabilmente scomodo da usare. Secondo me avrebbero fatto meglio a posizionare i pulsanti sopra l’orologio come nel bullhead originale.

  2. mirko017

    Non posso fare altro che condividere cio’ che ha detto Francesco C.
    Francamente non capisco le ragioni che hanno spinto i tecnici giapponesi a piazzare un pulsante in quella posizione e non riesco neppure ad immaginare quali possano essere i vantaggi derivanti da tale collocazione.
    Peccato, perche’ per il resto l’orologio non sarebbe male.
    Saluti.

  3. Devi dire che, sulle prime, non sono troppo d’accordo con l’opinione dei nostri due “Senatori” Francesco C e Mirko017.
    Il Bullhead è un’icona di Citizen, che ha dominato la scena a metà degli anni ’70.
    L’idea di reinterpretarlo in chiave moderna mi piace molto, ed esteticamente a me pare riuscito.
    Un unico appunto è la posizione del datario, che costringe a una lettura anomala.
    Riguardo ad un giudizio definitivo, mi prendo qualche giorno, fino a quando non lo avrò tra le mani: dovrebbe arrivare martedì o mercoledì.

  4. mirko017

    Ciao Enrico,
    mi pare di poter dire che sia le mie perplessita’ sia quelle di Francesco C sono rivolte esclusivamente all’insolita posizione del pulsante e non all’orologio in se’ che, al contrario, non mi sembra male.
    Saluti.

  5. Francesco C

    Attendiamo che Enrico ci mostri qualche altra foto del nuovo bullhead quando ne riceve uno, in particolare dei pulsanti. Io vorrei anche sapere a che cosa serve il quadrantino contenente la data che pare avere una lancettina ma non una scala.

  6. mirko017

    Credo di poter soddisfare la curiosita’ di Francesco a proposito del quadrantino contenente la data.
    Da quel che ho capito si tratta di un quadrante….finto, messo li’ con il solo scopo estetico di completare il disegno “a quadrifoglio”.
    L’orologio infatti dovrebbe montare il calibro B612, gia’ presente su altri modelli Citizen, che prevede 3 contatori rispettivamente a ore 6, 9 e 12 con il datario a ore 3, ma in questo caso il tutto e’ stato ruotato di 45 gradi in senso antiorario, pertanto i 3 contatori standard avrebbero avuto un aspetto un po’ insolito lasciando una zona vuota in alto a destra.
    Inserendo quindi un contatore fittizio il disegno risulta piu’ simmetrico.
    Saluti.

  7. Francesco C

    Grazie Mirko, la presenza di un quadrante finto con lancetta immobile non aumenta di sicuro il già scarso fascino di questo modello …
    Se uno cerca la simmetria ci sono soluzioni migliori che non lancette finte, spero che si tratti solo di un piccolo scivolone che a tutti può capitare e non di una nuova scelta in termini di design.

  8. Francesco C

    Enrico, hai ricevuto il bullhead?

    Se sì facci per piacere vedere qualche foto dettagliata e confermaci se la quarta lancetta è stampata sul quadrante.

    Grazie

  9. Ciò che intende francesco non è una lancetta ma un indice, fisso.

    A questo punto, già che ci sono approfitto:
    entro nel confronto con una mia opinione che spero venga accettata in modo costruttivo e non crei risentimento in alcuno.
    Francesco, uno dei nostri senatori più appassionati e competenti, parla di scivolone. Io penso che se di scivolone si tratta chi è scivolato questa volta non è Citizen.
    Ecco il mio punto di vista:
    il Bullhead nasce negli anni ’70, proposto non solo da Citizen ma anche da altre marche. Si caratterizzava per uno “schema” inusuale che usciva dai canoni: l’elemento più evidente della sua originalità era costituito dalla pulsantiera in testa (da qui la denominazione Bullhead o più semplicemente “cornuto”).
    Fu un flop in termini di vendite , per tutti i marchi che lo proposero. Il mercato non lo capiì, non lo apprezzò probabilmente perché lo schema inusuale era troppo distante dai canoni dell’epoca, dove l’orologio era valutato soprattutto in base al criterio della funzionalità (ai tempi l’orologio era …ancora un orologio, cioè un segnatempo).
    L’interesse e l’apprezzamento di cui gode il Bullhead oggi è nato recentemente alimentato da appassionati di orologeria vintage che hanno riscoperto in questo modello storico gli elementi di personalità e identità che lo contraddistinguono. Come dire, il successo del Bullhead originario, sia di Citizen che di altri è arrivato a distanza di quasi 40 anni.
    Questa è la vera storia del Bullhead e in questa storia, a mio parere, c’e’ la vera chiave di lettura del “valore” di questo modello, chiave di lettura che io personalmente utilizzo per valutare anche il nuovo nato in casa Citizen: personalità e identità.
    L’edizione 2013 del Bullhead di Citizen, dal mio punto di vista, rappresenta e continua in modo perfetto i valori del Bullhead, ovvero personalità e identità e lo fa in piena coerenza con i valori del marchio Citizen cioè innovando.
    Il nuovo Bullhead non è un semplice rifacimento del modello storico con qualche aggiornamento, cosa che negli ultimi anni è successo spessissimo presso quei marchi che non riescono a superare il loro passato. Il nuovo Bullhead si caratterizza per una forte personalità e una spiccata identità ma è un prodotto nato oggi che ha tutte le caratteristiche di un prodotto attuale pur traendo ispirazione da un concept di 40 anni fa.
    Chi si aspetta il rifacimento dello stesso orologio degli anni ’70 rimane deluso. Chi invece apprezza i valori di personalità e identità ha di che “godere” con il nuovo Bullhead che non difetta certo di unicità stilistica. Molti (moltissimi) orologi oggi si assomigliano (copiano), uno con l’altro: a cosa assomiglia il nuovo Bullehad di Citizen?
    Veniamo alle osservazoni mosse da Mirko e Francesco.
    Il pulsante a ore 12 è incassato nella zona più delicata della cassa, è perfettamente funzionale all’uso (altrimenti non avrebbe passato gli standard Citizen), ha una presenza discreta assolutamente coerente con il design dell’orologio. Il vero punto dove si gioca il valore del nuovo modello e che merita analisi e approfondimento però non è quanto sia agevole l’utilizzo del pulsante, ma cosa significa dal punto di vista costruttivo prevedere un pulsante in questa zona della cassa. Non è cosa banale, in quanto è la zona più sollecitata a causa della presenza dell’attacco bracciale. Quaranta anni fa la problematica tecnica fu superata adottando una cassa di alto spessore, sproporzionata e, secondo il consumatore di allora, sostanzialmente brutta. Le tecnologie progettuali e costruttive di oggi hanno permesso di mantenere il giusto profilo della cassa senza compromettere l’equilibrio estetico. Questa è l’innovazione, la differenza, il limite superato.
    A proposito di estetica, Francesco ritiene uno scivolone la presenza del quarto quadrante senza funzione specifica ma solo estetica: il quarto quadrante del Bullhead ha la funzione di contenere la finestra del datario e di completare l’estetica dell’orologio. E’ uno scivolone? Se il design è funzionale a dare personalità e identità al prodotto direi che è un esercizio ottimamente riuscito, in quanto il layout del quadrante con gli elementi circolari posti a quadrato danno una caratteristica di unicità e stile al nuovo Bullhead: in quest’ottica il nuovo Bullhead è degno erede del modello originario.
    Se in un orologio prevalesse la funzione sull’estetica, buona parte dell’orologeria oggi sarebbe squalificata. Mirko non possiederebbe 30 orologi Citizen e la Ford modello T avrebbe avuto una storia diversa. A volte l’estetica prevale sulla funzione, o si fonde con essa o diventa terreno di sfida per creare l’emozione del prodotto.
    Facciamo la prova: guardate l’orologio che avete al polso, se è un crono chiedetevi e rispondetevi con onestà quando avete utilizzato veramente la funzione crono. Nel 95% dei casi le lancette dei contatori del cronografo si muovono 4 volte nella vita dell’orologio 3 nel primo giorno dopo l’acquisto, 1 nel secondo, poi basta. Poi i contatori e le relative lancette rimangono li, immobili, a disposizione di chi mai le utilizzerà veramente ma semplicemente a completare il design e la personalità del prodotto. Chiedetevi: qual’e’ la differenza tra un contatore e una lancetta sempre ferma perché “inutile” e un elemento di design che raffigura lo stesso aspetto bypassando completamente la funzione? E’ solo la gratificazione personale del possessore che attribuisce più valore ad un aspetto piuttosto che ad un altro.
    Nel 99% dei casi il cronografo in un orologio è semplice emozione, design, punto di differenza estetica, elemento che conferisce personalità, tant’e’ che da sempre esistono, con buona soddisfazione di chi li produce e di chi li compra i multifunzione, ovvero look da crono, funzioni da solotempo con datario.
    Se Francesco e Mirko non si sono ancora arrabbiati…. volevo solo dire che, sempre a mio parere, il vero scivolone è rendere assoluto ciò che è il proprio gusto, elevandolo a criterio oggettivo di valutazione: è uno scivolone in cui un senatore di Citizenmania non deve incorrere.
    Il Bullhead può piacere o non piacere, è il classico orologio che divide, o bianco o nero. Ognuno ha pieno diritto di esprimere il proprio giudizio di gusto personale. Ma se dobbiamo parlarne dobbiamo cercare di entrare nella filosofia, nella storia del prodotto, nel suo perché, altrimenti rimaniamo in superficie, nella banalità.
    Personalmente e professionalmente ritengo che il marchio e il prodotto siano di chi lo compra, del consumatore. Lui è il vero giudice, noi dobbiamo solo proporgli il meglio oggi possibile in termine di qualità, prezzo, design, funzione e tecnologia, in mix di volta in volta differenti perché, per fortuna l’umanità è molto eterogenea e ognuno deve poter trovare ciò che più soddisfa il proprio gusto e aspettativa.
    Da questo punto di vista sembra che il nuovo Bullhead abbia incontrato il gusto di molte persone, probabilmente quelle più sensibili agli aspetti di personalità e unicità piuttosto che di funzionalità.

    Penso di aver battuo il recod di commento più lungo e prolisso: solo 2 punti! mi lamenterò con Fabio chiedendo che evengano attribuiti punti anche a chi riesce a leggere tutto il commento senza addormentarsi

  10. Ciao a tutti.
    Ho finalmente ricevuto e già venduto i primi BullHead.
    Devo confermare, dopo aver verificato personalmente, quanto spiega Marcello.
    In effetti aggiungo che l’utilizzo dei pulsanti non è così scomodo, dato il disassamento di 45°.
    La collocazione prevista nel primo BullHead era forse maggiormente simmetrica, ma sicuramente più scomoda.
    Se simulate il gesto di copertura dei pulsanti sul polso, vi accorgerete che la posizione dei pulsanti del BullHead 2013 è addirittura più naturale rispetto a quella classica a ore “2” e “4”: il dito indice della mano destra finisce proprio in corrispondenza del pulsante di Start, mentre nel caso di un normale cronografo occorre ruotare innaturalmente il braccio destro per azionarlo.
    A parte queste considerazioni, però, devo dire che l’estetica del nuovo BullHead sta riscontrando un enorme successo, e che quando lo si presenta agli appassionati colpisce per il suo basso spessore.
    Chi ricorda il BullHead del 1975, probabilmente si aspettava un orologio massiccio come era quello.
    Il nuovo invece beneficia del movimento Eco-Drive e aggiunge un tocco estetico che conquista.
    Voglio però aggiungere anche che capisco Mirco e Francesco quando sostengono che si tratta di un orologio molto soggettivo. Il BullHead o lo si ama o lo si odia: è stato così fin dal suo esordio.
    Salutissimi.

  11. Francesco C

    Ringrazio Marcello ed Enrico per i loro commenti e dico loro: mi avete convinto, pero’ NON me lo compro lo stesso …..

    PS: se ci fossero qui le faccine ne metterei una con risata

  12. mirko017

    Buonasera a tutti,
    ho letto attentamente gli interventi di Marcello ed Enrico.

    Cominciando da Enrico, devo dire che e’ probabilmente vero che la posizione dei pulsanti di questo Bullhead possa risultare persino piu’ comoda rispetto a quella tradizionale, a patto ovviamente che uno non sia mancino o comunque che non porti l’orologio a destra nel qual caso il vantaggio si perderebbe.
    Tuttavia e’ altrettanto vero che, se l’obiettivo prevalente fosse quello di favorire la comodita’ d’uso, allora tutti i cronometri dovrebbero avere i pulsanti in questa posizione.
    Il fatto che non sia cosi’ mi fa pensare che invece i canoni adottati siano normalmente altri.
    Tanto per lanciare una provocazione, provate a chiudere gli occhi e ad immaginarvi un Rolex Daytona con i pulsanti messi in questo modo. Sarebbe diventato cosi’ famoso? Chissa’…
    Naturalmente a questo punto bisognerebbe entrare nel campo dei giudizi estetici, ovvero in un autentico campo minato, percio’ mi asterro’ rigorosamente dal farlo.

    Passiamo adesso a Marcello.
    Voglio dire subito che assolutamente non mi sono arrabbiato, anzi sono pienamente d’accordo su alcune affermazioni, ad esempio su quella che nel 95% dei casi i contatori del cronografo non vengano mai utilizzati (e anch’io faccio parte di quel 95%).
    Devo fare pero’ un paio di precisazioni.
    La prima, piu’ frivola, e’ che purtroppo non ho ancora 30 orologi Citizen ma solo 22 (pero’ ho buone speranze…). La seconda, piu’ consona al tema della discussione, e’ che in verita’ io avevo solo espresso perplessita’ sulla inusuale posizione dei pulsanti, condividendo in pratica la stessa perplessita’ espressa da Francesco, ma per il resto avevo detto che l’orologio non mi pareva poi cosi’ male.
    Chiarito questo, vorrei solo un po’ ridimensionare cio’ che Marcello definisce “…innovazione, differenza, limite superato…”, anche se capisco perfettamente che nella sua posizione di manager Citizen debba giustamente sostenere e difendere i prodotti Citizen. Ci mancherebbe altro. E’ un po’ come chiedere al salumiere se il suo prosciutto e’ buono.
    Pero’ avrei capito maggiormente questo entusiasmo se dentro a questo Bullhead ci fosse stato un nuovo calibro realizzato ad hoc per questo modello proprio per differenziarsi in modo netto dagli altri.
    Invece si tratta semplicemente del calibro B612, gia’ presente da tempo su molti altri modelli disponibili in vari paesi.
    Solo che in tutti quei modelli il calibro era montato in posizione convenzionale, ossia con la corona a ore 3 (e cio’ corrisponde anche alle immagini presenti nel libretto di istruzioni del calibro B612).
    Se vogliamo quindi la vera novita’ consiste solo nel fatto di averlo montato ruotato di 45 gradi in senso antiorario: a quel punto il resto (ossia la posizione dei pulsanti ed il quarto quadrante finto) e’ venuto di conseguenza.
    Da un punto di vista aziendale e commerciale mi pare una scelta intelligente: senza spendere grosse somme per progettare un calibro nuovo si ottiene comunque un effetto “novita’”.

    A questo punto lancio una proposta semiseria: perche’ non realizzare anche una versione radiocontrollata di questo Bullhead?
    Probabilmente avrei anche gia’ individuato il calibro che si potrebbe utilizzare: si tratta del H800, ancora sconosciuto da noi, ma presente in USA e UK nella serie AT80xx, che mi pare abbia una collocazione dei contatori analoga a quella del B612.
    Basterebbe anche in tal caso ruotarlo di 45 gradi e aggiungere un quarto quadrante.

    Bene, non so se ho superato la lunghezza del commento di Marcello, ma credo sia comunque opportuno chiudere qui data l’ora.
    Buonanotte a tutti.

  13. Marcello

    Mirko e francesco si dimostrano ancora una volta i senatori di Citizenmania: hanno accettato le mie provocazioni cogliendone il senso. Di questo vi ringrazio.
    Poi…Mirko è sempre incalzante e stimolante…con calma, con calma arriviamo anche li…
    Francesco, è assolutamente legittimo manifestare il proprio gusto e interesse verso il prodotto.
    L’intenzione del mio commento era spostare il piano di valutazione del nuovo Bullhead da una prospettiva che mi pareva un pò troppo riduttiva ad una più legata al concept sottostante l’orologio.

  14. Francesco C

    Marcello vai tranquillo, anche se ne saltiamo uno non restiamo senza Citizen nè prevediamo di restare senza in futuro.

    Piuttosto è stato segnalato che su Amazon USA sono saltati fuori in questi giorni 40 (QUARANTA) nuovi modelli di Eco-Drive. Alcuni sono poco appetibili ma altri catturano l’occhio. C’è qualcuno di questi anche per noi poveri italici?

  15. Davide2000

    Buonasera a tutti,oggi ho avuto modo di indossare e provare il BullHead,devo dire che è comodo,bello,molto confortevole(per quanto possa essere confortevole un orologio indossato 5 minuti)la posizione dei pulsanti non mi piace molto,però ha ragione Enrico Cannoletta,sono molto accessibili senza compiere gesti innaturali del polso,specialmente quello a ore 3 e molto confortevole rispetto alla classica impostazione dei classici crono,ke dire,in un certo senso l’orologio mi catturava molto e mi incuriosiva parecchio,messo in mezzo agli altri orologi fatti con acciaio lucido e titanio opaco spiccava solo tra loro,ho resistito all’acquisto,quello verrà dopo,la mia priorità e mettere nella mia collezione CITIZEN,IL FANTASTICO “SUPER PILOT”,aspettando che arrivi al nostro Caro Gentilissimo Enrico Cannoletta……..grazie a tutti voi per questo meraviglioso blog di informazioni e di commenti,a presto buona serata,Davide2000

  16. Davide2000

    Buongiorno a tutti!mi piacerebbe avere delucidazioni riguardo al mio pilot crono alarm,vado subito a spiegarmi:
    nel quadrantino posto a ore “6” trovo la piccola lancetta per selezionare le varie funzioni e iniziando a scandirle in senso orario trovo: TME,CHR,TME,L-TM,-0-,ALM,TME,CAL,bene, le funzioni so a cosa servono(o almeno così credo),ma quello che non capisco è il ripetersi nella scala della funzione “TME”,il ripetersi di detta funzione e per facilitare l’utente che utilizza più volte il crono e quindi può lasciare la lancetta a ore 12 oppure a ore 3 senza compiere rotazioni inutili?TME posto a ore 9 e per facilitare la selezione della sveglia senza dover ruotare la lancetta su tutte le funzioni?spero di essere stato chiaro nelle mie spiegazione per avere risposta da “VOI” SUPER ESPERTI!ringraziandoVI anticipatamente ,cari saluti Davide2000

  17. Davide2000

    Buongiorno a tutti!mi piacerebbe sapere da VOI “SUPER ESPERTI”(perchè inizio a non fidarmi più di nessun venditore Citizen della mia zona)il funzionamento del cronografo del Super Pilot JY8020-52E,mi spiego meglio,mi e stato detto che il crono di detto orologio e sia analogico che digitale(attraverso display digitale,penso io)secondo voi che magari siete già in possesso di questo gioiellino egiusto ciò che mi e stato detto?seconda cosa che mi ha fatto agitare è:in vetrina ho visto uno SKYHAWK JY0080-62E allora ho chiesto al commesso se poteva farmelo vedere,indicandogli quel modello e chiamandolo per nome ma lui mi ha risposto che quello che volevo vedere io non era uno SKYHAWK ma bensì l'”EVOLUTION FLY”(spero il nome sia corretto)e che lo SKYHAWK non lo fanno “PIù”………io ho fatto una breve ricerca ma con il nome che mi ha indicato il commesso non ho trovato nulla,se non la fotocopia precisa identica dello SKYHAWK SICCOME pur cambiando il nome i codici ci riferimento dell’orologio sono identici,internamente all’orologio cambia qualcosa,visto che ad occhio nudo risulta tutto invariato?mi sono nuovamente imbattuto nel “VENDITORE COMMESSO DELLA DOMENICA”?;-)…….sorrido per non piangere e arrabbiarmi!ringrazio e salutoni a tutti……Davide2000

  18. mirko017

    Ciao Davide2000,
    rispondo ad entrambi i tuoi messaggi.

    Per quanto riguarda la funzione TME ripetuta piu’ volte sul quadrante del Crono Pilot direi che la tua intuizione e’ giusta.
    Il fatto che sia ripetuta facilita l’utente quando deve cambiare funzione.

    Nel Super Pilot i risultati del cronometraggio vengono mostrati nei due display digitali. Se ricordo bene, non mi pare che vengano fornite anche indicazioni analogiche.
    Nel display destro viene indicato il tempo in ore, minuti, secondi e centesimi. Invece nel display sinistro viene indicato lo stato del cronometraggio (azzeramento, start, stop, split).

    Infine per quanto riguarda lo Skyhawk quel commesso ha ragione e torto al tempo stesso: ti spiego perche’.
    Quando e’ uscito in commercio quel modello (nel 2008 mi pare, prima solo in acciaio e poi solo in titanio) e’ stato presentato con il nome Skyhawk e con tale nome e’ diventato famoso tra gli appassionati (tra i quali ci sono anch’io…).
    Piu’ recentemente invece (mi pare poco piu’ di un anno fa…) su un catalogo dedicato ai radiocontrollati e’ apparso con il nome Evolution Fly, ma ormai il grande pubblico continua a identificarlo come Skyhawk e anche sui siti Citizen dei vari paesi (compresa l’Italia) continua a comparire come Skyhawk.
    Evidentemente quel commesso non ha una grande esperienza “storica” dei modelli Citizen e, probabilmente in buona fede, conosce quell’orologio solo con il nome recente.
    Saluti.

  19. Davide2000

    Grazie mille mirko017 per entrambi le risposte,sei stato GENTILISSIMO,e MOLTO MOLTO tecnico come sempre!P.S,ho fatto una valutazione in merito al THE PILOT E AL SUPER PILOT,e seguendo il tuo consiglio ho scelto di acquistare il SUPER PILOT,prendendo contatti con Enrico C,che molto GENTILMENTE mi ha contattato dicendomi che il “gioiellino”arriva tra pochi giorni…….NON VEDO L’ORA DI AVERLO:-).UN CARO SALUTO Davide2000

  20. Davide2000

    Ciao mirko017,se non ho letto male e non ho frainteso tu possiedi LO Skyhawk,mi sai dire in che materiale e fatta la ghiera girevole, per spiegarmi meglio quella nera?garzie saluti,Davide2000

  21. mirko017

    Ciao Davide2000,
    si ho lo Skyhawk (quello in acciaio, perche’ all’epoca in Italia importavano solo quello…), ma francamente non mi sono mai posto la domanda circa il materiale in cui e’ fatta la ghiera rotante.
    A occhio potrebbe sembrare un materiale plastico, ma non te lo posso assicurare.
    Di sicuro e’ qualcosa di non molto pesante.
    Saluti.

  22. Davide2000

    Ciao mirko017,grazie per la risposta,pensavo ad un materiale leggero come l’alluminio aeronautico oppure l’ergal vista la struttura molto tecnica dell’orologio,un mio conoscente mi ha addirittura detto che potrebbe essere in magnesio,comunque non fa molta differenza il materiale,lo Skyhawk e molto bello ugualmente e non ha la scritta made in japan all’interno del quadrante,cosa ke invece il Super Pilot ha,non ke mi vergogni della scritta al suo interno,ma a parere solo ed esclusivamente Mio sarebbe stata esteticamente più carina la scritta “Radio Controlled”,grazie Mille,salutissimi Davide2000

  23. Francesco C

    Anch’io ho lo Skyhawk in acciaio (al quale ho montato un cinturino in pelle perchè mi dava fastidio il peso) e a mio parere le due ghiere che costituiscono il regolo sono entrambe di alluminio.

    In basso sul quadrante c’è scritto molto in piccolo ‘Japan’ e ‘U600’ che è il tipo di movimento, come si vede abbastanza bene in questa foto:

    http://tinypic.com/r/xkzm0p/6

  24. Davide2000

    Ciao Francesco C,grazie per la foto,quella in mio possesso aveva un’angolazione che non mi permetteva la lettura della minuscola scritta,mi scuso per aver detto una fesseria,”SCUSATEMI”,quella del Super Pilot mi sembra molto più grande e molto ben visibile posizionata a ore “8”,comunque cosa poco rilevante perché resta sempre un Bellissimo segnatempo molto curato e molto molto tecnologico,se non vado a sbagliare nuovamente mi sembra di capire che il Super Pilot è l’evoluzione dello Skyhawk(ovviamente cambiano moltissime cose uno dall’altro dal calibro montato all’estetica)con una differenza molto piccola a livello di funzione di ricezione a 5 canali per il Super Pilot, ricevendo il segnale orario Germania,Usa,Giappone,Cina,mentre lo Skyhawk ha una ricezione a 4 canali,ricevendo il segnale orario di Germania,Usa e Giappone……….se mi sono sbagliato in qualcosa,correggetemi e “SCUSATEMI TANTISSIMO”,sono un appassionato di Citizen radiocontrollati alle prime armi,cerco di fare del mio meglio per condividere con voi “ESPERTI ED APPASSIONATI”le mie considerazioni e valutazioni……..Saluti,Davide2000

  25. Che bello leggere un blog di appassionati così ricco di commenti e scambi di idee ed opinioni 🙂 Non è molto che mi sono unito a voi e ogni tanto mi metto a leggere “vecchi” articoli con molto piacere.

    Intanto chiedo cortesemente che mi vengano assegnati i punti dovuti, visto che ho letto tutto il commento di Marcello senza addormentarmi 😀 e voglio dire che adoro il modo in cui ha esplicato i concetti riguardanti questo orologio. Ho apprezzato molto sia l’articolo che tutti i commenti.

    Per quanto mi riguarda personalmente, visto che ci sono, vi dico la mia: qualche settimana fa sono stato a vedere alcuni modelli perchè volevo acquistare un nuovo Citizen “da tutti i giorni” (infatti ho scritto l’articolo per un consiglio su un Citizen tra 150-300 euro) e tra i vari modelli visti e provati mi è passato tra le mani anche il suddetto. Devo dire che è un orologio decisamente singolare, che si diversifica, credo che “o lo si ama o lo si odia” gli si addica abbastanza.
    Dal punto di vista pratico, il pulsante in alto è davvero comodo. Capisco sinceramente Francesco C e mirko017 che ne avevano espresso una opinione solo vedendolo in foto: anche a me nella stessa condizione ha fatto pensare che fosse poco pratico da premere, ma quando lo si indossa e si prova dal vivo si nota che pure avendo la cassa un profilo basso, l’azionamento del pulsante di start è più “naturale” e comodo rispetto ad un cronografo classico, il fatto che si trovi sopra l’attaccatura del cinturino non crea alcun disagio.
    Esteticamente però, non mi ha colpito. Ovviamento sto ancora una volta esprimendo un mio particolare gusto, devo dire che in giro piace molto invece! Io sono sempre stato difficile per i gusti, non mi sono mai trovato troppo d’accordo con le “tendenze del momento”…
    Infatti l’ho subito scartato e alla fine ho comprato questo stupendo CA0200-54E che ho al polso proprio ora e sul quale ho poi scritto un post per condividere con voi le emozioni che mi ha fatto scaturire il nuovo arrivato. Puntualizzo che ho scartato in fretta il Bullhead anche perchè non aveva le caratteristiche che volevo nell’orologio che ricercavo in quel momento: maggiore resistenza all’usura per esempio, volevo un supertitanio con vetro zaffiro.

    Per chiudere, sempre esternando le mie opinioni opinabili in quanto tali, anche io come mirko017 dal punto di vista tecnico avrei preferito che il Bullhead fosse equipaggiato con un nuovo movimento creato appositamente per lui, anzichè “riciclare” (anche se così può suonare più negativo di quanto vorrei esprimere) un calibro già usato in modelli precedenti, vista proprio l’originalità e unicità del modello! In effetti però, probabilmente un calibro su misura avrebbe portato l’orologio in una fascia di prezzo superiore a quella del target per il quale era stato predestinato.

    Saluti a tutti!

  26. Francesco C

    Alcuni mesi fa sia Citizen che Seiko (non so chi per primo) hanno deciso di celebrare i loro famosi modelli di crono degli anni 70 che avendo i pulsanti in alto invece che di lato erano familiarmente chiamati bullhead. Questi orologi sono oggi oggetto di intensi scambi da parte dei collezionisti. In realtà la novità era solamente estetica in quanto gli orologi montavano dei normali movimenti solo ruotati di 90° e con i quadranti messi a posto di conseguenza.

    Trovo interessante notare che C e S hanno oggi seguito due strade abbastanza diverse. C ha realizzato un orologio di diametro “attuale” (45 mm) mentre S è rimasto sul classico (40 mm), C stavolta ha ruotato il movimento di soli 45° ottenendo una posizione dei pulsanti molto fuori dal comune e S ha ripetuto l’orientamento di allora. Crono fino ad un’ora per C con un poco utile quadrantino 24 ore che ti dice se è giorno o notte (?) ed una falsa lancetta che non mi ha eccitato particolarmente, crono fino a 12 ore per S con un quasi altrettanto inutile quadrantino per i ventesimi di secondo, unità di misura non molto nota qui da noi …. per i poco aritmetici chiarisco che si tratta di mezzi decimi.

    http://tinypic.com/r/syvw5e/5

    Anche stavolta i due dal punto di vista tecnico non hanno fatto cose strane, C ha impiegato un suo normale movimento Eco-Drive e S un suo altrettanto normale movimento a batteria con 3 anni di autonomia.

    Da parte mia desideravo da anni un bullhead per la sua originalità ma non me la sentivo di cimentarmi con un meccanico vecchio di 40 anni. Però quando è uscito in Italia il Citizen la mia attenzione si è ridestata. Come potete leggere qui sopra l’orologio non mi è piaciuto esteticamente ed ho deciso di non prenderlo nonostante il prezzo abbordabile. Il fatto che non si potesse sostituire il bracciale con un cinturino è stata poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: proprio non per me. Con calma mi sono andato a guardare allora la soluzione Seiko, più classica, tradizionale e sicuramente dotata di un bracciale sostituibile. Per qualche strano motivo S ha scelto la via del JDM cioè di un modello destinato solo al mercato locale, però come sapete ciò è oggi abbastanza facilmente aggirabile. Il S esiste in 4 versioni con diversi accostamenti cromatici ed il suo prezzo è in linea con quello di Citizen, circa 250 Euro.
    Mi sono preso la versione a quadrante nero con lancette bianche e la doterò a giorni di un cinturino in pelle nera con cuciture rosse e grossi fori circolari. Tutto magnificamente retrò.

    Ed ora a noi per una piccola discussione: nell’immettere sul mercato un prodotto che è la riedizione di un classico di 40 anni prima ha fatto secondo voi meglio Citizen a tentare la via della chiave moderna oppure Seiko a stare molto di più sul tradizionale? Per quanto mi riguarda non ho avuto dubbi ed ho acquistato di conseguenza, voi che ne dite?

  27. mirko017

    Ho scoperto che qualche anno fa Citizen aveva gia’ realizzato una versione Eco-Drive del bullhead in titanio che utilizzava il calibro E210 (lo stesso del ‘Riserva di carica’ per intenderci) montato in posizione ruotata di 90 gradi.

    http://img153.imageshack.us/i/citizenecobullheade2102.jpg/

    Si trattava pero’ purtroppo di un’edizione limitata di 500 esemplari riservata al mercato giapponese.
    Peccato, visto cosi’ mi sembra decisamente piu’ gradevole rispetto alla versione attuale.

  28. Francesco C

    Me lo ricordo, mi pare però che fosse introvabile se non a prezzi assurdi.

  29. Io premetto che 40 anni fa avevo ancora molto tempo da attendere prima di nascere! Ed oltre alla mia età, devo puntualizzare che personalmente mi sono appassionato agli orologi a fine giugno scorso, quindi la mia passione è fresca fresca e tutto quello che è precedente a qualche mese per me è tutto da scoprire!

    Detto questo: personalmente, circa il confronto tra i due bullhead delle due case nipponiche, non so esprimere una preferenza. Voglio dire: come chiaramente esposto da Francesco C, sono due soluzioni differenti, sono state prese due strade diverse. Quindi li metterei sullo stesso piano ma su linee parallele, senza per forza di cose dover decretare che uno è meglio, o più giusto, o più azzeccato, dell’altro…

    Sempre a mio parere, i pulsanti della versione C sono più pratici ed ergonomici, quelli della versione S sarebbero comodi solo se ci si toglie l’orologio e lo si usa come cronometro a mano! Allora si che start/stop sarebbe a portata di pollice 😉
    Però è chiaro che sia una scelta particolare con un suo perchè, quindi un parere puramente “fisico/tecnico” lascia il tempo che trova.
    Invece mi piace più la scelta di calibro di S che ha implementato un cronografo più completo, questo si, lo preferisco al sottoquadrante delle 24h ed a quello con un semplice indice (che Francesco C definisce come “finta lancetta”!) che indica la data del mese.
    Infine direi che S ha adottato un look più discreto, classico, distinto, mentre C uno più sportivo e molto giovanile.

    Insomma, per come la vedo io ognuno dei due è adatto ad una tipologia differente di utenti, non sono in concorrenza fra di loro.
    Saluti

  30. Francesco C

    Non saranno in concorrenza fra di loro ma se non vuoi/puoi prenderli entrambi devi fare una scelta: io l’ho fatta …

  31. Almeno per il momento non ho un interesse particolare per nessuno dei due, ma se dovessi scegliere opterei per il Seiko perchè mi piace di più esteticamente e anche per le funzionalità. Però non so se è a pila, non ho nessun orologio a batteria e non ne vorrei prendere se non in casi eccezionali per qualche modello di particolare interesse, non sarebbe questo il caso.

    Tra poco, prima di metà settembre, avrò comunque la possibilità di visionare bene, e magari scriverci un articolo, il Bullhead Citizen, che mio fratello minore si è scelto come regalo di compleanno.

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