Come si cura nel tempo un orologio?

Buongiorno a tutti,
dopo aver attentamente letto l’articolo riguardante l’assistenza tecnica, al cui autore vanno i mie più sinceri complimenti, mi sono chiesto quale fosse il modo migliore di preservare nel tempo un orologio.

Ovviamente si possono fare molti distunguo, dal materiale della cassa a quello dei cinturini per finire al tipo di impiego, normale o in condizioni difficili. Solitamente nel manuale di istruzioni sono riportate le condizioni per la pulizia ma per quanto riguarda la manutenzione profonda?

Anche qui il manuale ci viene in soccorso, consigliando di far manutenzionare l’orologio al centro assistenza ogni due o tre anni, io possiedo un Filed titanio AS4030-59E .

AS4030-59E

Vorrei capire meglio, grazie al vostro aiuto, il seguente:

  •  l’intervallo di ogni “tagliando” è realemente necessario o, come succede nel settore auto-moto, molto spesso è a scopo ampliamente preventivo, visto l’elevata qualità dei materiali e dei controlli di processo;
  • quanto può venire a costare, visto gli elevati controlli, supponendo che non ci siano componeneti da sostituire;
  • come possiamo fare per capire se vi sono eventuali problemi all’accumulataore, piuttosto che alle guarnizioni etc etc, in modo da poter far risolvere il problema prima che possa diventare ancora più serio?

Grazie della disponibilià e della competenza che, come vedo, è molto elevata.

Un caro saluto a tutti,

Marchetti Federico

 


3 Commenti

  1. Ciao Federico Marchetti!
    Credo che l’argomento che hai aperto (anche se di sicuro interesse) sia più adatto agli orologi meccanici, che necessitano di manutenzione costante. Per quanto riguarda i nostri amati eco-drive, PERSONALMENTE trovo che sia un peccatto e inutile aprirli per manutenzione, visto che non ha molto senso e dal momento che uno degli aspetti vantaggiosi degli eco-drive è proprio il fatto che si elimina la necessità di aprirli ogni anno o due per cambiare la pila. Soprattutto i radiocontrollati, come appunto anche il tuo.
    Questi modelli meno si aprono e meglio stanno!! 😉 anche perchè nel processo produttivo ci sono degli standard qualitativi e di ambiente che non credo possano essere riprodotti fedelmente in ambito di laboratorio da un orologiaio… ma qui per i dettagli è meglio sentire il nostro tecnico preparatissimo e desperto Enrico Cannoletta!

    Comunque se per qualche motivo dubiti dell’impermeabilità dell’orologio, puoi far fare una prova sub per vedere se è effettivamente ben stagno o meno, e solo in quel caso intervenire aprendo l’orologio e cambiando magari guarnizioni e comunque fare il necessario.

    Altrimenti, io sconsiglio vivamente di far aprire un ecodrive SOPRATTUTTO un radiocontrollato.
    I meccanici hanno bisogno di essere lubrificati e non solo, ma gli elettronici no.

    In definitiva, per rispondere alle tue domande:
    – l’intervallo dei tagliandi non è necessario, questi gioiellini si mandano in assistenza solo se si verificano problemi, non per manutenzione ordinaria che è all’atto pratico inesistente per questi modelli;
    – il costo di ogni visita in assistenza è strettamente legato a quanto necessario al momento dell’intervento, ma come dicevo non c’è uno standard di manutenzione per gli orologi elettronici;
    – l’accumulatore se mostra problemi apprezzabili va come prima cosa fatto caricare al massimo possibilmente con tante ore di esposizione alla luce solare diretta, se non regge la carica si manda in un centro Citizen e si fa sostituire, senza costi “importanti”; per le guarnizioni stesso concetto: se si verifica condensa all’interno o per qualche motivo si dubita dell’impermeabilità si può richieder euna prova sub e in caso intervenire cambiando le guarnizioni.

    Spero di averti dato qualche informazione utile, buon weekend! =)

  2. Federico Marchetti

    Ciao Lamapass!!
    grazie delle info, il dubbio, per il quale appunto ho scritto, mi era venuto infatti leggendo il manuale. Francamente anche io trovo superfluo aprire un’orologio del genere, se non accusa problemi.
    Grazie del confronto,
    Federico Marchetti

  3. Caro Federico,
    l’amico lamapss ha sicuramente risposto in modo corretto ai tuoi quesiti.
    Aggiungerei alcune considerazioni personali.
    Il “tagliando”, in linea di massima, era molto più necessario in passato, quando ad esempio i lubrificanti utilizzati erano meno sofisticati, e producevano detriti.
    Oggi i tempi di revisione sono molto dilatati e quasi coincidono con i primi problemi di scarsa affidabilità denunciati dal nostro orologio.
    Vi sono però alcune eccezioni che rendono necessario un intervento periodico.
    Mi riferisco ad esempio alle guarnizioni, il cui controllo, se si vuole utilizzare l’orologio in acqua, è consigliabile almeno ogni paio di anni.
    I costi sono, ormai per tutti i brand, regolamentati: è importante però indagare preventivamente sulle competenze del laboratorio.
    Per i marchi svizzeri di Swatch Group, per esempio, è stata studiata una graduatoria specifica, che si può chiedere di dichiarare.
    Per Citizen, invece, basta consultare il sito.
    Riguardo all’accumulatore, concordo con l’amico lamapss: solitamente una ricarica drastica risolve i problemi. Se così non fosse, l’assistenza può provvedere alla sostituzione con pochissima spesa.
    Cordiali saluti.

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