Citizen, un antidoto contro la crisi

Pare persino strano, in questo particolare momento storico dell’Economia Mondiale, aver modo di affrontare realtà positive.

Eppure i dati che emergono dal mercato Italiano dell’Orologeria sono abbastanza eloquenti.

cc1075-05eNon ci riferiamo esclusivamente ai numeri e alle graduatorie di merito riferite alle vendite, ove Citizen appare da protagonista e addirittura in modo perentorio per quanto riguarda la fascia-prezzo di competenza, ma anche e soprattutto a quelle sensazioni derivanti dal contatto quotidiano con colleghi dettaglianti, distributore e agenti di zona.

Quest’ultimo dato è forse quello più incisivo e decisivo sull’umore e sul morale degli operatori, i quali traggono da questi spunti le motivazioni a decisioni spesse volte strategiche.

Ebbene, anche in questo caso le sensazioni sono estremamente positive, e sono supportate da importanti dati di fatto.

Le ultime proposte clamorose di Citizen, sono state in ordine sparso: Radiocontrollati H800 Leonardo, Altichron BN4021-02E e la nuova serie dei Satellite Air.

Tutti questi orologi sono oggi difficilmente acquisibili sul mercato, in quanto, nonostante la ricca dotazione accordata al mercato Italiano, la risposta del pubblico è stata entusiasta.

Se per quanto riguarda l’Altichron BN4021-02E, sotto certi aspetti ci si poteva attendere l’interesse importante da parte degli appassionati, vista l’assenza di Citizen sul mercato degli altimetri da oltre 23 anni, la richiesta eccezionale di radiocontrollati e di satellitari deve aver colto di sorpresa anche casa madre.

Sta di fatto che se chiediamo in sede di Citizen Italia a Inzago i radiocontrollati della serie H800 Leonardo, ci sentiamo rispondere che non ne è rimasto neppure un esemplare e che con ogni probabilità la prossima fornitura disponibile dal Giappone dovrebbe arrivare non prima di febbraio 2014, a meno di improbabili miracoli, (che in ogni caso Citizen in passato, seppur raramente, è riuscito a compiere).

Il problema, però, in questa occasione, risiede nell’impossibilità pratica di far fronte alle tante richieste con una nuova produzione, la quale richiederebbe dei tempi tecnici insormontabili.

Attualmente sono disponibili ancora gli ultimi esemplari di radiocontrollati e di satellitari, presso quei concessionari che sono stati così previdenti a richiederne i maggior numero, ma ben presto anche queste ultime scorte sono destinate a scomparire.

A tutto ciò va aggiunto che questi prodotti sono stati distribuiti da Citizen in modo selettivo, per cui non è affatto scontato poterli reperire presso tutti i concessionari, anzi.

I dettaglianti che li propongono sono esclusivamente querlli che hanno seguito in tutto e per tutto la politica di marketing e le strategie del brand, e quindi sono un numero notevolmente ridotto rispetto alla normale rete distributiva Citizen.

Ma perchè H800 Leonardo è così richiesto?

La risposta è molto semplice e riguarda l’affidabilità del Calibro H800.

Chi si rivolge nella scelta ad un orologio radiocontrollato, solitamente è una persona molto attenta alla tecnologia, e in molti casi non assolatamente digiuna di argomenti tecnici.

Il livello di perfezione del calibro H800 è arrivato veramente molto vicino a quella che solitamente viene definita una “soluzione definitiva”, avendo estremizzato in positivo tutte le performances del modulo.

Il sistema di ricezione, ormai stabilizzato sui 5 induttori, non crea alcun problema circa la cattura del segnale, nonostante i parametri molto severi adottati dalla casa circa la schermatura e la protezione.

Quest’ultima caratteristica rende gli orologi molto robusti e praticamente inattaccabili da eventi esterni di tipo traumatico, e sono tra i pochi sul mercato a rispettare in modo molto restrittivo le normative di settore.

Non bisogna dimenticare inoltre la perfezione raggiunta dal sistema Eco-Drive, sul quale gli ingegneri giapponesi hanno continuato a lavorare e prosegue nei miglioramenti in modo costante. Attualmente la sensibilità delle celle e la capacità e integrità degli accumulatori rendono possibile un’autonomia molto lunga, facilitati in ciò dal consumo sempre minore ottenuto in sede di costruzione e progettazione elettronica.

Come possiamo dedurre da queste note, il buon esito di un progetto come il lancio degli orologi dotati di radiocontrollo è legato indissolubilmente ad una serie di parametri per nulla trascurabili, e che devono necessariamente essere tutti al top.

Il discorso relativo ai Satellite Air è ancora diverso.

In questo caso approdiamo nel campo della tecnologia di frontiera, con il primo tentativo di massificazione di un prodotto che, allo stato attuale delle ricerche legate all?orologeria, è quanto di più sofisticato vi possa essere.

Nessuna meraviglia, quindi, se chi attendeva un prodotto di cotanto valore tecnologico, si sia affrettato ad acquisirlo.

Il prezzo dei Satellitari, a detta di molti, è ancora un po’ elevato, ma mi permetto di rimarcare che al momento questo è il massimo che si può ottenere, non tanto in virtù di costi degli studi ancora da ammortizzare, ma per la qualità e il valore aggiunto dei materiali impiegati, per cui si può ipotizzare forse un prezzo anche un po’ minore in un prossimo futuro, ma sul mercato a breve termine, se vi fosse un’offerta più economica avrebbe come contraltare una minore valenza del materiale di supporto (cassa, vetro, ecc.).

Insomma, non si può certo dire che Citizen non faccia di tutto per limitare i sintomi di una crisi che pare attanagli tutti i settori, ma in modo molto meno pesante il comparto Orologiero, premiato evidentemente per la concretezza dei prodotti e per la coerenza delle produzioni, in particolar modo riguardo ai brand, come Citizen, che hanno fatto del rapporto qualità-prezzo il proprio cavallo di battaglia.

 


3 Commenti

  1. mirko017

    Ciao Enrico,
    ho letto con piacere il tuo articolo. Ho solo una perplessita’ per quanto riguarda le ragioni del successo della nuova serie Leonardo.
    Tu spieghi tale successo citando l’affidabilita’ del calibro H800.
    Io caso mai citerei l’affidabilita’ dei precedenti calibri radiocontrollati presenti sul mercato italiano da anni.
    Dubito infatti che un generico cliente italiano possa avere coscienza dell’affidabilita’ di un prodotto sostanzialmente nuovo per il nostro mercato (anche se e’ vero che in altri paesi esiste da almeno un anno, ma di certo non tutti ne sono al corrente…). L’affidabilita’ di un certo prodotto infatti e’ una dote che si manifesta nel tempo, ossia dopo aver verificato sul campo che i vari esemplari di quello stesso prodotto non presentano quasi mai problemi.
    Ora, nel caso del calibro H800, il cliente italiano inteso in generale non puo’ ancora conoscere l’affidabilita’ di questo specifico calibro, semplicemente per ragioni di tempo, ma puo’ certamente avere notizia dell’affidabilita’ dei calibri precedenti e quindi “sulla fiducia” puo’ decidere di acquistare i nuovi modelli.
    In generale poi penso che, di fronte ad un nuovo modello, prevalga l’interesse per la novita’ su eventuali considerazioni relative all’affidabilita’, anche perche’ ormai di fronte ad un prodotto Citizen credo che l’affidabilita’ si dia per scontata. E questo naturalmente e’ un pregio di Citizen.
    Saluti.

  2. Caro Mirko,
    come sempre le tue osservazioni sono puntuali e corrette.
    In effetti l’affidabilità riferita al calibro H800, per l’utilizzatore Italiano, va intesa come eredità dei calibri che equipaggiano i precedenti radiocontrollati, in quanto il calibro di Citizen Leonardo esordisce ora nel nostro Paese.
    In pratica, il cliente Italiano, al momento della presentazione di un calibro successivo ad altri già affidabili, non ha potuto che “credere” nel prodotto, e, come sappiamo, con ragione.
    Grazie ancora per i tuoi interventi e un caro saluto.

  3. Pietro G.

    Io onestamente trovo incredibile, però, che la serie Leonardo sia sostanzialmente introvabile da metà Novembre. Il mio rivenditore era abbastanza frustrato, così come me: ho comprato il Leonardo dorato a metà Ottobre, sono tornato settimana scorsa per prenderne uno da regalare a Natale (sì, sono molto soddisfatto del modello), e mi è stato comunicato che dei cinque dorati acquistati, non ne era rimasto nemmeno uno e che i prossimi sarebbero arrivati a Febbraio 2014. Mi sembra assurda come situazione: io cliente rimango deluso (e non è bello), il negoziante perde soldi e la Citizen ci perde ancora più soldi, se moltiplichiamo questo evento per tutti i punti vendita. Ho chiamato altri concessionari della zona, e la solfa è sempre quella: solo 2 referenze rimaste, quelle acciaio, mentre il pelle sia dorato che bianco sono esauriti da Ottobre. Non sarà un bel Natale per molte persone…

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