Citizen Promaster PMD56-2951

Ho visto questo modello in rete lo trovo molto elegante e leggibile, in più è in titanio.

Non possedendo ancora un radio controllato potrebbe essere interessante.

Arriverà in Italia? Nel sito min pare non ci sia

Agli esperti la parola

http://i180.photobucket.com/albums/x224/hendrickchan/PMD56-2951.jpg


19 Commenti

  1. mirko017

    Ciao rifran,
    non credo che questo modello in particolare possa arrivare in Italia e del resto se arrivasse non potrebbe funzionare correttamente, perche’ e’ un modello destinato al mercato giapponese e infatti puo’ ricevere solo il segnale radio di quel paese.
    Saluti.

  2. Peccato perché ha una linea semplice e classica.
    Non ci sono altri modelli radio semplici a parte il pilota che ha appunto una linea pilot.

  3. A parte il pilot, il crono, il crono pilot e l’Evolution 5 World Timer di cui forse abbiamo già parlato.
    Non capisco le scelte commerciali di citizen Italia che spesso non porta dei bei modelli che si trovano all’estero.

  4. mirko017

    Ciao rifran,
    che ti posso dire? Stai sfondando una porta aperta, nel senso che quel dici e’ assolutamente condivisibile e io stesso spesso non capisco certe scelte commerciali.
    Tieni presente comunque che Citizen e’ in buona compagnia da questo punto di vista.
    Tanto per fare un nome, Seiko non importa in Italia modelli radiocontrollati che pure produce e che sono disponibili in Giappone: sto parlando ovviamente di modelli in grado di funzionare anche in Europa perche’ ricevono anche il segnale radio DCF77.
    Ma c’e’ di piu’…!
    Contrariamente a quanto facciamo noi, che spesso riserviamo all’esportazione i prodotti migliori, sembra che in Giappone accada l’esatto contrario.
    Restando nel mondo Citizen, le linee di prodotto Exceed e Attesa riservate al solo mercato interno giapponese hanno mediamente caratteristiche superiori a quelle destinate agli altri mercati, del resto hanno anche prezzi piu’ elevati.
    Anche nei casi di modelli venduti sia in Giappone sia in Italia (ad esempio Evolution 5, Super Pilot e The Pilot) la versione giapponese ha sempre qualcosa di diverso (ad esempio il tipo di chiusura del bracciale) oltre al prezzo naturalmente, e cio’ spiega anche la differenza di codice.
    Proprio per questo motivo sto prendendo in considerazione l’idea di acquistare in Giappone alcuni modelli interessanti: purtroppo pero’ cio’ comporta il pagamento di prezzi mediamente superiori a quelli a cui siamo abituati, per non parlare poi delle odiose tasse doganali.
    Saluti.

  5. mirko017

    Dimenticavo: se sei alla ricerca di modelli radiocontrollati dalla linea semplice, potresti guardare questi:
    CB0100-52A
    CB0100-52E
    Fanno parte della linea Exceed, quindi sono disponibili solo in Giappone, ed hanno una spetto simile ai modelli che avevi visto tu, in piu’ gestiscono anche l’orario mondiale.
    Purtroppo hanno un prezzo un po’ “deterrente”.
    Saluti.

  6. Francesco C

    Segnalo giusto per informazione che ci sono diversi rivenditori tedeschi che importano orologi giapponesi JDM (Japan Domestic Market) e li vendono su Ebay o direttamente dai loro siti, ovviamente dopo averli regolarmente sdoganati.
    Io ho preso da uno di questi un Seiko radiocontrollato ed ho avuto un ottimo servizio.
    Consiglio di farsi un giretto su Google impostando l’area di provenienza Germania e vedere che cosa offre il mercato là.

  7. mirko017

    Ciao Francesco,
    ho provato a fare una ricerca in Germania come da te suggerito.
    Non so se ho impostato i parametri esatti, comunque qualcosa ho trovato.
    Tuttavia credo che se qualcuno decide di importare un orologio dal Giappone per sdoganarlo e poi rivenderlo in Europa lo faccia ovviamente per guadagnarci qualcosa, pertanto mi pare che i prezzi finali siano ancora piu’ alti di quelli praticati direttamente in Giappone.
    Faccio un esempio: ho visto il modello AT8040-57E su Ebay a prezzi compresi tra 765 Euro e 817 Euro.
    Ebbene lo stesso modello lo si puo’ acquistare direttamente in Giappone a prezzi variabili tra i 73000 e 79000 Yen, vale a dire tra i 613 e 663 Euro. Anche aggiungendo le spese doganali sarebbe sempre piu’ conveniente acquistarlo in Giappone.

  8. Francesco C

    Certamente il passaggio per la Germania si paga ma si riceve l’orologio in 3/4 giorni senza problemi di spedizione o di dogana mentre come ben sai quando la spedizione parte dal Giappone …
    Inoltre rimandare l’orologio in Germania è semplice e rapido.
    Certo nessuno fà le cose per beneficenza, ma per quanto mi riguarda questo è un servizio che pago più che volentieri.

  9. mirko017

    Buonasera a tutti,
    prendo spunto da quanto diceva Francesco nel suo messaggio dello scorso 3 aprile per raccontare le ultime “esperienze” avute con la dogana.

    Dunque, in occasione del mio secondo acquisto in Giappone devo dire che la spedizione e’ stata rapidissima, nel senso che in meno di 48 ore gli orologi, spediti dall’aeroporto di Osaka tramite EMS, sono arrivati a Malpensa, poi pero’ sono entrati nel centro di smistamento di Lonate Pozzolo, una localita’ in provincia di Varese probabilmente sconosciuta ai piu’, ma abbastanza famigerata proprio a causa della dogana.
    Bisogna precisare che in realta’ non si tratta di una dogana vera e propria gestita dalla Guardia di Finanza, bensi’ di un centro di smistamento gestito da Poste Italiane.
    Purtroppo le spedizioni fatte tramite EMS si affidano poi ai servizi postali dei paesi di destinazione, e non c’e’ quindi un unico soggetto (come potrebbe essere invece FedEx) che si fa carico di seguire tutte le fasi della spedizione dalla partenza all’arrivo.
    Ebbene, il pacco e’ stato fermato con la motivazione che “mancava la fattura”, ma probabilmente era solo un pretesto, comunque sia a quel punto ho iniziato a tentare di contattare l’ufficio di Lonate Pozzolo e finalmente, dopo decine di tentativi falliti, sono riuscito a parlare con qualcuno chiedendo se possibile di comunicare tramite mail anziché tramite raccomandata per velocizzare le operazioni. Dopo un altro paio di giorni ho ricevuto la mail con l’elenco delle informazioni e dei documenti che dovevo inviare (codice fiscale, fattura, ricevuta di PayPal, dichiarazione del contenuto del pacco, ecc.). Ho risposto subito e fortunatamente nel giro di “una sola settimana” il pacco mi e’ stato consegnato.
    Non c’e’ male: due giorni per arrivare dal Giappone e poi una settimana per uscire dalla dogana.

    Proprio mentre sto scrivendo sono in attesa di un altro pacco, questa volta proveniente dagli Stati Uniti e spedito tramite UPS.
    Anche in questo caso la spedizione in sé e’ stata velocissima: in meno di due giorni il pacco e’ arrivato in Italia all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). Questa volta c’e’ UPS che gestisce le pratiche, cio’ nonostante anche questa volta ho dovuto fornire ulteriori informazioni.
    La cosa strana e’ che stavolta non mi hanno chiesto né la fattura né la ricevuta di pagamento, pero’ hanno voluto sapere “di che materiale e’ fatto il cinturino dell’orologio”.
    Si avete letto bene, proprio il cinturino dell’orologio.
    Ho spiegato loro che si tratta di titanio e non di materiali esotici o comunque soggetti a vincoli particolari.
    Ora sono in attesa di vedere quanto altro tempo passera’.

    La cosa che mi sorprende e’ che non sono questi i primi orologi che acquisto in paesi al di fuori dell’Europa, eppure mai nessuno mi aveva chiesto informazioni aggiuntive, né tantomeno di che materiale fosse il cinturino.
    Mi piacerebbe capire se si tratta di un nuova normativa entrata in vigore recentemente oppure semplicemente se ogni centro di smistamento si comporta in modo diverso, magari a seconda dell’impiegato di turno.
    Chissa’.
    Saluti.

  10. Francesco C

    La storia del cinturino non mi stupisce affatto, prova ad andare su WUS e fare una ricerca con ‘croco customs’ e leggerai storie da brivido. Mentre la droga circola a fiumi in giro dappertutto ci sono persone in tutto il mondo (USA e Australia lo sapevo, qui finora no) che si preoccupano di verificare come stava di salute il coccodrillo dalla cui pelle è stato ricavato il cinturino dell’orologio che hai comperato. Intendiamoci, è giusto proteggere certe specie di animali, però dubito che la cosa si ottenga rompendo le scatole all’acquirente dell’orologio.

  11. mirko017

    Sono d’accordo, anche perché casomai bisognerebbe intervenire prima.
    Se bisogna difendere i coccodrilli, tanto per fare un esempio, allora dovrebbe essere vietata la produzione di oggetti realizzati in pelle di coccodrillo.
    Mi sembra assurdo consentire la fabbricazione e la vendita di tali oggetti e poi prendersela con chi li acquista.
    Resta comunque il fatto che in passato nessuno mi ha chiesto niente di simile.
    Questo mi fa pensare che simili “accertamenti” siano di fatto demandati all’iniziativa del singolo impiegato, altrimenti verrebbero fatti tutte le volte.
    Per fortuna io acquisto orologi con bracciale metallico. Non so cosa avrei dovuto fare nel caso si fosse trattato di un modello con cinturino in pelle di coccodrillo.
    Sarei curioso di sapere se anche Citizen Italia (e cosi’ anche tutte le altre marche di orologi) quando importa dal Giappone centinaia o migliaia di modelli con cinturino in pelle debba dichiarare per ciascuno di che materiale e’ fatto….!

  12. Giuseppe.AS4020

    Salve a tutti, e complimenti per il blog è utilissimo per chi come me ha ancora tanto da scoprire sul mondo Citizen. In effetti vorrei chiedere a che è piu esperto di me una curiosità che non riesco a scogliere. Possiedo un Chrono pilot radio controllato e sul quadrante a dx, ci sono questi numeri .0 .2 .4 .6 .8 che non so a cosa servono o casa indichino. Qualcuno saprebbe aiutarmi? Grazie in anticipo,
    Giuseppe

  13. Francesco C

    Sono decimi di secondo relativi al cronometraggio. In modalità crono la lancetta dei secondi avanza a scatti di un secondo come quando è nella funzione orario. Se dopo avere fermato il crono premi il pulsante a ore 4 la lancettina a dx ti segna i decimi di secondo relativi a quel cronometraggio. L’indicazione scompare appena lasci il pulsante, in quanto la lancettina torna a zero, ma ritorna se lo premi di nuovo.

  14. Giuseppe.AS4020

    si questo lo so infatti ci sono anche i 1/20 di secondo, all’interno del quadrante, io intendo quelli fuori con .0 in corrispondenza dello 0 e il .8 in corrispondenza del 16/20 si sec. non so se riesco a spiegarmi….

  15. mirko017

    Ciao Giuseppe,
    ti confermo cio’ che ti ha gia detto Francesco.
    I numeri di cui parli (.0 .2 .4 .6 .8) indicano i decimi di secondo del cronometraggio.
    E’ vero che l’orologio misura anche 1/20 di secondo, ma per comodita’ di lettura sulla scala sono stati indicati esternamente anche i decimi.
    Se ci pensi un attimo ad esempio il numero .8 si trova in corrispondenza dei 16/20, come tu stesso hai osservato, ed in effetti 16/20 corrispondono proprio a 8/10.
    Saluti.

  16. Francesco C

    Io mi riferivo a questa indicazione:

    http://tinypic.com/r/32zuywx/5

    che permette di leggere i mezzi decimi di secondo, cioè i ventesimi.

    Non capisco invece a quale faccia riferimento tu. La scala interna (60, 10, 20) è il totalizzatore dei minuti cronografici.

  17. Giuseppe.AS4020

    Ah ora capisco, sarebbero un’ altra scala per leggere il cronometro praticamente, Giusto??

  18. mirko017

    Esatto.
    Dal momento che la scala dei ventesimi di secondo e’ molto piccola, e’ stata aggiunta questa ulteriore indicazione che fa riferimento ai decimi per tentare di facilitare un po’ la lettura.
    Saluti.

  19. Giuseppe.AS4020

    Ok adesso tutto chiaro, vi ringrazio per il vostro aiuto utile come sempre.