Citizen, le mani sulla Svizzera

Chiamatela un po’ come volete, ma a mio giudizio quella di Citizen ha tutti i connotati di un’offensiva di mercato!

D’altronde come definireste voi l’acquisizione in rapida successione di Bulova e Prothor?

Corum Tourbillon con movimento base La Joux Perret

Corum Tourbillon con movimento base La Joux Perret

Per meglio comprendere l’entità di questa doppia operazione occorre ricordare che Prothor è proprietaria di Prototek e di La Joux Perret, rispettivamente fabbrica di componenti meccanici per orologeria e primaria manufacture svizzera.

Il gruppo Prothor comprende inoltre Arnold & Son, maison orologiera di fascia ultra-lusso.

Le intenzioni del colosso giapponese, risultano quindi evidenti: dare una svolta all’eterna lotta per il predominio del mercato tra elvetici e nipponici, portando un attacco poderoso proprio in casa dei primi.

Si tratta in effetti di un progetto velleitario, ma Citizen ha dimostrato di avere potenza e autorità tali da potersi permettere anche attacchi di questo tipo.

Il “teorema” è molto semplice: attraverso Bulova, e naturalmente tutti i brand derivati, Citizen avrebbe la possibilità di aggredire anche quella fascia di mercato solitamente dedicata ai brand dalla tradizione consolidata.

Bulova è infatti il “grimaldello” giusto per forzare posizioni di prestigio, essendo questo brand piazzato in modo eccellente sul mercato statunitense e attraverso Bulova Accutron in rampa di lancio per l’acquisizione di piazze di assoluto rilievo in Europa.

La connotazione assolutamente e ineccepibilmente “swiss-made” di Bulova Accutron, apre ulteriori e significativi scenari.

Per sostenere una battaglia di queste dimensioni e importanza, però, è necessario presentarsi sul mercato da protagonisti, anche perchè verrebbe abbastanza difficile ipotizzare una fornitura continua e garantita all’azienda nipponica da parte dei costruttori svizzeri.

Il problema, quindi, è stato abilmente by-passato da Citizen con l’acquisizione di Prothor SA.

Questo gruppo è molto significativo in quanto incardinato nei canoni della più pura tradizione storica e strategica elvetica.

Esso è infatti proprietario di una delle più autorevoli case di produzione di componenti meccanici per l’orologeria (Prototek), e soprattutto del know-how specifico di settore, attraverso “La Joux Perret” una delle maison svizzere storiche e manifattura di alto livello. Per fornire la giusta connotazione dell’importanza della manifattura, basti la fotografia inserita nell’articolo, che mostra un bellissimo tourbillon della maison Corum, equipaggiato con base di movimento La Joux Perret.

A questo punto, sempre nel campo delle nostre analisi e previsioni, il gioco è fatto!

Gli orologi Bulova potranno proseguire a beneficiare per i propri orologi a quarzo della consolidata e affidabile tecnologia Citizen, mentre per i meccanici lo scenario sarà completamente diverso.

Bulova Accutron, a mio giudizio, potrà equipaggiare i propri segnatempo con movimenti di manifattura relativi al gruppo di appartenenza, montando i calibri prodotti in-house da La Joux Perret, nonché usufruendo della forza produttiva di Prototek.

Questa strategia va comunque ben oltre quanto ipotizzato poc’anzi.

Attraverso Arnold & Son, il colosso Citizen avrà anche accesso in modo perentorio al mondo dell’Alto di Gamma e del Lusso orologiero.

Quest’ultimo brand, infatti, è uno tra i più affermati in quel range di prezzo accessibile a pochi, ma che costituisce una fetta notevole nel mercato dell’Orologeria, in quanto posizionato nelle vetrine delle gioiellerie più prestigiose del mondo.

Il tempo dirà se queste analisi di fondo sono corrette.

Per il momento è giusto specificare che questo articolo, sebbene appaia nel Corporate-Blog di Citizen, non deve essere inteso come la comunicazione ufficiale di un progetto o di una strategia, ma è solo frutto di analisi riferite approfittando dell’ampia autonomia editoriale che Citizen concede su questa testata.

Resta comunque la convinzione, e questa comunque supportata dalle acquisizioni effettuate da Citizen, le quali sono ufficiali e confermate, che questo brand sia proiettato irreversibilmente verso traguardi altissimi.

 

 

 


9 Commenti

  1. mirko017

    Ciao Enrico,
    e’ da quando ho scoperto che Citizen aveva rilevato il marchio Bulova che spero nella possibilita’ di vedere un modello Eco-Drive equipaggiato con il quarzo ad alta frequenza tipico dei Bulova Precisionist.
    So che Citizen vuole mantenere distinte le linee di prodotto, anche per non creare interferenze tra i vari marchi, tuttavia l’idea non sarebbe male.
    Che ne pensi?

  2. Francesco C

    Mi sembra una notizia veramente importante, grazie per la segnalazione.

    Non dimentichiamo che recentemente è stata confermata l’implementazione della decisione presa da Hayek senior patron dell’ETA di non fornire più ai concorrenti i movimenti nudi. Si sta quindi venendo a creare uno spazio di mercato piuttosto vasto che probabilmente Citizen mira a riempire con i suoi prodotti.

    Bene, stiamo a vedere che cosa succede. Ci saranno sviluppi da vedere.

  3. Ciao Mirko e Francesco.
    @ Mirko: In effetti il fatto che Citizen abbia voluto indirizzare su Bulova la novità del quarzo a tre bracci ad oscillazione torsionale, la dice lunga sulla volontà da parte della proprietà di sostenere il progetto Bulova.
    Se vogliamo essere realisti, inoltre, in questo momento vedo Citizen proiettata soprattutto in progetti alternativi e d’avanguardia, quali Eco-Drive, Radio-controllo e satellitare.
    Inserire anche Precisionist in ambito del brand capo-fila lo avrebbe trasformato in Asso-Pigliatutto.
    Penso però che non sarà impossibile vedere un Citizen con il quarzo utilizzato da Precisionist, ma solo quando l’effetto novità sarà esaurito e il progetto massificato.
    @Francesco.
    D’accordo con la tua analisi.
    Oggi chi vuole operare in ambito di Orologeria Svizzera deve investire in unità produttive, e la politica di Citizen è rivolta in questo senso.
    A maggior ragione perchè si tratta di un brand nipponico che avrebbe avuto poche chance se costretto ad essere foraggiato dalle forniture di terzi.
    Salutissimi.

  4. Piergiorgio Jardini

    Forse questa è una strategia legata alla globalizzazione, in questo contesto occorre verificare se la strategia è supportata da mezzi e talento per non cadere a tattica. Occorrono soldi ma anche cervello.

  5. Giusta osservazione quella di Piergiorgio Jardini.
    Infatti la strategia di Citizen è ben lungi da essere puro tatticismo.
    Il progetto si presenta con una linearità evidente, non mancando alcuno degli ingredienti produttivi.
    Se poi Citizen sarà in grado di interpretare il mercato relativo a questo target lo potrà dire solo il Tempo.
    Gli auspici sono buoni, e monitorando come Bulova e Bulova Accutron si stanno muovendo, anche i primi risultati sono positivi.
    Chi vivrà vedrà!
    Ciaooooo.

  6. La notizia non può che farmi piacere, in quanto può servire a smuovere il mercato e calmierare i prezzi

  7. Francesco C

    Smuovere il mercato, di certo, ma sul calmierare i prezzi nutro qualche dubbio …

  8. Francesco C

    A proposito di prezzi degli orologi svizzeri, mi è venuta in mente una cosa ed ho fatto una piccola verifica.

    Dopo che verso la metà degli anni sessanta avevo passato l’esame di maturità a pieni voti, i miei genitori mi hanno regalato una 500 Fiat ed i nonni un Datejust in acciaio e oro bianco. Allora il Rolex era costato esattamente un quarto della 500.
    Sono andato a vedere i listini di oggi: una Panda oppure una 500 (auto dai contenuti molto superiori a quelli della vecchia 500) costano oggi circa 13,000 Euro. Ci si potrebbe quindi immaginare che un Rolex moderno di tipo uguale al mio (praticamente lo stesso orologio di allora) costasse poco più di 3,000 Euro.
    Immagino che stiate già sorridendo: infatti il modello Datejust in acciaio e oro bianco ne costa 6,500 cioè la metà di una piccola auto e non più un quarto.

    In termini reali quindi nel corso degli anni Rolex è riuscita a raddoppiare i suoi prezzi (non che i concorrenti siano rimasti a guardare …) nonostante il fatto che i volumi siano aumentati enormemente.

    Sarebbe interessante fare una verifica simile su Citizen ma io non dispongo in questo caso di elementi certi come quelli citati sopra.
    Qualcuno ne ha?

  9. L’osservazione di Francesco C è molto interessante.
    Occorre considerare una serie di fattori molto importanti, sia sotto il profilo sociologico che sotto quello tecnico-produttivo.
    Nella produzione industriale una maggiore automatizzazione incide in modo determinante sulla formazione del prezzo.
    Ne deriva che prodotti molto tecnici, per la maggior parte dei casi legati alla micro-meccanica, possano vedere influenzati i loro costi iniziali, oltre che dagli studi e dalla ricerca, anche dal costo e dall’accuratezza dei macchinari destinati alla produzione.
    E’ innegabile inoltre che esistano prodotti sui quali, sia per l’assemblaggio che per la registrazione e il controllo, l’uomo debba intervenire in modo maggiore rispetto ad altri.
    A tutto ciò va aggiunto che non in tutti i comparti produttivi la forza lavoro specializzata riesce ad essere reperità con facilità.
    Nel caso di Rolex interviene anche, a mio modesto parere, una componente di marketing notevole, la quale, in virtù della richiesta sempre crescente di determinate linee, incita i responsabili del brand anon scendere oltre certi livelli di prezzo.
    Riguardo a Citizen, il paragone può essere fatto, ma relativamente agli anni ’80, periodo della penetrazione massiccia del marchio sul mercato.
    Ebbene, l’allora prodotto di punta del marchio, paragonabile per tecnica del momento, novità e appetibilità, al radiocontrollato dei nostri giorni, era il mitico e ancora ricercatissimo dai collezionisti, Multi-Alarm.
    Ebbene, il suo prezzo al pubblico era di Lit. 180.000, corrispondenti oggi a circa €. 93,00.
    Applicando il parametro di crescita del listino Rolex, oggi il nostro Crono-Pilot (collocabile a paragone del Multi-Alarm sul listino anni ’80) dovrebbe costare circa €. 730,00, contro gli €. 538,00 con i quali è a catalogo.
    A voi le considerazioni!

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