Citizen e la qualità della vita

Super-Titanio by Citizen

Super-Titanio by Citizen

Gli appassionati del marchio Citizen sono a conoscenza della mission adottata fin dal tempo della sua fondazione, nel lontano 1927.

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che il nome stesso “Citizen” fu attribuito al brand dal Sindaco di Tokio, che nel 1931, al momento della presentazione di una creazione della maison nipponica, auspicò che un orologio come quello fosse presto nelle possibilità economiche di ogni cittadino.

Si tratta di una sfida ancora aperta che Citizen affronta ogni giorno, e sulla quale ha impostato le proprie strategie e la sua filosofia aziendale.

Ma nel perseguire questo nobile scopo, il colosso giapponese non rinuncia a gratificare anche coloro che già posseggono un orologio, incrementando le funzioni e le perforformance in modo da adattarle al tenore di vita di ognuno.

Le ricerche di Citizen, in Orologeria, sono sempre concentrate infatti sullo studio di funzioni utili e pratiche, e ben difficilmente distratte dalle sirene della moda o del vacuo.

Vale la pena quindi analizzare un po' più a fondo la mission aziendale di questo brand, sempre all'avanguardia tecnologica, di cui nel mondo rappresenta un po' l'aristocrazia.

Attualmente si può dire che il progetto di base sia ben definito e delineato.

La composizione stessa del catalogo Citizen, con la recente suddivisione delle collezione è molto eloquente, e lo analizzeremo insieme.

Ci sono inoltre altri indizi di carattere strategico, che rafforzano la convinzione di quanto sia centrato il lavoro di Citizen e della sua concretezza.

Il catalogo è attualmente suddiviso in settori ben formattati, i quali provvedono a coprire tutte le fasce di mercato, attraverso una scala di valori la cui base è testimone di un'altissima qualità.

L'entry-level nel “mondo Citizen” è infatti al momento rappresentato dal brand Vagary, un marchio voluto dalla casa giapponese per differenziare un'offerta che altrimenti sarebbe stata in effetti troppo ampia.

I Vagary, che ovviamente beneficiano del prestigioso appellativo “by Citizen”, sono gli orologi al quarzo destinati a coloro che non hanno difficoltà ad assoggettarsi al cambio pila biennale, ma esigono comunque un orologio al quarzo di ultima generazione, costantemente aggiornato sotto il profilo tecnologico, e che goda di alta affidabilità nonché di un servizio assistenza di primordine. Il tutto ad un prezzo molto conveniente.

Sfogliando le pagine cartacee o web del catalogo Vagary, ci si rende conto che tutte queste richieste sono state soddisfatte, e che questi modelli soddisfano assolutamente tutti questi criteri.

Ne deriva quindi una linea di altissima qualità che sbaraglia il mercato in termini di convenienza di prezzo, lasciando come “penalità” (direi molto relativa), il solo “disturbo” di dover sostituire la batteria ogni due anni, come tutti gli altri orologi al quarzo del mondo, sicuramente più costosi.

L'offerta Vagary parte da un minimo di €. 49,00 per un orologio impermeabile, precisissimo, braccialato in acciaio o tecno-polimero avanzato, che non darà preoccupazioni di sorta per tutta la vita.

I cronografi Vagary si possono trovare a partire da €. 89,00, e chi li ha provati può testimoniarne l'altissima affidabilità.

Lo step successivo introduce direttamente in Citizen.

Da anni, e sotto varie forme o nomi, Citizen, ad inizio di ogni stagione, propone una collezione di orologi con le caratteristiche di base garantite dall'importanza del brand-pilota.

Si tratta della mitica collezione che in passato si chiamava “Ore Felici”, e che negli ultimi anni prende il nome dal range economico che copre, espresso in Euro: 98/218.

In questa collezione Citizen propone quanto di meglio ci possa essere in quel settore che per altri brand è di eccellenza, e quindi espresso in termini economici molto più gravosi.

Troviamo orologi costruiti in materiale iper-tecnologico, il famoso Super-Titanio, o Titanio IP, appositamente studiato dalla maison nipponica, che risulta 5 volte più duro del titanio normale e il 40% più leggero dell'acciaio.

La linea è composta esclusivamente da esemplari dotati della tecnologia Eco-Drive, giunta ormai all'ottava generazione, e che è qualcosa di più di un semplice sistema a celle solari, essendo stata realizzata appositamente per l'Orologeria e quindi in grado di fornire energia assolutamente calibrata per le esigenze di un micro-meccanismo, oltre che riuscire ad immagazzinare con estrema facilità anche la luce artificiale. L'ultima generazione ha bisogno di lasciare esposte le sue celle per soli due minuti al sole, per immagazzinare energia sufficiente a circa 6 mesi di funzionamento al buio.

Questi orologi, il cui prezzo varia dalle presenza o meno di funzioni cronografiche o dalla difficoltà di costruzione della cassa, rimane quindi compreso tra €. 98,00 e €. 218,00, e si tratta di un duro guanto di sfida lanciato ai competitor.

Il gradino successivo ci porta direttamente nel fantastico mondo dell'alta tecnologia, ed è rappresentato dagli orologi radio-controllati.

Per accedere a questo livello è richiesta una mentalità moderna e al passo con i tempi, non per la sofisticatezza dei modelli, i quali al contrario sono programmati per funzionare assolutamente in modo indipendente e non necessitano di alcun intervento esterno, ma proprio per la loro valenza concettuale.

“Che bisogno c'è di un orologio radio-controllato?”. Se vi ponente questa domanda significa che non ne avete bisogno.

L'animo umano è generalmente attratto dalla novità ed è coinvolto nelle sfide di ricerca della perfezione e dell'incremento tecnico, sin dai tempi della scoperta del fuoco.

Il piacere di poter “dominare” il Tempo, anche solo attraverso un suo controllo perfetto e indiscutibile, ha sempre cadenzato la Storia dell'Umanità.

Con gli orologi radio-controllati, oggi, ciò è possibile.

Con ognuno di essi è come se avessimo al polso direttamente l'orologio atomico al cesio che detta l'ora mondiale.

Le emittenti create per la diffusione del segnale di cui ogni orologio radio-controllato è un ricevitore, sono ormai molte e disseminate un po' in tutto il mondo, o perlomeno nei Paesi maggiormente dotati di tecnologia, ovvero Europa (con emittenti in Germania e Inghilterra), Stati Uniti d'America, Cina e Giappone.

La mentalità adatta a questo tipo di tecnologia è quella della consapevolezza che si tratta di uno strumento scientifico ad alta tecnologia, e non di una bacchetta magica nelle mani di un improbabile Harry Potter. Come un qualsiasi ricevitore radio o televisivo, l'orologio a radio-controllo ha necessità di ricevere un segnale irradiato nell'etere, e che quasi sempre precorre centinaia e centinai di Kilometri. Esso è programmato per mantenere l'ora ad un grado di precisione assoluto, e quindi non bisogna pensare ad un guasto se di tanto in tanto il segnale risultasse debole: non dipende quasi mai dall'orologio, come un'interruzione di una trasmissione TV non dipende quasi mai dal nostro apparecchio.

Ma Citizen ha pensato anche oltre, a coloro che non vogliono neppure questa piccola ombra di preoccupazione nella loro vita.

Nel 2011, la casa giapponese ha presentato a Basilea il primo orologio da polso dotato di sistema di ricezione satellitare, il quale ha bisogno unicamente del collegamento anche ad un solo satellite, tra i 20 in orbita appositamente attorno al nostro Pianeta.

Il ricevitore è stato programmato per avere nel suo ambito nel corso delle 24 ore, almeno 4 satelliti nel proprio “mirino”, ed esattamente tutti e 4 quelli che si alternano al di sopra dell'orizzonte di ogni punto di ricezione.

Questa nuova tecnologia, che nell'evidente intenzione di Citizen verrà massificata al più presto possibile, costituirà il top tra le categorie di scelta nell'ambito del Catalogo.

Se riassumiamo, quindi avremo:

1) una fascia di orologi economici ma molto affidabili, il cui rapporto qualità-prezzo è imbattibile;

2) una fascia di orologi maggiormente tecnologici, destinati a coloro che chiedono un livello di auto-gestione maggiore al proprio segnatempo;

3) una fascia di orologi quasi completamente stand-alone

4) una fascia di orologi che potremmo definire di tipo “definitivo”.

Il tutto cadenzato da una differenza di prezzo commisurato alle varie esigenze.

Tutto ciò è stato ottenuto da Citizen attraverso un progetto che affonda le radici in scelte operate da decenni.

Riferendomi al discorso strategico a cui accennavo ad inizio articolo, ci sono infatti da registrare le acquisizioni effettuate attraverso gli anni, che hanno visto Citizen divenire titolare di varie fabbriche di componentistica orologiera, tra cui spicca una primaria azienda produttrice di lancette che serve anche terzi tra cui primarie maison del settore, per terminare con la recente acquisizione di una manifattura di movimenti svizzeri, che continuerà a produrre Swiss-Made.

Mi pare quindi evidente anche la valenza sociale del colosso giapponese, il quale “macina” un successo dietro l'altro, ma contribuisce non poco alla nostra qualità di vita.