Citizen Automatic NJ0011-01E. Predistinato al successo.

Con l'inizio di quest'anno non ci togliamo di certo l'abito di annunciatori di novità, etichetta con cui abitualmente ci presentiamo a Citizenmania.

Ci perdonerete anche la non perfetta qualità dell'immagine ma il desiderio di presentare, per primi, un possibile
successo di Casa Citizen era troppo forte.

Ci auguriamo in un futuro di poterlo ritrovare tra gli Intramontabili del brand nipponico : non ha di certo una storia alle spalle ma solo il fatto di essere un Diver's Automatico dovrebbe garantirgli un roseo avvenire.

Diciamo subito che è una delle tante novità contenute nel catalogo Ore Felici 2011; il nome che amorevolmente diamo 
alla serie di nuovi modelli che, con precisione dagli occhi a mandorla, Citizen Italia presenta in apertura di anno.

Peserà molto sul futuro di questo prodotto la scelta che si vorrà fare garantendo, in termini di disponibilità, un futuro quasi illimitato a questa referenza.

Noi lo presentiamo in copertina nella sua veste con cinturino in resina anche se anticipiamo sin da subito anche le versioni con bracciale in acciaio.

Gelati dall'anteprima ogni commento può essere superfluo.

La solidità di questo Diver's, nell'attesa di poterlo provare al polso, traspare dai dettagli e non da poco è quello che ci fa notare sin da subito la profondità del quadrante.

Popolare, come vuole la Collezione, nei prezzi : 168Euro la versione resina, solo 30Euro in più per quella in acciaio.

Citizen Automatic NJ0011-01E. Predistinato al successo.


21 Commenti

  1. Gianluca

    Il segnatempo l’ho acquistato neanche un mese fà e per ora non ne sono rimasto deluso per la robustezza che ha e per la possibilità che offre di essere indossato in tutte le occasioni. Come molti orologi meccanici non è preciso ed il mio in particolare va avanti di circa 5 minuti. Complessivamente lo consiglio per qualità che contraddistingue Citizen e per il rapporto qualità prezzo.

  2. mirko017

    Ciao Gianluca,
    se lo scarto e’ effettivamente quello che dici (circa 5 minuti in meno di un mese) mi pare un po’ alto.
    Vorrebbe dire che in un solo giorno accumula uno scarto superiore a quello che un normale orologio al quarzo potrebbe accumulare in un mese.
    Premesso che ciascuno e’ libero di scegliersi l’orologio che piu’ gli piace, io, che sono un fautore degli orologi al quarzo radiocontrollati, non potrei tollerare uno scarto cosi’ elevato, pertanto credo che non acquistero’ mai un orologio con tali caratteristiche, di qualunque marca esso sia.
    Saluti.

  3. Ciao Gianluca,
    lo scarto orario da te riscontrato equivale a circa 10″ di anticipo al giorno.
    Occorre considerare che in inverno gli orologi, per via della contrazione dei metalli, anticipano la loro marcia oraria.
    Avvicinandoci alla bella stagione, l’orologio dovrebbe diminuire questo scarto, o addirittura ritarda un poco.
    Facci sapere il comportamento del tuo orologio che per il momento, quale orologio meccanico, mi pare si stia comportando egregiamente.
    All’amico mirko017 voglio ricordare che gli orologi al quarzo, pur essendo più precisi, sono anch’essi soggetti ad una deriva in base alla temperatura. Basti specificare che è buona abitudine, in laboratorio, regolare l’oscillazione del quarzo ad una frequenza leggermente superiore perchè la curva di risposta del cristallo ha la forma di un ciclo di sinusoide. Significa che ad ogni variaz<ione di temperatura rispetto a quella di regolazione, il quarzo tende ad assumere una frequenza di oscillazione che farebbe ritardare l'orologio.
    E' però indubbiamente riscontrato che nel quarzo, queste derive sono minime.
    Detto questo, chiedo, a scopo accademico all'amico Gianluca, di compilare una tabella della marcia oraria del suo orologio, in modo da studiarla in base alla stagione di utilizzo: rilevando la data e l'anticipo o l'eventuale ritardo orario dell'orologio, potremo sicuramente fornire un quadro di rendimento dell'orologio del nostro lettore. Raccomando solo di utilizzare per il confronto orario, una fonte attendibile e costante, quale, ad esempio il segnale orario del Tg1, o l'orario di un orologio radio-controllato, continuando poi ad utilizzare la stessa fonte.
    Sono curioso di avere questi riscontri.
    Salutissimi.

  4. mirko017

    Ciao Enrico,
    non c’e’ dubbio che anche gli orologi al quarzo abbiano un margine di errore variabile in funzione della temperatura.
    Del resto nessuno e’ perfetto.
    Pero’, secondo me, il fatto che tu stesso consigli all’amico Gianluca di utilizzare ad esempio un orologio radiocontrollato come fonte di riferimento per controllare l’andamento del suo orologio meccanico, beh, mi pare una conferma implicita del fatto che tali orologi siano ormai “anacronistici”.
    Naturalmente e’ solo una mia opinione personale e, come ho detto prima, ciascuno e’ libero di scegliersi l’orologio che preferisce.
    Saluti.

  5. Ciao mirko017,
    intanto devo confessare che è sempre un piacere discorrere con te.
    Vorrei però dirti anche che il motivo per cui si sceglie l’orologio meccanico esula ormai dalla precisione.
    E’ un po’ lo stesso motivo che ti induce a scegliere una bella e raffinata penna stilografica, rispetto alla pratica ed efficace biro (che tra le altre cose non “sbava” neppure).
    Il fascino della tradizione, lo stupore della soluzione meccanica, la ricercatezza della finitura di un meccanismo, sono argomenti altrettanto validi rispetto alla stabilità di funzionamento e alla perfezione di marcia oraria.
    E’ un dualismo che vivrà quanto l’Uomo: la praticità e il trionfo della Scienza, opposte alla tradizione e alla genialità delle soluzioni. Nell’elettronica c’è la capacità di dominare il futuro, nella meccanica l’abilità nel controllare la Fisica.
    Per vivere bene ed essere gratificati occorrono tutti questi componenti. E visto che una cosa non esclude l’altra, perchè privarsene?
    Cosa ne pensi?
    Salutissimi.

  6. mirko017

    Ciao Enrico,
    grazie per l’apprezzamento. Quel che dici e’ vero, si tratta di un dualismo che vivra’ quanto l’Uomo.
    Ritengo pero’ che il progresso sia un fenomeno inarrestabile, pertanto le tecnologie “superate” tenderanno sempre piu’ a scomparire o, quantomeno, a restare confinate in una nicchia oppure in un museo.
    Saluti.

  7. gianluca.arnone

    Signori grazie per i Vostri pareri e per le soluzioni di monitoraggio del mio segnatempo. L’orologio meccanico per chi l’acquista non è sicuramente guidato dall’esigenza di precisione, ma da una passione per i muovimenti. Mi piacerebbe sapere che muovimento viene usato per il modello che possiedo. Grazie e buona giornata.

  8. gianluca.arnone

    Ciao Enrico,
    Mi piacerebbe sapere( visto che il rivenditore non è stato in grado di farlo) ogni quanto va fatta revisione del mio orologio ,grazie in anticipo per un eventuale risposta.
    Grazie Gianluca.

  9. Enrico Cannoletta

    Ciao Gianluca.arnone,
    anche in questo caso e’ opportuno distinguere tra teoria e pratica.
    Teoricamente sarebbe buona abitudine revisionare l’orologio ogni 2/3 anni, per lubrificarlo in modo corretto, evitando eccessivi attriti dovuti a indurimento dell’olio a contatto con corpuscoli di polvere (ebbene si! Per una questione molecolare la polvere, a livello microscopico potrebbe penetrare anche dove non passa l’acqua).
    In pratica ho visto orologi passare dal banco dell’orologiaio anche dopo decenni di onorato funzionamento.
    Nel caso di orologi sub invece la questione cambia. Soprattutto in funzione della sostituzione delle guarnizioni e dei controlli di routine, l’orologio avrebbe bisogno di un tagliando almeno ogni 2 anni.
    Salutissimi.

  10. gianluca.arnone

    Ciao a tutti , qualcuno mi sa dire che muovimento monta il mio Citizen Automatic NJ0011-01E.
    Grazie e buona giornata.

  11. mirko017

    Ciao Gianluca,
    il “movimento” dovrebbe essere il calibro 8210.
    Saluti.

  12. Salve a tutti,
    posseggo solamente orologi meccanici e non comprerò mai un orologio al quarzo!Credo proprio non ci sia paragone!Chi è appassionato di orologi sa benissimo cosa vuol dire…
    A proposito con una buona regolazione fatta da orologiai esperti si può ottenre un ottimo grado di precisione anche negli orologi meccanici.

  13. mirko017

    Ciao DANIELE,
    come ho gia’ detto in un precedente commento, tutte le opinioni sono legittime e ciascuno e’ libero di scegliere l’orologio che preferisce.
    Io personalmente la penso in maniera opposta e potrei dire “posseggo solamente orologi al quarzo e non comprero’ mai un orologio meccanico”.
    Credo anch’io che non ci sia paragone, ma i termini del confronto per me sono ovviamente invertiti.
    Direi che la tua affermazione conclusiva esprime perfettamente quale sia la situazione.
    Considerando che, purtroppo, non e’ cosi’ scontato il fatto di trovare orologiai esperti che sappiano fare una buona regolazione, ne consegue che normalmente, ossia con una regolazione media fatta da un orologiaio medio, il livello di precisione raggiungibile da un orologio meccanico anche di buona marca sara’ nettamente inferiore a quello di un banale orologio al quarzo.
    Certo, si potrebbe far notare che un minuto in piu’ o in meno e’ ben poca cosa di fronte all’eternita’, ma questa e’ un’altra storia….
    Saluti.

  14. Il mio concetto va be al di là del fatto che un orologio abbia uno scarto di un 1 sec. al giorno piuttosto che 20 sec.Chi riesce a cogliere questo ha fatto bingo!L’orologio meccanico ha secoli di storia e senza la storia noi non saremmo qui.Ho trovato questo articolo che rispecchia chiaramente il concetto che voglio esprimere.Chi ha la pazienza di leggerlo….
    Ciao a tutti

    Ciao uomo, sono Ticco-Tacco l’orologio meccanico.
    Dedicami qualche istante del tuo tempo e ascolta le mie parole.
    Sono la macchina del tempo attraverso il tempo, vengo da lontano e porto con me il fascino della storia, della sua evoluzione e delle scoperte che mi hanno migliorato nel corso dei secoli, senza mai stravolgermi.

    Rappresento una sintesi della tua stessa evoluzione e dei tuoi costumi, ho scandito ogni minuto del tuo progresso e senza di me non esisterebbe il mondo come lo si conosce, avulso dalla misura del tempo! Sono una poesia romantica che appaga delle attenzioni e mi metto in sintonia col tuo ritmo circadiano. Se mi dimentichi o mi abbandoni nel cassetto, mi “addormento” e attendo immobile che mi svegli per poter di nuovo condividere il tuo tempo. In questo mondo inquinato da tutto, io sono altamente ecologico: non danneggio l’ambiente, non emetto radiazioni, non sono governato dall’energia magnetica, elettronica o chimica. Il mio cuore è meccanico e pulsa come il tuo.

    Io vengo da un tempo lontano, da secoli di storia e di importanti invenzioni. Sono figlio della grande abilità manuale e di tanti sacrifici. Ecco perchè mi accontento di poco e se mi succede qualcosa puoi sempre aggiustarmi, come potrà farlo tuo figlio o il figlio del figlio: Credimi, il tempo non mi spaventa!

    Io sono praticamente immortale: dopo 700 anni, ti tengo compagnia ancora oggi e scandisco ogni attimo della tua vita come ho fatto coi tuoi antenati. Sono galantuomo come il tempo!

    Certi miei fratelli nobili poi, ti stupiscono ancora oggi con la meraviglia delle ripetizioni, dei carillon, dei calendari perpetui, dei cieli stellati e di altre incredibili complicazioni.

    Ti aiuto anche a curare lo stress, se mi tieni con te e non ho gli effetti dannosi delle pillole, al massimo provoco solo una sana assuefazione e ti faccio riflettere. Il mio ritmo ha il fascino di un mondo romantico, di antichi ricordi, di pensieri, di parole non dette e fluisce lento ed uniforme.

    Ogni tanto sento dire: ma questi orologi belli, bellissimi, complicati, hanno troppi ingranaggi, ruote e molle per essere perfetti! Sono scomodi, bisogna caricarli sempre, anche se automatici e poi la precisione?? Guarda invece i quarzi, non sbagliano, poi si cambia la pila e via! De gustibus non est disputandum…diceva qualcuno più colto di me. Guardami nel quadrante e confessa, quanta precisione ti serve veramente ogni giorno, che io non posso darti? E poi qualche volta anche tu lamenti acciacchi e malattie, non è vero? Io ti assomiglio. Non pretendere che possa funzionare sempre bene, senza un minimo di cure e perdonami anche qualche piccola imprecisione!

    Scusa lo sfogo, ma dopo tanti secoli di fedele carica, finalmente mi sono scaricato e siccome mi sono girate un po’ le lancette, esprimo anche il pensierino della platina (pardon, della mattina): .. vi sono orologi meccanici (tutti miei parenti) che marciano da molte centinaia di anni e ancora non intendono fermarsi, di quante altre “macchine” puoi dire la stessa cosa?
    Ciao da Ticco-Tacco e…. buona carica!

  15. mirko017

    Ciao DANIELE,
    non so se ho fatto bingo, probabilmente no.
    Tuttavia penso ad alcune cose quali i vari computer collegati in rete, i sistemi di navigazione e di telecomunicazione satellitari, molte apparecchiature medico-scientifiche, ecc., insomma tutte cose alle quali siamo ormai abituati da anni e che non potrebbero esistere se esistessero solo gli orologi meccanici.
    Banalmente, pensa solo a come si potrebbe fare per sincronizzare decine (o anche migliaia) di orologi meccanici collocati in luoghi diversi: sarebbe un po’ difficile, non credi?
    Con cio’ voglio semplicemente dire che il mondo va avanti, anche grazie alla tecnologia che si evolve e che ci consente di fare oggi cose che solo fino ad ieri erano impensabili.
    E’ giusto aver rispetto per la nostra storia che rappresenta le nostre radici, ma poi dobbiamo vivere nel presente (e possibilmente anche nel futuro…).
    Saluti.

  16. Ma sbaglio o stavamo parlando di orologi?Credo che chi ha letto l’articolo precedente ed ha orecchie per intendere abbia afferrato il concetto.Poi vogliamo parlare di progresso? Si certo come no!Se il progresso porta l’uomo a passare sopra tutto “in nome della scienza”…. a distruggere il pianeta…. a giocare con la biologia cellulare per sentirsi come un dio…. a sfruttare le popolazioni che il progresso non sanno neanche cosa sia… beh… credo che si possa dire che il progresso porta al regresso… perchè perdere di vista “l’umanità”… il rispetto verso ciò che ci circonda è segno di poca intelligenza…. e non ci porterà molto lontano….
    Il progresso è la moltiplicazione all’infinito di cose di cui possiamo fare benissimo a meno.
    Mark Twain

  17. mirko017

    Ma certo che stavamo parlando di orologi.
    Ti ho semplicemente fatto notare che se esistessero solo orologi meccanici non potrebbero esistere moltissimi altri strumenti che al loro interno fanno uso di orologi elettronici, radiocontrollati, ecc.
    Comunque, dal momento che mi sembri cosi’ ostile al progresso, mi piacerebbe sapere ad esempio se tu guidi un’auto moderna oppure una di cento anni fa, magari con l’avviamento a manovella, oppure se illumini la tua casa con le candele anziche’ con la luce elettrica, oppure se ti riscaldi accendendo un falo’ anziche’ i caloriferi, e cosi’ via. Insomma, tutte cose che fanno parte della storia dell’uomo….

  18. Marcello

    Mirko e Daniele si sono infilati nella diatriba storica dell’orologeria: sono modi di vivere l’orologio molto differenti, entrambi legittimi fintanto che danno soddisfazione e gratificazione.

    In Citizen abbiamo provato a rappresentarli entrambi:

    WARM TRADITION:
    http://youtu.be/Wk150Z75FRA

    COOL TECHNOLOGY
    http://youtu.be/x4vgLRsko68

    E ora a voi il dibattito 😉

  19. Caro sig.Mirko
    sei mai stato o hai mai lavorato in una casa orologiera svizzera? Per tua sfortuna credo proprio di no!
    Hai mai smontato un orologio meccanico cercando di capirne i principi di funzionamento?
    Tu non hai idea di quanta ricerca ed innovazione ci sia dietro la progettazione di un meccanismo di un orologio.
    Ci sono equipe di ingegneri,tecnici e fisici che lavorano costantemente alla ricerca di nuove soluzioni meccaniche, utilizzo di nuovi materiali etc.
    Per non parlare dei test che vengono eseguiti nelle condizioni più estreme per ottenere un prodotto finale di alta qualità.Gli orologi meccanici di cent’anni fa avevano uno scarto di qualche minuto al giorno,oggi di qualche secondo e domani con ogni probabilità saranno quasi perfetti.Pensi che le casa costruttrici di orologi siano cosi sprovvedute da investire tempo e denaro in soluzioni meccaniche definite dal tuo punto di vista anacronistiche?
    Caro sig.Mirko, tu NON SEI per niente appassionato di orologi ma probabilmente di elettronica e deduco che di orologi ne capisci ben poco!
    Fossi in te mi comprerei un bel orologio atomico e secondo me ti starebbe anche bene al polso!
    Un saluto a tutti i veri appassionati di orologeria!
    Adios

  20. Buonasera a tutti, ho letto con interesse la diatriba tra i due utenti. Che dire , sembra di assistere alla lettura tra il vecchio e il nuovo Testamento.
    a parte il fatto che se viene prodotto un orologio al quarzo, per tale si definisce e si considera, quindi Mirko è un appassionato di orologi come lo può essere Daniele.
    L’orologio automatico ha in se del romanticismo , ma vogliamo mettere lo studio e la progettazione di un orologio che si carica con il sole e si regola con delle frequenze ? vogliamo discutere su come possa funzionare un orologio che ha all’interno un’antenna per la ricezione, senza disturbare quarzi circuito statori eccetera eccetera ?

    A me non è piaciuto granchè il tono utilizzato da Daniele quando considera uomo di poca fede l’acquirente di un orologio al quarzo. correre Dieci secondi al giorno è tantissimo. con gli strumenti ( guarda caso tecnologici ) che vivono ai nostri giorni, dovrebbero essere dieci secondi al mese .
    Cent’anni fa la regolazione degli orologi da tasca veniva fatta dal proprietario : prima di tagliarsi le unghie, al sabato, si regolava facendo la media dell’orario degli orologi presenti in casa. ora, si è più precisi.

    riguardo all’utilità della precisione al minuto, vero e falso. Se lavoro e devo presenziare a riunioni, fare viaggi, mi servono orari precisi.
    se sono in pensione, non mi serve sapere quand’è è mezzogiorno ne quand’è mezzanotte : mangio quando ho fame , dormo quando ho sonno.
    concludendo, ho orologi al quarzo , manuali e automatici. mi piace ogni genere perchè a un orologio non chiedo sempre la stessa cosa……
    saluti
    ps ci sono iper appassionati di orologi, vip ma anche gente più importante come gli amministratori delegati, che hanno vaste collezioni di orologi , quarzi meccanici e ibride. E non schifano nulla.

  21. mirko017

    Caro DANIELE,
    diversamente da quanto affermato da Marcello non credo che qui siamo di fronte alla diatriba storica dell’orologeria.
    Direi piuttosto che in questo caso la diatriba sia tra l’arroganza (la tua) di chi crede di essere l’unico conoscitore della verita’ e disprezza chi la pensa diversamente e la moderazione di chi tenta di far notare che il mondo non e’ tutto bianco o tutto nero, ma esistono anche infinite sfumature di grigio.

    Comunque, no, non ho mai lavorato in una casa orologiera svizzera e neppure ho mai smontato un orologio meccanico.
    So che per questi motivi appariro’ ai tuoi occhi come un miserabile “paria” da cui stare assolutamente lontano onde evitare di contaminarsi.

    Tuttavia ti sorprendera’ sapere che mi rendo perfettamente conto del fatto che dietro la progettazione di un orologio meccanico ci sia il lavoro di moltissime persone e che anche in questo campo ci sia una continua ricerca ed innovazione.

    Analogamente non penso che le case costruttrici siano cosi’ sprovvedute da investire tempo e denaro nella costruzione di orologi meccanici, specialmente quelle che poi vendono tali orologi ad un prezzo di diverse migliaia (o anche decine di migliaia) di Euro.

    So che per te equivale ad una bestemmia, ma ti devo ricordare che la definizione di orologio si applica a tutti i dispositivi destinati a misurare il tempo.
    E’ solo la tua presunzione che ti fa considerare come orologi solo quelli meccanici.
    Ti faccio presente che anche negli orologi al quarzo c’e’ una parte meccanica e molti di essi sono dotati anche di complicazioni notevoli.
    Pertanto mi pare che tu non abbia nessun titolo per stabilire che non sono appassionato di orologi.

    Infine, per quanto riguarda il tuo consiglio di acquistare un orologio atomico, devo dirti che in un certo senso l’ho gia’ fatto, dal momento che possiedo diversi modelli Citizen radiocontrollati, ed effettivamente mi stanno anche bene al polso.
    Saluti.