Citizen Diver`s EcoDrive BM0560-57E. Mr.Diver’s.

Proseguiamo il ns.viaggio alla scoperta dei non famosi del catalogo Citizen che, al pari dei protagonisti della omonima Isola, hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo da leader.

Difficile vederli esposti in luminose vetrine come trovarli in qualche apparizione pubblicitaria su stampa.

Nonostante tutto sono meritevoli di attenzione concedendo il lusso, ai fortunati possessori, di un uso quasi esclusivo riservando il piacere di indossare al proprio polso un modello conosciuto da pochi.

Leggi il resto di questo post…

Orologi Radiocontrollati Citizen

Una fonte di soddisfazione e successo per Citizen è sicuramente la collezione di orologi radiocontrollati, che per la loro precisione e versatilità hanno prima incuriosito e poi conquistato gli appassionati.

Personalmente ho visto clienti che “mai e poi mai (!)” avrebbero pensato di “assoggettarsi” a indossare un orologio al quarzo, sfoggiare fieri e orgogliosi il loro Pilot al polso, e decantarne le lodi.

Orologio Radiocontrollato Citizen Evolution 5

Anche al fine di fare un po’ di chiarezza e sciogliere dubbi e curiosità, vediamo ora un po’ più nel dettaglio le caratteristiche del sistema.

Le onde radio propagate al fine di sincronizzare gli orologi radiocontrollati Citizen, vengono trasmesse nel nostro caso dalla stazione DCF77 sita a Mainflingen, a poco più di 20 km. da Francoforte in Germania, che è gestita dalla Physikalisch-Technische Bundesanstalt, istituto statale tedesco di fisica e tecnica.

Il codice da cui trae il nome indica Stato, gamma d’onda, location e frequenza: nel dettaglio “D” significa Deutschland (Germania), “C” indica che la trasmissione della portante avviene in onde lunghe (“OL” o meglio “LW”),”F” sta per Francoforte e infine “77” suggerisce la frequenza che in realta è pari a Khz. 77,5. Ulteriori dettagli potranno essere appresi attraverso i seguenti links:

Physikalisch-Technische Bundesanstalt (PTB)

dcf77: DCF77

Il segnale che modula la portante ad onde lunghe può essere ricevuto “forte e chiaro” nel raggio di circa km. 1.500 (anche se molte fonti dichiarano km. 2.000) ed è l’indicazione che il nostro orologio radiocontrollato, grazie all’apparato ricevente sito al suo interno, riceve, decodifica e trasforma in correzione affinchè noi si possa leggere l’ora esatta.

Nel dettaglio e in parole povere, la portante è il mezzo di trasporto ad onde radio dentro il quale viaggia il dato significativo, che è il segnale orario.

Leggi il resto di questo post…

Gli accumulatori degli orologi Citizen

Proseguiamo il nostro viaggio virtuale all’interno degli orologi Citizen, per conoscere meglio e quindi apprezzare ogni loro singolo componente.

Dopo aver sviscerato tutti i segreti delle celle solari, occupiamoci oggi del componente a loro più attinente: l’accumulatore.

Gli accumulatori che garantiscono la scorta di energia negli orologi Eco-Drive della Citizen, sono detti agli ioni di titanio e litio per via degli elementi di cui sono costituiti i loro elettrodi positivo e negativo: anodo e catodo.

Differiscono dalle semplici batterie all’ossido d’argento o al litio, per la capacità di ricaricarsi facilmente, immagazzinare energia e rilasciarla in modo costante e comunque coerente con l’assorbimento che il circuito di carico (modulo dell’orologio) richiede.

Il grado di affidabilità degli accumulatori adottati da Citizen, ha raggiunto livelli veramente ragguardevoli.

Il sito istituzionale del colosso giapponese ci informa che il calo delle loro prestazioni non supera il 20% dopo ben 20 anni di funzionamento (periodo oltre il quale, se volessimo essere pignoli, non sarebbe doloroso sostituire l’accumulatore, visto che il suo costo è anche abbastanza irrisorio).

Sempre riguardo all’affidabilità, apprendiamo dal sito stesso che essi sono in grado di accumulare abbastanza energia da rendersi indipendenti anche in caso di carica insufficiente, per un periodo che spazia da 1 a 3 anni a seconda del modello. Ciò significa che un Eco-Drive a piena carica, anche se tenuto chiuso in un cassetto per un anno, si farà trovare preciso e funzionante, nonché pronto a ricaricarsi al primo raggio di luce.

Nella scelta degli accumulatori, Citizen si è anche preoccupata della salvaguardia dell’ambiente: si tratta di prodotti ecologicamente puliti non contenendo piombo, cadmio, mercurio o altri materiali tossici (quanta strada è stata fatta dalle prime batterie utilizzate ad esempio sugli Accutron di Bulova, le quali erano al mercurio ed erogavano energia con un potenziale di 1,35 V!).

Leggi il resto di questo post…

Oggi “parliamo” di celle solari

Citizen è ormai da anni assurta ad azienda leader nel campo dell’orologeria, per le sue peculiarità e caratteristiche di affidabilità e precisione. E’ innegabile che recentemente una parte del suo successo vada attribuito alle sue innovazioni tecnologiche, prima tra tutte quella inerente allo sfruttamento dell’energia solare applicato all’orologeria. In altre parole le sue collezioni “Eco-Drive”.

ecodrive_logo

Per meglio apprezzare questi piccoli miracoli della tecnica, mi pare opportuno dedicare uno spazio all’approfondimento della conoscenza delle celle solari, che, pur non essendo un’invenzione di Citizen, così bene vengono sfruttate nel campo orologiero.

La cella solare è un componente elettronico a base di silicio, il cui atomo conta 14 elettroni.

Immaginiamo la sua struttura atomica come un microscopico sistema solare il cui “sole” sia ovviamente al centro e attorno ad esso ruotino 14 pianeti. Ebbene: il “sole” sarebbe il nucleo dell’atomo, mentre i pianeti sarebbero gli elettroni.

Esistono in natura elementi che hanno una buona predisposizione a “perdere”, o meglio, cedere gli elettroni più distanti dal nucleo: questi elementi sono detti “conduttori”. Altri che assolutamente sono restii, e sono chiamati “isolanti”. Altri ancora, in determinate condizioni sono propensi ed in altre no, e sono conosciuti come “semiconduttori”.

Il silicio appartiene a quest’ultima categoria: i suoi quattro elettroni più esterni hanno la prerogativa di sapersi svincolare dal nucleo (e quindi cedere energia) se sottoposti ad un adeguato intervento energetico esterno, in questo caso l’energia solare o luminosa in genere.

Questa caratteristica di alcuni elementi era già stata notata nella prima metà dell’Ottocento, riferita però in modo particolare al selenio.

Bisogna attendere solo fino agli anni ’50 del secolo scorso perché il fisico G.Pearson noti le particolari attitudini del silicio. Da allora gli esperimenti si sono moltiplicati. Oggi la tecnica riferita all’energia solare può a buona ragione considerarsi fuori dal campo esclusivamente sperimentale, avendo raggiunto grande credibilità e affidabilità.

Leggi il resto di questo post…

L’evoluzione di Citizen

Spero che Fabio, blogger e moderatore di questo sito, non me voglia se inizio questo post dedicato all’evoluzione storica del marchio Citizen, citando un suo concorrente, che però come il colosso giapponese, storicamente è sempre stato attento all’ evoluzione della tecnologia.

Mi riferisco a Omega, di cui ieri, ho cercato di ricordare in poche righe, con un post nel mio blog, il suo contributo per lo sbarco del primo uomo sulla luna, attraverso la collaborazione storica con la NASA.

Ma ora voglio tornare agli orologi del nostro “padrone di casa”; sebbene Citizen sia sinonimo di innovazione tecnologica umana, mi accorgo che molti dei miei clienti, soprattutto i più giovani, non sono affatto a conoscenza della storia e dell’evoluzione che anche Citizen ha saputo dare a partire dal 1924, quando l’istituto di ricerca di Shokosha creò il primo orologio meccanico che fu battezzato Citizen ( cittadino ).

primo-orologio-citizen

In 86 anni di storia, sono stati prodotti orologi che hanno contribuito a mio parere alla storia dell’orologeria.

1931, dopo il primo orologio meccanico da tasca, Citizen produce il primo meccanico da polso per uomo.
1976, Citizen produce il primo orologio al mondo alimentato dall’energia solare.
1978, Citizen produce il primo orologio ultrapiatto con spessore inferiore a 1mm: Citizen 790.
1985, Citizen produce il primo orologio subacqueo professionale con sensore di profondità elettronico: Promaster Aqualand.
1989, Citizen produce il primo orologio radiocontrollato.
1994, inizia l’era di Eco Drive, il primo sistema a carica luce infinita, che mette fine al problema di sostituzione delle batterie.
2002 , Citizen produce il primo orologio al mondo radiocontrollato alimentato con il sistema Eco Drive.

Leggi il resto di questo post…